HANOI - I ballottaggi segnano "la fine delle posizioni di rendita elettorale, è finito il tempo in cui qualcuno sa che in quel posto si vince di sicuro". Matteo Renzi, oggi in Vietnam per una missione in Oriente, analizza con soddisfazione, al telefono con i suoi, i risultati dei ballottaggi, nei quali il Pd ha perso a Livorno, Perugia, Padova e Potenza, ma ha vinto a Ventimiglia e a Sassuolo in un quadro complessivo che il segretario Pd reputa "straordinario". "I ballottaggi - ha detto Renzi - hanno segnato un risultato straordinario perché quando si mettono le persone giuste si vince".
Renzi non intende minimizzare le sconfitte: a Livorno e in altre città storiche del centrosinistra "si è oggettivamente perso", commenta con i suoi, e va dato atto al candidato M5S Nogarin che ha strappato la roccaforte rossa per eccellenza di essere stato "bravo" con una campagna molto incentrata sulla città.
Ma, osserva ancora il premier, dei 12 ballottaggi con M5S solo in una città Grillo ha vinto. "Finisce 20 a 1, altro che frenata", dice il premier che fa "la firma" su un risultato che consegna al Pd "il Piemonte, Ventimiglia, Pavia, Bergamo, Cremona, Prato". Pur nella consapevolezza che nessuna vittoria è scontata. Un'analisi che secondo il leader Pd non chiama in campo la contrapposizione tra vecchia e nuova guardia, ma la necessità di consolidare il risultato, evitando di riaprire polemiche interne.
Quindi, mentre Beppe Grillo esulta su Facebook, definendo il suo Movimento un 'virus inarrestabile', il premier valuta il verdetto delle urne interessante, perché coerente con la concezione di un Pd capace di andare anche oltre i confini tradizionali del proprio elettorato.
I RISULTATI DEI BALLOTTAGGI
Integrazione Ue. Non solo elezioni: dall'Oriente Renzi affronta anche il tema dell'integrazione Ue. "Non credo che le forze antieuropeiste saranno in grado di bloccare" il percorso di integrazione europea: ne è più che convinto Renzi, che parla così in un'intervista concessa all'agenzia di stampa cinese Xinhua alla vigilia della visita a Shangai e Pechino domani e mercoledì.
"L'integrazione europea - ha sottolineato il presidente del Consiglio, che oggi da Hanoi ha iniziato una missione in Asia che lo porterà anche in Kazakhstan - è un'enorme scommessa politica che ha permesso a intere generazioni di vivere in armonia". Grazie al progetto lanciato dopo la Seconda guerra mondiale, "siamo stati in grado di fare dell'Europa un posto di pace e integrazione negli ultimi 70 anni - ha riconosciuto Renzi -. Abbiamo messo insieme le nostre monete e l'educazione dei nostri figli, per esempio".
Certo, ha ammesso il premier, questo ambizioso progetto può anche subire dei rallentamenti, tuttavia resta qualcosa di storico e straordinario. "Questo progetto - ha continuato Renzi - richiederà ancora anni per essere completato, ma è irreversibile. Non credo che alcuna forza antieuropeista sarà in grado di bloccare questo percorso".
Infine, il presidente del Consiglio - che dal primo luglio guiderà il semestre di presidenza dell'Unione Europea - ha assegnato alla partnership con la Cina un ruolo importante nel progetto. "Oggi - ha concluso - abbiamo bisogno di sviluppare una 'via della seta' per incoraggiare gli scambi fra le imprese e aprire nuove opportunità per il dialogo, la pace e la stabilità nel mondo".
