ROMA - Non si placano le polemiche per le dimissioni di Carlo Bonini di Repubblica e Pietro Suber di Mediaset dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. Decisione presa per due motivi: la riammissione di Renato Farina, alias "agente Betulla" a libro paga dei servizi segreti, nell'albo della Lombardia (era stato radiato nel 2007) e la nomina di Giovanni Lucianelli - già addetto stampa di Sergio De Gregorio, l'esponente della compravendita di senatori da parte di Silvio Berlusconi - come membro della commissione di esame per l'accesso alla professione. Ieri pure Anna Bandettini, anche lei di Repubblica, ha inviato una lettera in cui rimette il suo mandato. E mentre il Consiglio, su istanza della componente di "Autonomia", valuta la possibilità di mettere ai voti la discussione sulle dimissioni, Lucianelli rinuncia a far parte della commissione d'esame.
Diversi componenti degli ordini locali esprimono solidarietà ai colleghi e preoccupazione per quello che sta accadendo. Lo fanno alcuni consiglieri dell'Ordine della Puglia e del Lazio che hanno espresso "pieno accordo sulle dimissioni e invitato i colleghi della Lombardia a un supplemento di istruttoria sul caso". Anche sette consiglieri dell'Emilia Romagna intervengono sulla vicenda e chiedono "al presidente dell'Ordine Nazionale Enzo Iacopino un tempestivo intervento chiarificatore". Solidali con i dimissionari pure l'Ordine della Liguria e Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine della Campania: "Il reintegro dell'agente Betulla offende la memoria di Giuseppe D'Avanzo".
I consiglieri dell'Ordine della Toscana, oltre a solidarizzare, invitano i dimissionari a non abbandonare il consiglio nazionale per "proseguire l'azione per giungere a una riforma che possa permettere all'Ordine dei giornalisti di svolgere un ruolo efficace e incisivo a favore dei colleghi".
Da parte sua, il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta esprime solidarietà a Renato Farina ("per il linciaggio cui è sottoposto dai sepolcri imbiancati della sinistra giornalistica manettara") a nome suo e di tutto il gruppo parlamentare.
Diversi componenti degli ordini locali esprimono solidarietà ai colleghi e preoccupazione per quello che sta accadendo. Lo fanno alcuni consiglieri dell'Ordine della Puglia e del Lazio che hanno espresso "pieno accordo sulle dimissioni e invitato i colleghi della Lombardia a un supplemento di istruttoria sul caso". Anche sette consiglieri dell'Emilia Romagna intervengono sulla vicenda e chiedono "al presidente dell'Ordine Nazionale Enzo Iacopino un tempestivo intervento chiarificatore". Solidali con i dimissionari pure l'Ordine della Liguria e Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine della Campania: "Il reintegro dell'agente Betulla offende la memoria di Giuseppe D'Avanzo".
I consiglieri dell'Ordine della Toscana, oltre a solidarizzare, invitano i dimissionari a non abbandonare il consiglio nazionale per "proseguire l'azione per giungere a una riforma che possa permettere all'Ordine dei giornalisti di svolgere un ruolo efficace e incisivo a favore dei colleghi".
Da parte sua, il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta esprime solidarietà a Renato Farina ("per il linciaggio cui è sottoposto dai sepolcri imbiancati della sinistra giornalistica manettara") a nome suo e di tutto il gruppo parlamentare.