ROMA - "All'interno dei paesi dell'Europa del Sud c'è il tentativo di cambiamenti autoritari". Non usa mezzi termini Alexis Tsipras, il leader del partito greco Syriza e della Sinistra europea, ospite del videoforum di Repubblica Tv, per definire il tentativo di cambiare la costituzione in corso in Italia e in altri paesi europei.
Tsipras, che sabato 19 luglio parteciperà all'assemblea della lista che porta il suo nome a Roma, arriva in Italia forte del successo ottenuto alle elezioni europee: in Grecia ha trionfato, portando il suo Syriza a oltre il 26%, primo partito in patria. In Italia c'è stato il buon risultato della lista "l'Altra Europa con Tsipras", che racchiudeva alcuni intellettuali della società civile, ed esponenti di Sel e Rifondazione Comunista. La lista, con più di un milione e centomila voti, ha ottenuto il 4,03% superando di un soffio la soglia di sbarramento e portando tre esponenti a Strasburgo (Curzio Maltese, Barbara Spinelli ed Eleonora Forenzi).
IL VIDEOFORUM INTEGRALE E TUTTE LE CLIP
Davanti alle telecamere di Repubblica Tv il leader di Syriza spiega la sua visione europea: "Le forze egemoni all'interno dell'Ue vogliono creare una zona nel Mediterraneo con stipendi molto bassi e senza garanzie per i lavoratori. Per ottenere questo risultato devono mettere in discussione le conquiste fatte dal movimento operaio e sancite dalla Costituzione" ha spiegato Tsipras. Il timore è che si arrivi ad "una democrazia senza diritti politici e sociali. Se si fosse seguita la Costituzione, in Italia la destrutturazione dei rapporti di lavoro non sarebbe stata possibile" ha spiegato il leader della Sinistra europea.
Su Renzi, che oggi ha incontrato il premier greco Samaras, il giudizio è negativo, anche se, sottolinea il leader greco, "ha fatto bene ad incontrarlo. Il fatto di creare un fronte dei paesi del Mediterraneo, indipendentemente da chi è al governo, è una cosa giusta". Ma la ricetta di Tsipras diverge radicalmente da quella del premier italiano: "Per avere delle possibilità di successo serve una strategia diversa rispetto a quella del bravo alunno. I paesi del Sud sono obbligati a chiedere che si fermi la politica rovinosa dell'austerity". La ricetta di Tsipras si basa su tre punti: più investimenti pubblici, difesa della coesione sociale, possibilità di una soluzione coraggiosa per quel riguarda il debito pubblico. La strada è quella di "un nuovo accordo sociale con l'aumento degli investimenti europei per lo sviluppo". Per Tsipras serve un'inversione di rotta: "Finora ci hanno detto che bisogna risanare i conti pubblici per avere sviluppo. Invece abbiamo visto che è vero l'opposto".
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Gli avversari restano sempre loro, "la Merkel e il merkelismo", detentrice di un "potere assoluto" che "potrebbe essere sul punto di finire". Sulla cancelliera tedesca si concede prima una battuta ("la Merkel dovrebbe essere molto contenta perché la Germania ha vinto il mondiale e potrebbe fare qualche concessione"), poi arriva l'analisi politica: "Un tempo pensavamo che anche la Thatcher fosse imbattibile, invece poi è stata battuta. Anche se la Merkel potrebbe comprendere che deve fare grandissimi cambiamenti".
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Nell'intervista c'è stato spazio anche per una breve incursione sui fatti italiani. "Con la politica italiana e con quella greca non ci si annoia mai" ha affermato Tsipras, commentando la sentenza di appello che ha assolto Silvio Berlusconi sul caso Ruby. "Berlusconi è stato sconfitto ma il berlusconismo è vivo e vegeto". Poi il ragionamento sulla sinistra italiana. "E' importante che sia rimasta in vita un'area di sinistra radicale alla sinistra del Pd", ha sottolineato, ma "non ci può essere possibilità di incontro con il Partito Democratico se non si capisce che ci vogliono cambiamenti radicali".
Tsipras accusa il centrosinistra di aver adottato in questi anni "le soluzioni neoliberiste della destra" e analizza il voto europeo che ha visto trionfare in Grecia il suo partito: "Il successo del Pd è un'eccezione rispetto al crollo della socialdemocrazia europea, ma il premier italiano deve tenere conto di questi risultati e dell'insuccesso del Pasok in Grecia a causa dell'austerity. In cinese la parola crisi è creata da due ideogrammi: simboleggiano pericolo e opportunità. Matteo Renzi è davanti a questo bivio. E' nelle sue mani seguire l'una o l'altra strada". Infine attacca il bipartitismo: "Sarebbe distruttivo un sistema politico americanizzato" e ammonisce Renzi: "Sarebbe un grande errore creare un sistema elettorale che lasci in vita solo due forze".
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All'inizio dell'intervista anche alcune considerazioni sulla politica estera, temi molto caldi in queste ore. Sul conflitto in Medio Oriente un appello alla fine di ogni ostilità: "Non ci può essere la soluzione attraverso l'uccisione di cittadini. I tempi sono maturi perché la comunità internazionale si occupi della questione palestinese". Mentre sulla crisi russo-ucraina non ha dubbi: "Non è una questione periferica. l'Europa deve essere determinante per la pace". Ma rimprovera a Bruxelles "di aver accettato, se non incoraggiato, in Ucraina un governo con i neonazisti".
