Politica

Berlusconi, Renzi: "Rispetto i magistrati. Avanti con accordo con Forza Italia"

Il presidente del Consiglio rilancia il patto del Nazareno dopo l'assoluzione del leader del centrodestra. "Sarei andato avanti anche se ci fosse stata una sentenza di condanna"

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ROMA - "Abbiamo fatto con Forza Italia un accordo istituzionale perchè in un Paese civile è meglio se si va avanti insieme", Così Matteo Renzi, dal Mozambico, all'indomani della sentenza di assoluzione di Berlusconi per il Caso Ruby, anche se il premier ha aggiunto che con Forza Italia, "saremmo andati avanti lo stesso anche se Berlusconi fosse state condannato".
Sulla sentenza in se il premier ha ricordato: "Non ho mai commnetato una sentenza nè inizierò a farlò oggi. Rispetto i lavoro dei magistrati".
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D'altra parte il premier e segretario del Pd tiene scisso il piano politico da quello giudiziario. "Con Forza Italia - dice - che rappresenta milioni di voti non c'è un accordo di governo ma istituzionale perché in un Paese civile le regole si fanno insieme. Dal punto di vista istituzionale mantenevo la parola anche se Berlusconi fosse stato condannato".

Un atteggiamento che trova ampie sponde anche nel partito dell'ex Cavaliere. "Le riforme - dice il senatore Donato Bruno - non diventano più facili dopo la sentenza di assoluzione nei confronti di Silvio Berlusconi. E' un percorso inevitabile, che sarebbe andato avanti comunque, visto che Berlusconi ha sempre tenuto fede al patto, anche a costo di suscitare mal di pancia all'interno del partito".

E il consigliere politico di Berlusconi Giovanni Toti aggiunge: "Oggi quelle riforme che servono al Paese, e che da vent'anni chiediamo di fare, le facciamo in un clima più sereno e con cuore più leggero". "Oggi per la prima volta - aggiunge Toti - c'è una disponibilità nuova sulle riforme che non possiamo non cogliere. Lavoreremo con tutte le forze politiche che ci stanno, per fare quelle riforme che Berlusconi cerca di fare da vent'anni con l'opposizione di tutti".

Diverso, invece il discorso che il presidente del Consiglio fa per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle. "Dall'estero - dice - sono abbastanza colpito dai tentativi politici di Beppe Grillo. Ogni giorno c'è una novità: ha un modo di procedere che ricorda le correnti politiche della Prima Repubblica con la differenza che non ha i voti".
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