Ue, da Renzi nessun via libera a nomi: "Prima un documento sul futuro dell'Europa"
Il premier ha incassato dal presidente del Consiglio europeo Van Rompuy il sì alla definizione di un prospetto cui starebbero lavorando a Bruxelles e nelle cancellerie. Un approccio che "cambia verso al dibattito sulle nomine che vengono solo dopo". Spostato il vertice sul lavoro previsto a luglio, alla fine del semestre di presidenza italiana
ROMA - "Nessun via libera né diktat su questo o quel nome" per l'Ue da parte del premier Matteo Renzi nell'incontro con Herman Van Rompuy. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. E' stata però sottolineata, aggiungono, "l'importanza di una soluzione complessiva che valorizzi - questo sì - la rappresentanza di genere".
La definizione di un metodo di lavoro comprende una valutazione complessiva e un documento sul futuro dell'Europa. Questa la linea espressa dal premier sul futuro e sui vertici dell'Unione, durante l'incontro con il presidente del Consiglio europeo e nel corso delle telefonate di questi giorni. Renzi ha incassato da Van Rompuy il sì alla definizione di un documento su cui starebbero lavorando a Bruxelles e nelle cancellerie sul futuro dell'Europa. Un approccio di metodo, ha sottolineato Renzi, che cambia verso al dibattito sulle nomine che vengono dopo, solo dopo, la definizione di una Europa all'altezza delle sfide che ha da…
La definizione di un metodo di lavoro comprende una valutazione complessiva e un documento sul futuro dell'Europa. Questa la linea espressa dal premier sul futuro e sui vertici dell'Unione, durante l'incontro con il presidente del Consiglio europeo e nel corso delle telefonate di questi giorni. Renzi ha incassato da Van Rompuy il sì alla definizione di un documento su cui starebbero lavorando a Bruxelles e nelle cancellerie sul futuro dell'Europa. Un approccio di metodo, ha sottolineato Renzi, che cambia verso al dibattito sulle nomine che vengono dopo, solo dopo, la definizione di una Europa all'altezza delle sfide che ha da…
ROMA - "Nessun via libera né diktat su questo o quel nome" per l'Ue da parte del premier Matteo Renzi nell'incontro con Herman Van Rompuy. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. E' stata però sottolineata, aggiungono, "l'importanza di una soluzione complessiva che valorizzi - questo sì - la rappresentanza di genere".
La definizione di un metodo di lavoro comprende una valutazione complessiva e un documento sul futuro dell'Europa. Questa la linea espressa dal premier sul futuro e sui vertici dell'Unione, durante l'incontro con il presidente del Consiglio europeo e nel corso delle telefonate di questi giorni. Renzi ha incassato da Van Rompuy il sì alla definizione di un documento su cui starebbero lavorando a Bruxelles e nelle cancellerie sul futuro dell'Europa. Un approccio di metodo, ha sottolineato Renzi, che cambia verso al dibattito sulle nomine che vengono dopo, solo dopo, la definizione di una Europa all'altezza delle sfide che ha davanti.
Il vertice europeo sul lavoro si terrà alla fine del semestre a guida italiana dell'Unione e non all'inizio. Durante l'incontro a palazzo Chigi è emersa la decisione, da parte italiana, di spostare il vertice sul lavoro, previsto a luglio, nella parte finale del semestre italiano. Questo, spiegano a palazzo Chigi, per avere le nuove istituzioni Ue pienamente insediate e per valorizzare un tema centrale per l'Italia e per i partner Ue come 'legacy', come eredità finale del semestre di presidenza.
La definizione di un metodo di lavoro comprende una valutazione complessiva e un documento sul futuro dell'Europa. Questa la linea espressa dal premier sul futuro e sui vertici dell'Unione, durante l'incontro con il presidente del Consiglio europeo e nel corso delle telefonate di questi giorni. Renzi ha incassato da Van Rompuy il sì alla definizione di un documento su cui starebbero lavorando a Bruxelles e nelle cancellerie sul futuro dell'Europa. Un approccio di metodo, ha sottolineato Renzi, che cambia verso al dibattito sulle nomine che vengono dopo, solo dopo, la definizione di una Europa all'altezza delle sfide che ha davanti.
Il vertice europeo sul lavoro si terrà alla fine del semestre a guida italiana dell'Unione e non all'inizio. Durante l'incontro a palazzo Chigi è emersa la decisione, da parte italiana, di spostare il vertice sul lavoro, previsto a luglio, nella parte finale del semestre italiano. Questo, spiegano a palazzo Chigi, per avere le nuove istituzioni Ue pienamente insediate e per valorizzare un tema centrale per l'Italia e per i partner Ue come 'legacy', come eredità finale del semestre di presidenza.