ROMA - Gli 8.000 Comuni italiani "sono troppi" e bisognerebbe varare meccanismi di incentivi alla fusione sul modello di quelli disegnati per le partecipate locali. Lo ha detto il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, nel corso di un'audizione alla Camera dei deputati sull'anagrafe tributaria.
In italia, ha rilevato, "c'è il problema di ridurre il numero dei comuni. 8.000 Sono troppi e si dovrebbe pensare ad una loro riduzione". Questo, ha aggiunto, "renderebbe anche più facile il coordinamento tra gli enti locali". Per Cottarelli "bisognerebbe pensare anche a meccanismi premiali a favore di coloro che si mettono insieme. Nei lavori sulle partecipate locali abbiamo previsto meccanismi di questo tipo per ridurne il numero".
La strada intrapresa già quest'anno sui costi standard delle amministrazioni pubbliche "è quella da seguire - ha continuato il commissario - Penso che nel 2015 sia possibile utilizzarli". I costi standard, ha spiegato, vanno "di pari passo con la capacità fiscale standard. Penso possano essere in legge stabilità".
Cottarelli ha anche chiarito che la riduzione della burocrazia "è uno dei temi principali del governo". "I Comuni - ha aggiunto - per poter risparmiare devono investire, occorre dare priorità a degli investimenti che consentano il risparmio da parte delle pubbliche amministrazioni. Abbiamo lavorato con il Mise sull'efficientamento dell'illuminazione delle strade: il rendimento è tale che nel giro di un paio di anni si ripagherà l'investimento".
In italia, ha rilevato, "c'è il problema di ridurre il numero dei comuni. 8.000 Sono troppi e si dovrebbe pensare ad una loro riduzione". Questo, ha aggiunto, "renderebbe anche più facile il coordinamento tra gli enti locali". Per Cottarelli "bisognerebbe pensare anche a meccanismi premiali a favore di coloro che si mettono insieme. Nei lavori sulle partecipate locali abbiamo previsto meccanismi di questo tipo per ridurne il numero".
La strada intrapresa già quest'anno sui costi standard delle amministrazioni pubbliche "è quella da seguire - ha continuato il commissario - Penso che nel 2015 sia possibile utilizzarli". I costi standard, ha spiegato, vanno "di pari passo con la capacità fiscale standard. Penso possano essere in legge stabilità".
Cottarelli ha anche chiarito che la riduzione della burocrazia "è uno dei temi principali del governo". "I Comuni - ha aggiunto - per poter risparmiare devono investire, occorre dare priorità a degli investimenti che consentano il risparmio da parte delle pubbliche amministrazioni. Abbiamo lavorato con il Mise sull'efficientamento dell'illuminazione delle strade: il rendimento è tale che nel giro di un paio di anni si ripagherà l'investimento".