Il tweet. "Oggi in Vietnam per la prima visita ufficiale di capo di governo italiano. Primo obiettivo: interscambio a 5 miliardi dollari. #Italiariparte", ha scritto Renzi su Twitter, sottolineando le ambizioni italiane di incrementare gli scambi commerciali con il Paese del sudest asiatico. Ad Hanoi il premier ha tra l'altro spiegato: "Il governo italiano è qui per creare investimenti, occasioni di business, fare le cose terribilmente sul serio e penso che con Expo e con il vertice Asem le relazioni tra Vietnam e Italia entreranno in una fase ancora più forte e profucua".
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Renzi non intende minimizzare le sconfitte: a Livorno e in altre città storiche del centrosinistra "si è oggettivamente perso", commenta con i suoi, e va dato atto al candidato M5S Nogarin che ha strappato la roccaforte rossa per eccellenza di essere stato "bravo" con una campagna molto incentrata sulla città.
Ma, osserva ancora il premier, dei 12 ballottaggi con M5S solo in una città Grillo ha vinto. "Finisce 20 a 1, altro che frenata", dice il premier che fa "la firma" su un risultato che consegna al Pd "il Piemonte, Ventimiglia, Pavia, Bergamo, Cremona, Prato". Pur nella consapevolezza che nessuna vittoria è scontata. Un'analisi che secondo il leader Pd non chiama in campo la contrapposizione tra vecchia e nuova guardia, ma la necessità di consolidare il risultato, evitando di riaprire polemiche interne.
Quindi, mentre Beppe Grillo esulta su Facebook, definendo il suo Movimento un 'virus inarrestabile', il premier valuta il verdetto delle urne interessante, perché coerente con la concezione di un Pd capace di andare anche oltre i confini tradizionali del proprio elettorato.
I RISULTATI DEI BALLOTTAGGI
Integrazione Ue. Non solo elezioni: dall'Oriente Renzi affronta anche il tema dell'integrazione Ue. "Non credo che le forze antieuropeiste saranno in grado di bloccare" il percorso di integrazione europea: ne è più che convinto Renzi, che parla così in un'intervista concessa all'agenzia di stampa cinese Xinhua alla vigilia della visita a Shangai e Pechino domani e mercoledì.
"L'integrazione europea - ha sottolineato il presidente del Consiglio, che oggi da Hanoi ha iniziato una missione in Asia che lo porterà anche in Kazakhstan - è un'enorme scommessa politica che ha permesso a intere generazioni di vivere in armonia". Grazie al progetto lanciato dopo la Seconda guerra mondiale, "siamo stati in grado di fare dell'Europa un posto di pace e integrazione negli ultimi 70 anni - ha riconosciuto Renzi -. Abbiamo messo insieme le nostre monete e l'educazione dei nostri figli, per esempio".
Certo, ha ammesso il premier, questo ambizioso progetto può anche subire dei rallentamenti, tuttavia resta qualcosa di storico e straordinario. "Questo progetto - ha continuato Renzi - richiederà ancora anni per essere completato, ma è irreversibile. Non credo che alcuna forza antieuropeista sarà in grado di bloccare questo percorso".
Infine, il presidente del Consiglio - che dal primo luglio guiderà il semestre di presidenza dell'Unione Europea - ha assegnato alla partnership con la Cina un ruolo importante nel progetto. "Oggi - ha concluso - abbiamo bisogno di sviluppare una 'via della seta' per incoraggiare gli scambi fra le imprese e aprire nuove opportunità per il dialogo, la pace e la stabilità nel mondo".
Il tweet. "Oggi in Vietnam per la prima visita ufficiale di capo di governo italiano. Primo obiettivo: interscambio a 5 miliardi dollari. #Italiariparte", ha scritto Renzi su Twitter, sottolineando le ambizioni italiane di incrementare gli scambi commerciali con il Paese del sudest asiatico. Ad Hanoi il premier ha tra l'altro spiegato: "Il governo italiano è qui per creare investimenti, occasioni di business, fare le cose terribilmente sul serio e penso che con Expo e con il vertice Asem le relazioni tra Vietnam e Italia entreranno in una fase ancora più forte e profucua".
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