Politica

Toninelli (M5S): "Presenteremo emendamenti all'Italicum"

Il deputato del Movimento 5 Stelle: "Renzi? Me lo aspettavo come è stato. Ha capito l'importanza di aprire un tavolo e ho riscontrato un'assoluta cordialità"

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ROMA - Danilo Toninelli è il deputato del Movimento che spunta in streaming al fianco di Luigi Di Maio. Faccia a faccia con Matteo Renzi, ha dribblato ogni polemica con il premier. E la linea non cambia neanche a sera: ""Complicatellum"? Non ci sono rimasto male per niente, anzi mi darà la possibilità di spiegare che non ha capito bene lui. La nostra legge è molto semplice ".

La prima volta a confronto con Renzi, onorevole?
"Mai incontrato prima. Me lo aspettavo come è stato. Non era molto preparato sui contenuti, ma lo dico sinceramente: ho riscontrato un'assoluta cordialità. Ha capito l'importanza di aprire un tavolo con noi, sennò perché venire?".

Vi ha stuzzicato parecchio. Su Farage, Pizzarotti...
"Un po' ha giochicchiato con noi, ma neanche eccessivamente. Ha dato importanza al nostro progetto. Non l'ha sufficientemente capito, alcuni suoi rilievi non erano tecnicamente corretti. Sul voto di scambio, ad esempio".

E adesso che succede?
"Spero in un altro confronto sui contenuti. Solo così, da posizioni diverse, si può cambiare idea: noi, oppure lui".

Porterete una nuova proposta al premier?
"Andremo con delle osservazioni, probabilmente su quanto non possiamo accettare dell'Italicum. E poi parleremo".

Sul doppio turno è possibile una convergenza?
"Il doppio turno significa tutto e niente. Ci ragioneremo ".

E il Mattarellum?
"Va analizzato. Ammazzato il Porcellum, l'avevamo scelto perché dovevamo andare a votare subito. Che senso ha sposarlo adesso, visto che ha un impianto completamente diverso dal Democratellum? Se loro, però, ci chiedono che il punto di caduta sia il Mattarellum che c'era al Senato  -  cioè senza liste civetta  -  lo prendiamo e lo portiamo alla Rete".

L'uninominale per superare i limiti delle liste bloccate.
"L'uninominale avvicina l'eletto all'elettore, ma la prima proposta di Renzi aveva un 25% di correttivo maggioritario: con il 15% portavi a casa il 40%. Una straordinaria dispersione del voto".

Non sarebbe stato meglio avviare prima il confronto?
"Ma abbiamo la proposta dal 6 di maggio, come facevamo? A me la Boschi ha chiuso la porta in faccia a gennaio...".

Nel Pd ha parlato solo Renzi.
"Li avrei fatti parlare. Noi, almeno, abbiamo parlato in due. Quattro e quattro diventa difficile, ma due e due va bene".
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