Politica

Calderoli: "È tutto in vacca, cercano pretesti per votare"

Il senatore leghista:"Renzi tolga dal tavolo l'elezione diretta e accetti le nostre proposte di mediazione"

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ROMA - Senatore Calderoli, ma che è successo a Palazzo Madama?
"Per dirla in inglese hanno mandato tutto in vacca. Le riforme entro l'8 agosto non si approveranno. La cosa che fa veramente male è avere tutti i colpi in canna per avere una buona riforma e vedere che tutti sparano alla luna ".

Ma lei in aula ha lanciato un nuovo appello al dialogo ...
"Ma per dialogare bisogna essere in due e quando si fanno delle domande e si risponde che il tempo è bello...".

Punta il dito contro il premier?
"Io ho coinvolto tutti nella responsabilità dell'accaduto. Ma un governo che sollecita il contingentamento nella capigruppo non è cosa che si vede abitualmente".

Lei è correlatore. Ma insieme alla Finocchiaro non stava lavorando a nuovi emendamenti di mediazione?
"Ho proposto al governo la riscrittura dei due primi articoli. Avrebbe cassato 6 mila emendamenti e il lavoro sarebbe diventato più agevole. E si sarebbero date delle risposte su cui io e la Finocchiaro ci stiamo mettendo la faccia. Il governo era perplesso e se anche quando si danno delle soluzioni si resta perplessi non posso farci nulla".

Lei cosa propone?
"C'è una possibile soluzione sulla democrazia diretta e sull'immunità perché ci abbiamo lavorato con la Finocchiaro. L'elezione diretta va tolta invece dal tavolo. Capisco che è l'architrave del progetto di Renzi. Ma nessuno gli chiede di dire sì. Farebbe bene a rimettersi all'aula perché alla fine decidono i senatori con dei voti segreti ".

Ma è convinto che l'8 agosto non succederà nulla?
"Quel giorno si prenderà atto che si saranno ancora mille emendamenti da votare. E a quel punto si riunirà la capigruppo per continuare fino al 10. O tornare a vederci il 17. Non prevedere questo è da irresponsabili. A meno che non si cerchi l'incidente per andare al voto".

Allora la rigidità di Renzi ha un fine ben preciso?
"Non gli è possibile affrontare con gli strumenti abituali la legge di Stabilità. Allora ad ottobre nasconderà la necessità di una manovra, andrà al voto a febbraio per farla nella primavera del 2015".

Lei crede al rischio autoritario?
"Se guardo solo alla riforma no. Se la incrocio con l'Italicum il rischio di una deriva c'è"

La Lega è salita al Quirinale. Cosa ha detto a Napolitano?
"Che il contingentamento è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Lo si può usare dopo un lungo periodo che non si va avanti. Ma non dopo pochi giorni di lavoro. Si usa l'ostruzionismo, assolutamente legittimo, per perseguire un progetto politico"
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