Politica

Riforma giustizia, Orlando: "Nessuna stretta sulle intercettazioni"

Il ministro della Giustizia rassicura i vertici Anm. Già prima l'aveva fatto il neopresidente del Pd Orfini. Previste invece la reintroduzione del falso in bilancio, misure sull'autoriciclaggio e nuove norme sulla responsabilità civile dei magistrati

2 minuti di lettura
ROMA - "Nessuna stretta" sulle intercettazioni. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha avuto un incontro al ministero con i vertici dell'Associazione nazionale magistrati. E ha illustrato alcuni aspetti della futura riforma della giustizia. Il ministro ha spiegato ai rappresentanti del sindacato delle toghe che rimarranno "fermi" i "capisaldi" dello strumento investigativo delle intercettazioni, tutelando altresì la riservatezza, sulla linea delle direttive già espresse dal Garante per la privacy.

La mediazione sulla responsabilità civile. Quanto alla responsabilità civile delle toghe, a via Arenula si ribadisce che non si percorrerà la strada dell'azione diretta, ma si cercheranno soluzioni in linea con i principi dettati dall'Europa, in particolare sul 'filtro' e sulla rivalsa da parte dello Stato. Infine, Orlando ha annunciato la prossima istituzione di un tavolo tecnico, di cui l'Anm farà parte, inerente le risorse per il personale amministrativo.

L'Anm: "Forte preoccupazione". Tuttavia, i rappresentanti dell'Anm, guidati dal presidente Rodolfo Sabelli, hanno espresso "forte preoccupazione" in relazione ai provvedimenti sulla responsabilità civile e disciplinare delle toghe. Al centro del confronto anche l'efficienza del processo penale e civile e la questione di risorse e organizzazione. Proprio sul fronte delle risorse, il ministro della Giustizia ha annunciato l'apertura di un tavolo, a cui parteciperà anche l'Anm.

Orfini: "Ho parlato con il ministro". Già in precedenza, il neopresidente del Pd Matteo Orfini aveva detto "Le intercettazioni non faranno parte della riforma della giustizia che il governo presenterà lunedì al consiglio dei ministri" in un'intervista all'Huffington Post , rispondendo alle indiscrezioni sulla riforma circolate nelle ultime ore. Indiscrezioni che parlavano di due nuove norme su questo tema: il divieto che le telefonate finiscano subito nelle ordinanze di custodia cautelare, dove le intercettazioni verrebbero riassunte. E, in secondo luogo, il divieto di dare le copie alle parti prima dell'udienza stralcio.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA - IL PIANO DEL GOVERNO


La responsabilità civile. Nella riforma del governo Renzi ci sarà però al contrario il falso in bilancio ("Una necessità per il paese", secondo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando), le misure sull'autoriciclaggio e le norme sulla responsabilità civile dei magistrati: "Ma certo non come l'emendamento Pini", ha precisato Orfini. Pini è il parlamentare della Lega Nord che ha firmato l'emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati, che inasprisce le pene nei confronti dei giudici, passato alla Camera lo scorso 11 giugno.

Le critiche di Rosy Bindi. In mattinata era arrivata anche la reazione di Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia: "Intervenire sul tema delle intercettazioni può sempre prestarsi a qualche rischio". "Per ora siamo solo agli annunci", ha precisato Bindi, "che però danno delle indicazioni, alcune più rassicuranti altre meno. Rassicuranti sono la norma sulla reintroduzione del falso in bilancio, l'aumento dei tempi di prescrizione del reato di corruzione, alcune norme che riguardano in particolare la normativa antimafia, l'aumento delle pene. Per quanto ci riguarda, tutta la magistratura ci ha sempre detto che le intercettazioni sono uno strumento indispensabile e fondamentale".

Marroni (Pd): "Proposte equilibrate". Di diverso parere Umberto Marroni, del Pd e membro della Commissione Giustizia: "Le proposte di riforma della giustizia avanzate dal ministro Andrea Orlando mi sembrano serie ed equilibrate". Marroni ha definito le modifiche alla legge sulle intercettazioni "l'elaborazione di una proposta più equilibrata nella necessità di garantire l'efficacia delle indagini e il diritto alla privacy dei cittadini".
I commenti dei lettori