DIETRO ai "sorprendenti punti d'intesa" di cui parla Renzi la tensioni resta alta. Tanto è vero che nella Sala verde di palazzo Chigi il premier cerca di smorzarla a forza di battute. Punture di spillo, ma anche sciabolate. Come quella che il capo del governo riserva a Susanna Camusso: "Sono sicuro che porterete 3 milioni in piazza, diremo al sindaco Marino di accoglierli con il dovuto riguardo..." Che replica: "Vedo molto entusiasmo perché si è riaperta la sala Verde, ma ci sono lavori in corso e si aspetta sul ballatoio...".
E ancora. Quando la segretaria della Cgil chiede delucidazioni sul merito del jobs act e sui fondi per finanziare gli ammortizzatori, il premier la gela citando il ministro dell'Economia: "A Padoan non interessa il giudizio di sindacati, oggi gli interessa solo di Roma-Juve". Una battuta anche per il segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo, che stava intervenendo: "Si faccia rappresentare da Angeletti", ha detto il premier per far capire che si dovevano stringere i tempi.
Renzi ha battuto soprattutto su un tasto, come già aveva fatto in pubblico: è la politica che decide. Dulcis in fundo, uno scambio che ha fatto definire a qualche rappresentante sindacale "l'atteggiamento del premier un po' sprezzante". Alla Camusso che citando la manifestazione dice che "il 25 non è finita" il premier ribatte: "E ce ne faremo una ragione".
E ancora. Quando la segretaria della Cgil chiede delucidazioni sul merito del jobs act e sui fondi per finanziare gli ammortizzatori, il premier la gela citando il ministro dell'Economia: "A Padoan non interessa il giudizio di sindacati, oggi gli interessa solo di Roma-Juve". Una battuta anche per il segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo, che stava intervenendo: "Si faccia rappresentare da Angeletti", ha detto il premier per far capire che si dovevano stringere i tempi.
Renzi ha battuto soprattutto su un tasto, come già aveva fatto in pubblico: è la politica che decide. Dulcis in fundo, uno scambio che ha fatto definire a qualche rappresentante sindacale "l'atteggiamento del premier un po' sprezzante". Alla Camusso che citando la manifestazione dice che "il 25 non è finita" il premier ribatte: "E ce ne faremo una ragione".