"Renzi e Marchionne sono due sòle". Diego Della Valle, famoso per le scarpe come per gli attacchi alla Fiat di John Elkann - strali recenti di impronta calcistica sono stati dedicati anche a Cesare Prandelli post-flop azzurro e a Carlo Tavecchio pre-elezione Figc - parla nell'Otto e mezzoversione Giovanni Floris. Venerdì 26 settembre si consuma la rottura con il premier. Mentre viene conquistata sui giornali la casella retroscena, piena di ipotesi su un'ambigua quanto ipotetica discesa in campo
di LAURA PERTICI
Eppure era iniziata tanto bene. La passione del pallone era per entrambi così importante. Si potevano definire quasi amici, Renzi e Della Valle, comunque molto più che solo vicini. Qui erano all'Artemio Franchi a seguire Fiorentina-Liverpool (2-0) in Champions League, nel 2009
Coppa Italia, nuove emozioni condivise, oltretutto in giorni cruciali. E' l'11 febbraio (2014), neanche un mese dopo l'"Enrico stai sereno", quando i due tremano e poi si abbracciano per la semifinale Fiorentina-Udinese (2-0). A breve si rivedranno ancora
Fiorentina-Inter si gioca sabato 15 febbraio. Qui il risultato sarà 1 a 2. Ce n'è comunque per sorridere. Il Pd ha appena digerito quel che pensava indigeribile, l'arrivederci e grazie a Enrico Letta. Il giorno dopo Matteo Renzi sindaco di Firenze andrà a Roma. Il lunedì riceverà l'incarico dal presidente Giorgio Napolitano per formare un nuovo governo italiano
In attesa di partire alla volta della capitale (è il mattino presto del 16 febbraio) ecco un nuovo faccia a faccia Renzi-Della Valle, in un hotel del centro di Firenze. L'Ansa batte un lancio all'ora di pranzo: "E' stato il progetto per la cittadella dello sport, con la costruzione del nuovo stadio, l'argomento trattato". Solo? Tre giorni prima la direzione Dem aveva detto sì alla staffetta di governo. Quatto giorni dopo Renzi avrebbe giurato al Quirinale
Il 24 febbraio, Diego Della Valle è intervistato su Radio 24 da Giovanni Minoli. "Renzi è giovane e mette la faccia sulle cose che fa. Oggi governa, diamogli qualche mese di tempo e poi valutiamo. Letta all'estero non ci faceva vergognare, ma il governo Renzi è un'altra cosa, ha un altro Dna. Forse è la prima volta che abbiamo gente che, se ne avrà la capacità, potrà cambiare il Paese"
Sant'Elpidio a Mare, casa Tod's. Il 17 aprile Della Valle risponde dopo l'assemblea degli azionisti. "Gli italiani credono che qualcosa finalmente si possa cambiare. Questo crea un po' più di ottimismo, anche se nelle tasche non lo hanno ancora verificato, pensiamo inizino a farlo a fine maggio". Con i famosi 80 euro
Arrivato il 10 luglio, però, l'ìmpressione è diventata un'altra. Viene presentato il parco Cinecittà World, Della Valle è tra gli azionisti. Alla conferenza stampa vorrebbe dire ma non dice: "Lasciatelo lavorare ancora un po', è appena arrivato. Il giudizio su Renzi verrà dato sui fatti e non bisognerà aspettare troppo tempo". Quanto?
29 luglio, al Colosseo è ormai conclusa la prima fase del restauro, cinque arcate sono tornate al tempo dei leoni. Mr Tod's mostra le sue meraviglie (25 milioni euro il costo della sponsorizzazione) ma perde l'equilibrio quando dal gruppo di cineoperatori arriva un quesito su Tavecchio. Ricomposto, tira dritto con l'appello al capo dello Stato: "La Costituzione è stata scritta da persone come Einaudi, non la facciamo cambiare all'ultimo arrivato, seduto in un bar con un gelato in mano a decidere cosa fare. Bisogna stare molto attenti a queste cose". E poi: "Dobbiamo smetterla di sentire ogni giorno questo politichese imperante, tutti i giorni parlano di cose che non riusciamo a capire, parlano tra di loro, fanno patti tra di loro, vogliono rifare la Costituzione loro. Insomma, vedo tante cose che rappresentano il vecchio e non sento parlare di ripresa industriale, cosa faremo per le famiglie". Renzi non è mai nominato .
Infine. Il 19 settembre Diego Della Valle si immagina concentrato solo sulle creazioni della prossima stagione. Con Anna Wintour guarda sfilare la sua collezione primavera-estate, alla fashion week di Milano. Invece, una settimana dopo sarà invitato in tv a Otto e mezzo e il caso vorrà che a condurre ci sia Giovanni Floris. Le cose possono d'un tratto prendere pieghe diverse. Ma non sempre succede all'improvviso (afp)