Politica

Schifani: "Sulle schede elettorali vogliamo preferenze vere"

L'ex presidende del Senato: "Le soglie andranno rivisitate sia per i partiti che per le coalizioni"

2 minuti di lettura
ROMA. C'è molto nervosismo tra voi dell'Ncd, alla vigilia del nuovo incontro Berlusconi-Renzi, presidente Renato Schifani?
"Il nervosismo è segno di debolezza, mentre noi abbiamo dimostrato grande responsabilità e coraggio non condividendo la scelta di Berlusconi di andare al voto e dando vita al Nuovo centrodestra. I fatti ci stanno dando ragione: il governo è al lavoro, le riforme avviate e grandi cambiamenti sono in vista nel nostro sistema istituzionale. Sono certo che questa responsabilità e questo coraggio non saranno sottovalutate da Renzi".

Lamentate il mancato riconoscimento del vostro ruolo in maggioranza?
"Penso di interpretare il sentimento di tanti senatori del Ncd che con la loro presenza, anche sostenendo una modifica della costituzione non del tutto condivisa, stanno contribuendo in modo essenziale all'approvazione del testo. Per essere chiari: hanno accettato l'elezione di secondo grano? rinunciando alla loro proposta di elezione diretta dei senatori, con contestuale riduzione dei consiglieri regionali per garantire il costo zero. Questo non può passare inosservato. Ecco, mi aspetterei da parte del premier Renzi un apprezzamento politico prima del voto finale sulla riforma che rafforzi il senso dell'alleanza".

Che genere di apprezzamento?
"Del ruolo del nostro partito nel processo costituente. Sento parlare invece con insistenza del Patto del Nazareno e dell'essenzialità del ruolo di Forza Italia. Giusta l'apertura sulle riforme alle opposizioni, ma questo non può far dimenticare che esiste una maggioranza politica con la quale Renzi quotidianamente si dovrà confrontare".
 
L'attenzione è già sull'Italicum, le modifiche che Berlusconi e Renzi stanno per apportare non vi convincolista.
"Intanto, noi siamo lontani dall'accettare ipotesi di modifiche concordate da due soli partiti. A giorni le forze politiche della maggioranza estranee al Pd esprimeranno la loro posizione. Verificheremo la compatibilità con le proposte degli altri. Quando si scrivono le regole di funzionamento della democrazia non si può pensare che siano frutto di patti bilaterali, tali da escludere altri, impedendo loro di poter incidere sulle scelte. A maggior ragione se queste forze politiche che qualcuno pensa di escludere fanno parte di una maggioranza che assicura al paese un governo".

Eppure si sta riaprendo il capitolo preferenze, per voi essenziale.
"È tutto da discutere. Si pensa anche a capolista bloccati e questa scelta, per partiti non grandi, comporterebbe surrettiziamente la mancata introduzione delle preferenze: potrebbe essere eletto il solo capodo Altra cosa sarebbe togliere il limite delle pluricandidature, oggi previste nel numero di otto. Di questo e altre questioni tecniche ma di sostanza ne parleremo nei gruppi".
Renzi e Berlusconi abbasseranno anche la soglia si sbarramento, forse. Il 4 potrebbe andarvi bene?
"Le soglie attuali andranno rivisitate sia per i partiti che per le coalizioni. Così come saremo vigili su misure economiche relative al costo del lavoro e alle famiglie".

Cosa non vi convince?
"Abbiamo sentito della mancata estensione del bonus, mentre ci aspettiamo che nella manovra vengano garantiti gli 80 euro almeno alle famiglie monoreddito con più figli: il nostro emendamento Chiavaroli è stato ritirato al Senato con l'impegno del governo a introdurlo nella legge di stabilità. Anche su questo e altri temi del programma puntiamo a un confronto più stretto e operativo con l'esecutivo".
I commenti dei lettori