ROMA - Marco Pannella è stato sottoposto "ad una serie di accertamenti, tra i quali un esame bioptico, per definire la natura di un processo espansivo polmonare" e deve "assolutamente" interrompere il digiuno di protesta contro la situazione delle carceri italiane. E' quanto si legge nel bollettino medico di una clinica romana dove il leader radicale è stato sottoposto ad una serie di accertamenti. Pannella, come la leader radicale Rita Bernardini e decine di attivisti, è in sciopero della fame per denunciare le troppe morti in carcere e più in generale le condizioni di vita dei detenuti.
Questo il bollettino medico che prescrive a Pannella l'immediata sospensione del digiuno, che i medici ritengono "indispensabile". "L'onorevole Marco Pannella è stato dimesso stamattina dalla Clinica Pio XI, ove è stato sottoposto ad una serie di accertamenti, tra i quali un esame bioptico, per definire la natura di un processo espansivo polmonare. I medici curanti sono in attesa dell'esito completo di tali accertamenti per poter stabilire gli opportuni provvedimenti terapeutici. Nonostante un evidente stato di denutrizione testimoniato da un peso di 75 kg, durante la degenza ha continuato il digiuno totale per cibi solidi e liquidi". "I sanitari - conclude il bollettino - ritengono assolutamente necessario sospendere immediatamente il digiuno, onde evitare che una ulteriore, inevitabile compromissione dello stato generale di salute renda inattuabili tali decisioni".
Questo il bollettino medico che prescrive a Pannella l'immediata sospensione del digiuno, che i medici ritengono "indispensabile". "L'onorevole Marco Pannella è stato dimesso stamattina dalla Clinica Pio XI, ove è stato sottoposto ad una serie di accertamenti, tra i quali un esame bioptico, per definire la natura di un processo espansivo polmonare. I medici curanti sono in attesa dell'esito completo di tali accertamenti per poter stabilire gli opportuni provvedimenti terapeutici. Nonostante un evidente stato di denutrizione testimoniato da un peso di 75 kg, durante la degenza ha continuato il digiuno totale per cibi solidi e liquidi". "I sanitari - conclude il bollettino - ritengono assolutamente necessario sospendere immediatamente il digiuno, onde evitare che una ulteriore, inevitabile compromissione dello stato generale di salute renda inattuabili tali decisioni".