ROMA. "Un patto del Nazareno sui diritti civili, partendo dal modello tedesco per il riconoscimento dei diritti delle coppie gay". È stata appena nominata alla guida del nuovo dipartimento per le "Libertà civili e i diritti umani" di Forza Italia che già Mara Carfagna, ex ministro delle Pari Opportunità, spariglia le carte e lancia la linea, assai liberal, del partito di Berlusconi. Con un chiaro messaggio al premier: "Anche sui temi etici possiamo riscrivere insieme le regole del gioco". Pronti insomma al patto del Nazareno bis...
Carfagna, è la metamorfosi di Forza Italia?
"Non è una metamorfosi, è una naturale evoluzione della sensibilità di un partito. E di unioni gay, di omofobia, o dei diritti delle coppie di fatto ci eravamo già a lungo occupati proprio durante il governo Berlusconi".
E allora che ne pensa della circolare di Alfano sul divieto di trascrizione dei matrimoni gay contratti all'estero?
"Veramente vorrei sapere che cosa ne pensa Renzi, visto che ha avocato a sé tutte le deleghe sulle Pari Opportunità. Con il risultato che in questi mesi sono finiti nel dimenticatoio provvedimenti fondamentali come la lotta al femminicidio, i soldi per i centri antiviolenza, la legge sulle coppie di fatto che il premier aveva annunciato per settembre... ".
Sì, ma lei ritiene giusto fermare le trascrizioni?
"È probabile che sul fronte del diritto Alfano abbia il potere di farlo. Ma non è con le ordinanze o le sentenze che ci si occupa di argomenti che riguardano la sfera più delicata e sensibile delle persone. C'è bisogno che la politica decida e si assuma le sue responsabilità".
Cosa ne pensa delle proposta del premier Renzi di unioni di fatto per le coppie gay sul modello tedesco?
"È una base condivisibile, del resto quando ero ministro delle Pari Opportunità avevamo indicato la stessa strada".
Ed è d'accordo anche con l'adozione del figlio del partner nelle famiglie omosessuali?
"Credo che si debba valutare sempre l'interesse primario del minore. Ma spesso la stepchild adoption è la strada più giusta
per tutelarli".
Quindi sintonia con il Governo...
"Ho detto che siamo pronti ad un nuovo patto per i diritti civili. Il Paese lo chiede. Qui si parla di relazioni, di famiglie, di convivenze. Dietro ognuna di queste storie ci sono speranze, sofferenze e discriminazioni. E radicalizzare le posizioni non serve a nessuno".
Di che cosa vi occuperete nel nuovo dipartimento?
"Ci occuperemo delle persone e della loro sfera più sensibile. Dal diritto alla vita a quelli dei minori, dalla libertà di culto alle unioni di fatto, dalle minoranze alla cittadinanza. Temi che oggi sembrano dimenticati".
Nel suo partito però ci sono anche posizioni di netta chiusura verso i cosiddetti nodi "etici".
"Troveremo una mediazione rispettando le sensibilità di tutti. Ma è evidente che Forza Italia deve mettersi al passo dei grandi partiti conservatori europei, che hanno fatto dei diritti civili una realtà".
Il primo passo?
"Una sorta di manifesto, per esprimere su ognuno di questi argomenti il pensiero di Forza Italia".
Carfagna, è la metamorfosi di Forza Italia?
"Non è una metamorfosi, è una naturale evoluzione della sensibilità di un partito. E di unioni gay, di omofobia, o dei diritti delle coppie di fatto ci eravamo già a lungo occupati proprio durante il governo Berlusconi".
E allora che ne pensa della circolare di Alfano sul divieto di trascrizione dei matrimoni gay contratti all'estero?
"Veramente vorrei sapere che cosa ne pensa Renzi, visto che ha avocato a sé tutte le deleghe sulle Pari Opportunità. Con il risultato che in questi mesi sono finiti nel dimenticatoio provvedimenti fondamentali come la lotta al femminicidio, i soldi per i centri antiviolenza, la legge sulle coppie di fatto che il premier aveva annunciato per settembre... ".
Sì, ma lei ritiene giusto fermare le trascrizioni?
"È probabile che sul fronte del diritto Alfano abbia il potere di farlo. Ma non è con le ordinanze o le sentenze che ci si occupa di argomenti che riguardano la sfera più delicata e sensibile delle persone. C'è bisogno che la politica decida e si assuma le sue responsabilità".
Cosa ne pensa delle proposta del premier Renzi di unioni di fatto per le coppie gay sul modello tedesco?
"È una base condivisibile, del resto quando ero ministro delle Pari Opportunità avevamo indicato la stessa strada".
Ed è d'accordo anche con l'adozione del figlio del partner nelle famiglie omosessuali?
"Credo che si debba valutare sempre l'interesse primario del minore. Ma spesso la stepchild adoption è la strada più giusta
per tutelarli".
Quindi sintonia con il Governo...
"Ho detto che siamo pronti ad un nuovo patto per i diritti civili. Il Paese lo chiede. Qui si parla di relazioni, di famiglie, di convivenze. Dietro ognuna di queste storie ci sono speranze, sofferenze e discriminazioni. E radicalizzare le posizioni non serve a nessuno".
Di che cosa vi occuperete nel nuovo dipartimento?
"Ci occuperemo delle persone e della loro sfera più sensibile. Dal diritto alla vita a quelli dei minori, dalla libertà di culto alle unioni di fatto, dalle minoranze alla cittadinanza. Temi che oggi sembrano dimenticati".
Nel suo partito però ci sono anche posizioni di netta chiusura verso i cosiddetti nodi "etici".
"Troveremo una mediazione rispettando le sensibilità di tutti. Ma è evidente che Forza Italia deve mettersi al passo dei grandi partiti conservatori europei, che hanno fatto dei diritti civili una realtà".
Il primo passo?
"Una sorta di manifesto, per esprimere su ognuno di questi argomenti il pensiero di Forza Italia".