Politica

Caso Shalabayeva, promosso il funzionario che la espulse

Via libera del consiglio di amministrazione dell'Interno alla promozione di Maurizio Improta, che ebbe un ruolo nella vicenda della moglie e della figlia del dissidente kazako Ablyazov

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ROMA - Promosso il funzionario che espulse Alma Shalabayeva. Il consiglio di amministrazione del ministero dell'Interno ha proceduto ieri alle promozioni dei dirigenti dei funzionari di Polizia. L'elenco inizia nemmeno a farlo apposta con il nome di "Improta dr Maurizio",  nominato "dirigente superiore" con decorrenza primo gennaio 2014.

Improta è il funzionario che alla fine di maggio dell'anno scorso, come dirigente dell'Uffico Stranieri della Questura di Roma, ebbe un ruolo di primo piano nell'espulsione di Alma Shalabayeva (e della figlioletta). L'operazione di polizia giudiziaria di ricerca del latitante kazako Mukhtar Ablyazov, coordinata dal capo della Mobile, fallì. Riuscì brillantemente, invece, e a tempi record, quella di espulsione di madre e figlia coordinata, per competenza, dall'Ufficio Immigrazione.

Va subito detto che l'inchiesta amministrativa disposta dallo stesso ministro Alfano sulle discutibili modalità dell'espulsione (che di fatto fu annullata dal governo Letta), condotta dallo stesso Capo della Polizia, Alessandro Pansa, sollevò Improta, come gli altri funzionari e dirigenti che parteciparono all'espulsione, da qualunque tipo di censura. L'unico che ne pagò le conseguenze fu l'allora capo di gabinetto del Viminale, Procaccini.

La promozione di Improta, pur tecnicamente indipendente dal caso Shalabayeva, ebbe tuttavia delle tempistiche che generarono polemiche. L'espulsione di Alma avvenne tra il 29 e il 30 maggio del 2013. Il "consiglio di amministrazione per il personale di della Polizia di Stato" si riunì circa un mese dopo, per la precisione il 28 giugno, pubblicando la cosiddetta "velina" con i promossi. In quel frangente fu decisa l'ammissione di Improta ad un "super corso" di avanzamento della durata di nove mesi al termine del quale avrebbe poi avuto disco verde per la promozione.

All'epoca, nel pieno delle polemiche Italia Kazakistan, quella ammissione all'indomani dall'espulsione fu interpretata come una sorta di premio per Improta, come una "promozione con riserva". Versione peraltro sempre smentita dal Viminale secondo il quale s'era trattato di una mera casualità ("Promossi e ammessi al super corso vengono decisi prima del cda", spiegano al Viminale), visto che il funzionario dell'Immigrazione era da un paio di anni in attesa del salto di carriera. Ma tant'è. Frequentato con successo in questi mesi il "super corso", la promozione tanto travagliata del dottor Improta è giunta ora in dirittura d'arrivo. E ieri notte è stata ufficializzata.
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