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Tsipras, che sabato 19 luglio parteciperà all'assemblea della lista che porta il suo nome a Roma, arriva in Italia forte del successo ottenuto alle elezioni europee: in Grecia ha trionfato, portando il suo Syriza a oltre il 26%, primo partito in patria. In Italia c'è stato il buon risultato della lista "l'Altra Europa con Tsipras", che racchiudeva alcuni intellettuali della società civile, ed esponenti di Sel e Rifondazione Comunista. La lista, con più di un milione e centomila voti, ha ottenuto il 4,03% superando di un soffio la soglia di sbarramento e portando tre esponenti a Strasburgo (Curzio Maltese, Barbara Spinelli ed Eleonora Forenzi).
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Davanti alle telecamere di Repubblica Tv il leader di Syriza spiega la sua visione europea: "Le forze egemoni all'interno dell'Ue vogliono creare una zona nel Mediterraneo con stipendi molto bassi e senza garanzie per i lavoratori. Per ottenere questo risultato devono mettere in discussione le conquiste fatte dal movimento operaio e sancite dalla Costituzione" ha spiegato Tsipras. Il timore è che si arrivi ad "una democrazia senza diritti politici e sociali. Se si fosse seguita la Costituzione, in Italia la destrutturazione dei rapporti di lavoro non sarebbe stata possibile" ha spiegato il leader della Sinistra europea.
Su Renzi, che oggi ha incontrato il premier greco Samaras, il giudizio è negativo, anche se, sottolinea il leader greco, "ha fatto bene ad incontrarlo. Il fatto di creare un fronte dei paesi del Mediterraneo, indipendentemente da chi è al governo, è una cosa giusta". Ma la ricetta di Tsipras diverge radicalmente da quella del premier italiano: "Per avere delle possibilità di successo serve una strategia diversa rispetto a quella del bravo alunno. I paesi del Sud sono obbligati a chiedere che si fermi la politica rovinosa dell'austerity". La ricetta di Tsipras si basa su tre punti: più investimenti pubblici, difesa della coesione sociale, possibilità di una soluzione coraggiosa per quel riguarda il debito pubblico. La strada è quella di "un nuovo accordo sociale con l'aumento degli investimenti europei per lo sviluppo". Per Tsipras serve un'inversione di rotta: "Finora ci hanno detto che bisogna risanare i conti pubblici per avere sviluppo. Invece abbiamo visto che è vero l'opposto".
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Gli avversari restano sempre loro, "la Merkel e il merkelismo", detentrice di un "potere assoluto" che "potrebbe essere sul punto di finire". Sulla cancelliera tedesca si concede prima una battuta ("la Merkel dovrebbe essere molto contenta perché la Germania ha vinto il mondiale e potrebbe fare qualche concessione"), poi arriva l'analisi politica: "Un tempo pensavamo che anche la Thatcher fosse imbattibile, invece poi è stata battuta. Anche se la Merkel potrebbe comprendere che deve fare grandissimi cambiamenti".
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Nell'intervista c'è stato spazio anche per una breve incursione sui fatti italiani. "Con la politica italiana e con quella greca non ci si annoia mai" ha affermato Tsipras, commentando la sentenza di appello che ha assolto Silvio Berlusconi sul caso Ruby. "Berlusconi è stato sconfitto ma il berlusconismo è vivo e vegeto". Poi il ragionamento sulla sinistra italiana. "E' importante che sia rimasta in vita un'area di sinistra radicale alla sinistra del Pd", ha sottolineato, ma "non ci può essere possibilità di incontro con il Partito Democratico se non si capisce che ci vogliono cambiamenti radicali".
Tsipras accusa il centrosinistra di aver adottato in questi anni "le soluzioni neoliberiste della destra" e analizza il voto europeo che ha visto trionfare in Grecia il suo partito: "Il successo del Pd è un'eccezione rispetto al crollo della socialdemocrazia europea, ma il premier italiano deve tenere conto di questi risultati e dell'insuccesso del Pasok in Grecia a causa dell'austerity. In cinese la parola crisi è creata da due ideogrammi: simboleggiano pericolo e opportunità. Matteo Renzi è davanti a questo bivio. E' nelle sue mani seguire l'una o l'altra strada". Infine attacca il bipartitismo: "Sarebbe distruttivo un sistema politico americanizzato" e ammonisce Renzi: "Sarebbe un grande errore creare un sistema elettorale che lasci in vita solo due forze".
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All'inizio dell'intervista anche alcune considerazioni sulla politica estera, temi molto caldi in queste ore. Sul conflitto in Medio Oriente un appello alla fine di ogni ostilità: "Non ci può essere la soluzione attraverso l'uccisione di cittadini. I tempi sono maturi perché la comunità internazionale si occupi della questione palestinese". Mentre sulla crisi russo-ucraina non ha dubbi: "Non è una questione periferica. l'Europa deve essere determinante per la pace". Ma rimprovera a Bruxelles "di aver accettato, se non incoraggiato, in Ucraina un governo con i neonazisti".
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