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Fattori: "La base è scontenta, dovevamo andare da soli"

La senatrice del Movimento cinque stelle: "I nostri parlamentari ora dovranno dimostrare di sapersi distinguere da questi individui"

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ROMA. "No, è una scelta che davvero non mi piace". Elena Fattori è senatrice del Movimento cinque stelle e fin dall'inizio ha contestato l'alleanza con l'Ukip di Nigel Farage. Ha addirittura tentato di favorire un avvicinamento ai Verdi, ma è stata sconfitta dagli eventi. Passi allora per la destra euroscettica britannica, ma digerire pure gli Sweden Democrats è un po' troppo anche per lei.

Senatrice Fattori, di male in peggio.
"Guardi, questo può scriverlo: a me gli xenofobi non piacciono proprio".

Costituite il gruppo all'Europarlamento con una fuoruscita di Marine Le Pen. Non do- vevate avere nulla a che fare con il Front National?
"Non mi piace, no".

E poi ci sono gli svedesi, vicinissimi ad alcune frange estremiste e xenofobe. Per non parlare dei lituani, anche loro di estrema destra.
"Che bello... ".

Ha visto che compagnia?
"Sì, che bella compagnia. Senta, i nostri parlamentari  -  a questo punto  -  dovranno distinguersi da questi individui. E siccome è stato detto che ci sarà la libertà di voto, lo dovranno dimostrare".

Uno vota Farage e si ritrova compagni di strada ancora più estremisti.
"Vari attivisti mi hanno scritto in queste ore per dirmi che hanno scelto Farage, ma non questi altri individui. Mi dicono che non avrebbero votato Ukip se avessero saputo che gli altri erano persone così".

Le chiedono di votare nuovamente?
"C'è anche qualcuno che mi ha detto che si dovrebbe rivotare. Altri, poi, si sono pentiti di aver votato Farage".

Era possibile evitare questa alleanza?
"Per me no, nel senso che la trattativa non è stata gestita dai cinquestelle, ma da Farage. Io comunque volevo un gruppo a cinquestelle. Volevo un gruppetto piccolino, ma autonomo. Sarebbe stato il vero gruppo a cinquestelle. Invece così non sono contenta. Come si può essere soddisfatti?".

Lei pensava ad altre intese?
"Il meet-up di Bruxelles ci aveva indicato una serie di parlamentari per fare un gruppo piccolo, ma indipendente. Ho anche suggerito questa soluzione sul mio account, ma a quanto pare questa trattativa è stata difficile".

Lei aveva proposto anche l'intesa con i Verdi.
"Ci ho lavorato poco. I Verdi mi hanno dato buca, non mi hanno neanche risposto. Anche se pensavo che fosse la strada giusta, ma sapete come è andata a finire".

Ma lei al referendum degli attivisti per chi ha votato?
"Per la non iscrizione. Sono talebana vera (ride, ndr): se si sta soli, si sta soli ovunque. Sono di madre svizzera e per le regole".

 
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