ANCONA - "Stava male da tempo, era depresso e piangeva". Il racconto di Brunella Michelini, la madre di Luca Giustini, l'uomo che ieri ha ucciso a coltellate la figlia di 18 mesi, è uno dei pezzi che affiorano all'indomani della tragedia di Castelmarino. Gli investigatori stanno passando al setaccio la vita del macchinista di Ancona, che attualmente è ancora piantonato in ospedale, e che sarà sottoposto, con ogni probabilità, a perizia psichiatrica.
Il racconto della madre. La madre di Giustini ha incontrato il figlio ieri mattina, poche ore prima della tragedia. "Era come se fosse venuto a dirmi addio, abbiamo pregato insieme. Gli ho detto 'Luca, che hai? Devi farti vedere da un dottore'. Avevo paura che potesse tentare il suicidio, mai avrei immaginato cosa sarebbe successo". Nel pomeriggio i carabinieri hanno perquisito la casa della famiglia e l'auto del ferroviere. Ci sono anche due quaderni, forse contenenti appunti personali, tra gli oggetti sequestrati. Sono stati prelevati anche due coltelli da cucina e, nella vettura, uno zaino contenente effetti personali (fazzoletti di carta, block notes tenuti forse per lavoro e i due quaderni).
Gli oggetti sequestrati. Il materiale rinvenuto potrebbe essere utile per scoprire un eventuale movente del delitto o capire i motivi di stress o paure che hanno indotto l'uomo a commettere un orrore altrimenti senza un'apparente spiegazione. Intanto il verbale dell'interrogatorio della madre della piccola, Sara Bedini, 32 anni, è stato acquisito e secretato dal magistrato.
Giustini, dopo aver ucciso la piccola, ha telefonato alla moglie per dirle che era accaduto qualcosa di veramente grave. E' probabile che abbia detto altro, utile per indirizzare gli inquirenti verso un possibile movente, e che per questo la testimonianza sia stata secretata.
Quella del ferroviere fino a ieri sembrava una famigliola serena, senza problemi economici e crisi nell'orizzonte della coppia, descritta da tutti come molto affiatata. Anche Trenitalia ha definito Giustini un dipendente "irreprensibile". Alcuni conoscenti, tuttavia, avevano notato che nell'ultimo periodo il 34enne era parso incupito e sotto stress. Nel passato di Giustini non ci sono episodi di violenza, né risulta che l'uomo fosse in cura per problemi di natura psicologica.
Il racconto della madre. La madre di Giustini ha incontrato il figlio ieri mattina, poche ore prima della tragedia. "Era come se fosse venuto a dirmi addio, abbiamo pregato insieme. Gli ho detto 'Luca, che hai? Devi farti vedere da un dottore'. Avevo paura che potesse tentare il suicidio, mai avrei immaginato cosa sarebbe successo". Nel pomeriggio i carabinieri hanno perquisito la casa della famiglia e l'auto del ferroviere. Ci sono anche due quaderni, forse contenenti appunti personali, tra gli oggetti sequestrati. Sono stati prelevati anche due coltelli da cucina e, nella vettura, uno zaino contenente effetti personali (fazzoletti di carta, block notes tenuti forse per lavoro e i due quaderni).
Gli oggetti sequestrati. Il materiale rinvenuto potrebbe essere utile per scoprire un eventuale movente del delitto o capire i motivi di stress o paure che hanno indotto l'uomo a commettere un orrore altrimenti senza un'apparente spiegazione. Intanto il verbale dell'interrogatorio della madre della piccola, Sara Bedini, 32 anni, è stato acquisito e secretato dal magistrato.
Giustini, dopo aver ucciso la piccola, ha telefonato alla moglie per dirle che era accaduto qualcosa di veramente grave. E' probabile che abbia detto altro, utile per indirizzare gli inquirenti verso un possibile movente, e che per questo la testimonianza sia stata secretata.
Quella del ferroviere fino a ieri sembrava una famigliola serena, senza problemi economici e crisi nell'orizzonte della coppia, descritta da tutti come molto affiatata. Anche Trenitalia ha definito Giustini un dipendente "irreprensibile". Alcuni conoscenti, tuttavia, avevano notato che nell'ultimo periodo il 34enne era parso incupito e sotto stress. Nel passato di Giustini non ci sono episodi di violenza, né risulta che l'uomo fosse in cura per problemi di natura psicologica.