ROMA - Quella del Senato "è una riforma straordinariamente importante per la vita del paese. Non stiamo facendo le corse: stiamo approvando gli atti in tempi regolari. E' che dopo esserci abituati a una politica al ralenti, i primi a essere stupiti siamo noi". Così Matteo Renzi si è presentato raggiante in conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l'ok alla Riforma del Senato in Commissione a Palazzo Madama.
Renzi: "Cadono i tabù". "Stiamo dando un grande segnale di cambiamento", ha continuato il presidente del Consiglio. "Anche tabù come il bicameralismo perfetto possono cadere. La vita per i cittadini sarà più facile. Chi parla di autoritarismo legislativo mi fa sorridere. Stiamo facendo la rivoluzione del buon senso". Paura del voto in Senato? "No, anzi segnalo che tutte le previsioni dei gufi non si sono avverate. La stragrande maggioranza delle forze politiche sostiene questo provvedimento".
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Il fiume di decreti approvato in Cdm. "Il consiglio dei ministri ha approvato la legge del terzo settore, stabilizzazione del 5 per mille, servizio civile e la riforma del codice civile", ha annunciato inoltre Renzi, che si è soffermato anche sulla nuova pubblica amministrazione in Italia. "La Pa dovrà pubblicare tutto online e andrà a casa del cittadino, non il cittadino da lei. E' una rivoluzione copernicana".
SCHEDA L'emendamento per Palazzo Madama non elettivo
La riforma del Terzo Settore. Quella del terzo settore è una riforma snella, ma che "non dovrà pesare sui conti dello Stato". Sette articoli, dai bond solidarietà alla stabilizzazione del 5 per mille (che diventerà permanente), dal servizio civile che porterà i giovani ad operare anche all'estero alla nuova 'impresa sociale', fino all'obbligo di trasparenza delle associazioni: sono alcune delle novità che verranno introdotte per valorizzare il grande movimento del volontariato in Italia che si adopera su tanti versanti "in attuazione del principio di solidarietà". Un intervento atteso "almeno da due decenni", ha rimarcato il Forum del Terzo Settore.
Il decreto Ilva. Approvato anche il decreto Ilva, con cui si dà via libera al prestito per l'azienda siderurgica in commissariamento straordinario: "Il ministro Guidi e Galletti lo presenteranno nei prossimi giorni, è in una forma diversa da quella letta sui giornali. Contiene la riorganizzazione dei tempi ambientali e la questione del prestito ponte. Non ci sono sdoppiamenti commissariali, come ho sentito. Ritengo non abbia senso avere più commissari". E poi, tra gli annunci fiume di Renzi di oggi, "Alessandra Poggiani sarà direttore generale dell'Agenzia per il Digitale".
"I sindacati non ci fanno paura". Sempre con riferimento alla riforma della pubblica amministrazione "non abbiamo paura di dimezzare il monte ore dei permessi sindacali", ha puntualizzato Renzi, dopo le polemiche recenti da parte delle categorie di settore. "Stiamo attuando un percorso di riforme così radicale e significativo al Senato che figuriamoci se abbiamo paura. Se non hanno il 50% dei permessi in meno nessuno soffrirà. Ma nessuno vuole punire sindacati".
"54mila nuovi posti di lavoro". "La crisi c'è, ma nel solo mese di maggio ci sono stati 54mila posti di lavoro in più", ha detto Renzi in conferenza stampa, "purtroppo è un dato che non viene preso in considerazione. L'Italia può essere il locomotore per la ripresa dell'Europa". E alla domanda sulle voci di una nuova manovra a fine anno: "No".
Il nodo decreti attuativi. Per quanto riguarda il problema delle centinaia di decreti attuativi mai effettivamente entrati in vigore, il premier ha detto: "Da un'analisi dettagliata ci sono 752 leggi da disciplinare: 286 di Monti, 304 di Letta e 162 nostre. Sui decreti attuativi si è deciso che ad inizio di ogni cdm il ministro dell'attuazione del programma individuerà nome e cognome del ministro responsabile. E' inutile fare leggi se non si applicano, è allucinante".
"Su Alitalia o si chiude o muore". Alle domande su Alitalia, Renzi è stato, come al solito, molto netto: "E' il fallimento di una certa classe dirigente. L'offerta di Etihad è molto buona, Alitalia così potrà avere un grande futuro oltre a un grande passato, c'è uno spazio di crescita enorme. Ma occorrerà che tutti facciano dei sacrifici", ha sentenziato il premier riguardo agli esuberi (si parla di oltre duemila), "altrimenti Alitalia chiude. Ci vuole senso di responsabilità".
"Chiuso nel Palazzo fino al 31". Infine, i "programmi estivi" di Renzi: "Da qui al 31 agosto starò spesso chiuso nel Palazzo perché l'intenzione è quella di lavorare alla macchina" dello Stato e del governo, ha sottolineato Renzi. "Sarà ufficializzata la squadra di Palazzo Chigi, perché in quattro mesi ci siamo concentrati soprattutto sulle riforme".
