Politica

Nozze gay, Alfano: "Quando ci sarà una nuova legge la farò applicare"

Il ministro dell'Interno difende la sua scelta sulla cancellazione delle trascrizioni di matrimoni celebrati all'estero. E rimanda la palla al Parlamento

1 minuti di lettura
ROMA - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano difende la scelta di far cancellare le trascrizioni delle nozze gay celebrate all'estero e rimanda la palla nel campo del Parlamento affermando che quando ci sarà una nuova legge la farà applicare, proprio come ha fatto con quella attualmente in vigore.

"Ribadisco, e lo faccio nella sede di una prefettura, che da ministro dell'Interno altro non ho fatto che fare applicare la legge. Poiché i sindaci agiscono nella trascrizione dei matrimoni come ufficiali dello Stato civile e, non prevedendo le leggi italiane matrimoni fra persone dello stesso sesso, io ho fatto applicare la legge", dice il titolare del Viminale al termine di una riunione sulla sicurezza tenuta nella prefettura di Bari. Una replica alle polemiche suscitate dalla sua decisione contro il riconoscimento nei comuni italiani dei matrimoni gay celebrati all'estero. "Quando ci sarà una nuova legge - conclude - io farò applicare una nuova legge".

Alfano ribadisce quindi il suo punto di vista. E lo fa all'indomani dell'impegno assunto sul tema dal presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Faremo una legge". La questione divide la maggioranza di governo. Con il ministro dell'Interno e leader del suo partito, l'Ncd, si schiera la titolare dell'Istruzione Stefania Giannini, secondo la quale le nozze gay "ora non sono una priorità".

Mentre il confronto tra le forze politiche continua, i prefetti applicano la direttiva di Alfano nelle città in cui erano stati trascritti i matrimoni tra persone dello stesso sesso. E mentre vengono richiesti e requisiti i registri, i sindaci che avevano aperto alla trascrizione riaffermano la loro posizione e la volontà di andare avanti su questa strada.
I commenti dei lettori