Politica

Zaia: "E adesso nessuna scusa:
i colpevoli devono pagare"

Il governatore del Veneto: "Ci sono le inchieste in corso e dobbiamo aspettare. Ma una cosa è certa: ci sono responsabilità  -  ci sono sempre responsabilità  -  e vanno accertate"

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ADRIA (ROVIGO). Luca Zaia è il governatore del Veneto.

Quando ha saputo della strage di operai?
"Subito, stamattina, perché ero a colloquio con il direttore del 118 regionale. Si è capito quasi subito che eravamo di fronte a una tragedia paurosa".

Una seconda tragedia in Veneto, dopo quella di Refrontolo, all'inizio di agosto.
"Ci ho pensato subito. Ma quella era una sciagura che ha colpito uomini che stavano divertendosi e che sono stati travolti da una bomba d'acqua. La cosa che più fa male, in questa tragedia di Adria, è che a morire sono stati dei lavoratori che sono stati colpiti sul luogo di lavoro. Questo è inaccettabile, direi immorale. Uomini che si alzano al mattino e vanno in una delle 600 mila imprese venete per portare il pane a casa. E alla sera non tornano".

Si è fatta un'idea di cosa sia successo?
"Ci sono le inchieste in corso e dobbiamo aspettare. Ma una cosa è certa: ci sono responsabilità  -  ci sono sempre responsabilità  -  e vanno accertate".

I poveri morti sono lì a raccontare che qualcosa non ha funzionato.
"Certamente. Non conosco e non entro nel merito, almeno per ora, della dinamica della sciagura. Ma di fronte a questa tragedia immane si pone con forza la questione della sicurezza del lavoro, soprattutto nel momento in cui la crisi morde".

Come reagirà il Veneto a questa tragedia?
"Io credo che per il mio popolo questo sia uno dei giorni più tristi. Siamo tutti in lutto e lo proclameremo anche ufficialmente. E credo che per i quattro operai ci debba essere il lutto nazionale".
 
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