Renzi: "Cadono i tabù". "Stiamo dando un grande segnale di cambiamento", ha continuato il presidente del Consiglio. "Anche tabù come il bicameralismo perfetto possono cadere. La vita per i cittadini sarà più facile. Chi parla di autoritarismo legislativo mi fa sorridere. Stiamo facendo la rivoluzione del buon senso". Paura del voto in Senato? "No, anzi segnalo che tutte le previsioni dei gufi non si sono avverate. La stragrande maggioranza delle forze politiche sostiene questo provvedimento".
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Il fiume di decreti approvato in Cdm. "Il consiglio dei ministri ha approvato la legge del terzo settore, stabilizzazione del 5 per mille, servizio civile e la riforma del codice civile", ha annunciato inoltre Renzi, che si è soffermato anche sulla nuova pubblica amministrazione in Italia. "La Pa dovrà pubblicare tutto online e andrà a casa del cittadino, non il cittadino da lei. E' una rivoluzione copernicana".
SCHEDA L'emendamento per Palazzo Madama non elettivo
La riforma del Terzo Settore. Quella del terzo settore è una riforma snella, ma che "non dovrà pesare sui conti dello Stato". Sette articoli, dai bond solidarietà alla stabilizzazione del 5 per mille (che diventerà permanente), dal servizio civile che porterà i giovani ad operare anche all'estero alla nuova 'impresa sociale', fino all'obbligo di trasparenza delle associazioni: sono alcune delle novità che verranno introdotte per valorizzare il grande movimento del volontariato in Italia che si adopera su tanti versanti "in attuazione del principio di solidarietà". Un intervento atteso "almeno da due decenni", ha rimarcato il Forum del Terzo Settore.
Il decreto Ilva. Approvato anche il decreto Ilva, con cui si dà via libera al prestito per l'azienda siderurgica in commissariamento straordinario: "Il ministro Guidi e Galletti lo presenteranno nei prossimi giorni, è in una forma diversa da quella letta sui giornali. Contiene la riorganizzazione dei tempi ambientali e la questione del prestito ponte. Non ci sono sdoppiamenti commissariali, come ho sentito. Ritengo non abbia senso avere più commissari". E poi, tra gli annunci fiume di Renzi di oggi, "Alessandra Poggiani sarà direttore generale dell'Agenzia per il Digitale".
"I sindacati non ci fanno paura". Sempre con riferimento alla riforma della pubblica amministrazione "non abbiamo paura di dimezzare il monte ore dei permessi sindacali", ha puntualizzato Renzi, dopo le polemiche recenti da parte delle categorie di settore. "Stiamo attuando un percorso di riforme così radicale e significativo al Senato che figuriamoci se abbiamo paura. Se non hanno il 50% dei permessi in meno nessuno soffrirà. Ma nessuno vuole punire sindacati".
"54mila nuovi posti di lavoro". "La crisi c'è, ma nel solo mese di maggio ci sono stati 54mila posti di lavoro in più", ha detto Renzi in conferenza stampa, "purtroppo è un dato che non viene preso in considerazione. L'Italia può essere il locomotore per la ripresa dell'Europa". E alla domanda sulle voci di una nuova manovra a fine anno: "No".
Il nodo decreti attuativi. Per quanto riguarda il problema delle centinaia di decreti attuativi mai effettivamente entrati in vigore, il premier ha detto: "Da un'analisi dettagliata ci sono 752 leggi da disciplinare: 286 di Monti, 304 di Letta e 162 nostre. Sui decreti attuativi si è deciso che ad inizio di ogni cdm il ministro dell'attuazione del programma individuerà nome e cognome del ministro responsabile. E' inutile fare leggi se non si applicano, è allucinante".
"Su Alitalia o si chiude o muore". Alle domande su Alitalia, Renzi è stato, come al solito, molto netto: "E' il fallimento di una certa classe dirigente. L'offerta di Etihad è molto buona, Alitalia così potrà avere un grande futuro oltre a un grande passato, c'è uno spazio di crescita enorme. Ma occorrerà che tutti facciano dei sacrifici", ha sentenziato il premier riguardo agli esuberi (si parla di oltre duemila), "altrimenti Alitalia chiude. Ci vuole senso di responsabilità".
"Chiuso nel Palazzo fino al 31". Infine, i "programmi estivi" di Renzi: "Da qui al 31 agosto starò spesso chiuso nel Palazzo perché l'intenzione è quella di lavorare alla macchina" dello Stato e del governo, ha sottolineato Renzi. "Sarà ufficializzata la squadra di Palazzo Chigi, perché in quattro mesi ci siamo concentrati soprattutto sulle riforme".