Politica

Legge elettorale, Boschi: "Approvarla al più presto, ma non vogliamo elezioni"

Rispondendo al M5s nel Question Time alla Camera, il ministro delle Riforme interpreta l'approvazione rapida dell'Italicum come "elemento di credibilità del Parlamento". Possibili "modifiche marginali" su soglie di accesso o modalità di scelta dei candidati

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ROMA - "Ribadiamo la necessità di approvare al più presto la riforma della legge elettorale, non perché vogliamo andare a votare". Così il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, rispondendo a un'interrogazione di M5S nel corso del Question Time alla Camera. In un altro passaggio, Boschi afferma che "probabilmente al Senato ci saranno alcune modifiche marginali - rispetto al testo approvato alla Camera - che possono riguardare le soglie di accesso o le modalità di scelta dei candidati, quindi valuteremo quale sarà la legge elettorale approvata definitivamente dal Parlamento".

SCHEDA Guida all'Italicum

"Il governo non ha mai espresso dubbi sulla costituzionalità dell'Italicum, che il Movimento 5 Stelle lo ritenga incostituzionale non significa che lo sia" dichiara Boschi. "E' legittimo che il Movimento 5 Stelle non condivida la legge", sottolinea il ministro, ma il quesito sulla costituzionalità della legge elettorale "è poco più di una provocazione".  "Anche perché - riprende Boschi riferendosi al faccia a faccia in streaming sulle riforme di qualche mese fa - il Movimento 5 Stelle sa bene che l'incontro è avvenuto con una delegazione del Partito Democratico guidata dal suo segretario e non con il governo". Il tutto, aggiunge il ministro, "ferma restando la disponibilità del governo, sempre manifestata e ribadita anche in questa sede, al dialogo con il Movimento 5 Stelle sulla legge elettorale, e non solo sulla legge elettorale".

"Ribadiamo la necessità di approvare la nuova legge elettorale, non per andare a votare, ma come elemento di credibilità di questo Parlamento, tanto è vero che è stata sollecitata dal Presidente della Repubblica. Sono certa che al Senato lavoreranno sulla legge elettorale con la stessa determinazione che c'è stata per l'approvazione della riforma costituzionale".

"Il governo collaborerà per trovare un'intesa tra i partiti sapendo che ogni partito, e forse ogni parlamentare, ha una propria idea di legge elettorale, ma per evitare lo scontro istituzionale dobbiamo lavorare insieme. Non possiamo attendere ulteriormente per l'approvazione delle legge elettorale".

Il ministro per le Riforme ricorda ancora che l'Italicum "alla Camera è stato approvato con un consenso molto ampio e che ha indubbiamente dei vantaggi: supera i profili di illegittimità della precedente legge, recependo le indicazioni della Corte Costituzionale in questo senso e per la prima volta garantisce una certezza del risultato nelle mani dei cittadini grazie al ballotaggio, e una governabilità per chi vince".

Come detto, Boschi pronostica che "probabilmente al Senato ci saranno alcune modifiche marginali che possono riguardare le soglie di accesso o le modalità di scelta dei candidati, quindi valuteremo quale sarà la legge elettorale approvata definitivamente dal Parlamento". Ma, aggiunge, "sappiamo che su questa già oggi, a ordinamento vigente, la Corte Costituzionale potrà pronunciarsi. Peraltro, nella sentenza 2014 n.1 ha ribadito come il ricorso alla Consulta possa essere ampio in materia di legge elettorale per tutelare un diritto costituzionalmente garantito".

Boschi conclude confermando, "ovviamente, il favore del governo all'introduzione, nell'ambito delle riforme costituzionali, del ricorso preventivo alla Consulta in materia elettorale, come già approvato al Senato, ovviamente nelle mani del Parlamento e dei deputati in modo particolare, che hanno adesso all'esame le riforme. Non possiamo però attendere ulteriormente per l'approvazione della legge elettorale sapendo che le riforme costituzionali comunque non entreranno in vigore immediatamente, per quanto disposto nel testo e approvato al Senato".
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