ROMA - La Direzione nazionale di Sel ha respinto le dimissioni del presidente Nichi Vendola, approvando la sua relazione conclusiva dopo una riunione durata circa quattro ore. "Qualcuno dal Pd sta provando a fare una campagna acquisti ed è meglio che la smetta subito", ha dichiarato Vendola a riunione terminata.
"Io non posso stare al Governo se al Governo c'è Alfano, se c'è la destra e se tutto ruota attorno alle politiche di austerity", ha continuato Vendola. "Non posso stare al Governo che attraverso Matteo Renzi dice 'andremo a cambiare verso all'Europa' e il giorno dopo non dice niente quando la Merkel dice che l'Europa avrà il verso" dell'austerity.
E poi: "Il renzismo è fatto di fumo, di nebbia. E' un carosello di parole quando avremmo bisogno di risposte". Il gruppo Sel alla Camera, ha assicurato Vendola, nonostante le defezioni di alcuni deputati continuerà a "fare le battaglie che vanno fatte. Come quella per gli esodati. Non so se Renzi sente questa parola".
Stamane, il gruppo alla Camera di Nichi Vendola - apprende Repubblica - aveva perso, a sorpresa, un altro deputato. Si tratta di un dirigente di peso: il tesoriere Sergio Boccadutri, tra i fondatori della formazione politica guidata dal governatore della Puglia.
Il parlamentare ha comunicato la decisione a Nicola Fratoianni, coordinatore del partito e ha poi spedito la lettera di dimissioni alla segreteria nazionale. L'approdo più probabile è il Pd di Matteo Renzi.Si tratta della decima defezione in poche settimane. E arriva a poche ore di distanza da quelle di deputati Fabio Lavagno, Alessandro Zan e Nazzareno Pilozzi.
"Io non posso stare al Governo se al Governo c'è Alfano, se c'è la destra e se tutto ruota attorno alle politiche di austerity", ha continuato Vendola. "Non posso stare al Governo che attraverso Matteo Renzi dice 'andremo a cambiare verso all'Europa' e il giorno dopo non dice niente quando la Merkel dice che l'Europa avrà il verso" dell'austerity.
E poi: "Il renzismo è fatto di fumo, di nebbia. E' un carosello di parole quando avremmo bisogno di risposte". Il gruppo Sel alla Camera, ha assicurato Vendola, nonostante le defezioni di alcuni deputati continuerà a "fare le battaglie che vanno fatte. Come quella per gli esodati. Non so se Renzi sente questa parola".
Stamane, il gruppo alla Camera di Nichi Vendola - apprende Repubblica - aveva perso, a sorpresa, un altro deputato. Si tratta di un dirigente di peso: il tesoriere Sergio Boccadutri, tra i fondatori della formazione politica guidata dal governatore della Puglia.
Il parlamentare ha comunicato la decisione a Nicola Fratoianni, coordinatore del partito e ha poi spedito la lettera di dimissioni alla segreteria nazionale. L'approdo più probabile è il Pd di Matteo Renzi.Si tratta della decima defezione in poche settimane. E arriva a poche ore di distanza da quelle di deputati Fabio Lavagno, Alessandro Zan e Nazzareno Pilozzi.