ROMA - Ignazio Francesco Caramazza, avvocato generale dello Stato, è il candidato scelto da Forza Italia per la Consulta, alla vigilia della quindicesima votazione del Parlamento in seduta comune. E i forzisti voteranno anche il candidato del Pd, Luciano Violante. Sembra dunque sbloccato lo stallo che da settimane tiene in sospeso le Camere. I nomi sono arrivati via sms ai parlamentari di Fi e Pd , convocati in aula per la seduta di domattina alle 9. Anche Ncd voterà per Caramazza e Violante.
Caramazza è l'avvocato che ha rappresentato Giorgio Napolitano nel conflitto di attribuzione sollevato dal capo dello Stato contro la procura di Palermo sul caso delle telefonate intercettate nell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.
Ieri il senatore Donato Bruno - finora sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi - aveva annunciato la sua disponibilità a fare, se necessario, un passo indietro. "Per me decide Berlusconi", aveva detto.
Non ci sarà domani, invece, la votazione per eleggere il sostituto di Teresa Bene al Csm. Contrariamente a quanto deciso dalla capigruppo, a quanto si apprende da fonti parlamentari, la votazione sarebbe stata sospesa. "Si comunica che, a seguito di ulteriori valutazioni condotte dai Presidenti delle Camere, la seduta comune in programma domani a Montecitorio procederà al voto per l'elezione di due giudici della Corte Costituzionale. Il voto per l'elezione del componente del Csm si svolgerà invece successivamente", si legge in una nota.
"Io trovo che sarebbe giusto se ci assumessimo la responsabilità, al di là di come ci trattano" i parlamentari M5S, di dare spazio ai nomi indicati dai grillini per il Csm "per rispetto dei loro elettori, visto che i 5 Stelle rappresentano la seconda forza politica del Paese", ha affermato in serata Roberto Giachetti, deputato del Pd e vicepresidente della Camera, intervenendo negli studi di Skytg24.
Caramazza è l'avvocato che ha rappresentato Giorgio Napolitano nel conflitto di attribuzione sollevato dal capo dello Stato contro la procura di Palermo sul caso delle telefonate intercettate nell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.
Ieri il senatore Donato Bruno - finora sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi - aveva annunciato la sua disponibilità a fare, se necessario, un passo indietro. "Per me decide Berlusconi", aveva detto.
Non ci sarà domani, invece, la votazione per eleggere il sostituto di Teresa Bene al Csm. Contrariamente a quanto deciso dalla capigruppo, a quanto si apprende da fonti parlamentari, la votazione sarebbe stata sospesa. "Si comunica che, a seguito di ulteriori valutazioni condotte dai Presidenti delle Camere, la seduta comune in programma domani a Montecitorio procederà al voto per l'elezione di due giudici della Corte Costituzionale. Il voto per l'elezione del componente del Csm si svolgerà invece successivamente", si legge in una nota.
"Io trovo che sarebbe giusto se ci assumessimo la responsabilità, al di là di come ci trattano" i parlamentari M5S, di dare spazio ai nomi indicati dai grillini per il Csm "per rispetto dei loro elettori, visto che i 5 Stelle rappresentano la seconda forza politica del Paese", ha affermato in serata Roberto Giachetti, deputato del Pd e vicepresidente della Camera, intervenendo negli studi di Skytg24.