Politica

Berlusconi: "Molto preoccupati per la riforma della giustizia"

L'ex presidente del Consiglio: "Sogno una vittoria senza alleati"

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CIVITANOVA MARCHE (MACERATA) - "Sappiamo di doverci molto, molto preoccupare perchè i giustizialisti non possano prevalere con norme che limitino la nostra libertà". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando della riforma della giustizia in un intervento telefonico ad una iniziativa di Forza Italia a Civitanova Marche. E, rivolto ai militanti del suo partito, ha espresso "il sogno di vincere con una Forza Italia da sola, senza alleati, per poter disporre di una chiara maggioranza in Parlamento. So che è una follia - ha osservato - ma sono convinto si possa fare".

Una chiusura, dunque, quella fatta oggi da leader di Fi a coloro che proseguono nel sostegno di un governo di sinistra. Alla quale ha replicato Fabrizio Cicchitto accusando gli azzurri di doppiezza: "Al presidente Berlusconi diciamo che è meglio appoggiare un governo a viso aperto che sostenerlo sottobanco e nel contempo civettare con Salvini. Le due cose messe insieme sono il massimo della doppiezza".

Sullo sfondo delle dichiarazioni dell'ex presidente del Consiglio la riforma della giustizia portata avanti dal ministro Andrea Orlando che oggi, in un'intervista al Corriere della Sera, ha rilanciato l'esigenza di condividerla con le opposizioni: "Non ho mai ricevuto un diktat legato a patti segreti - ha spiegato Orlando - ma l'esigenza del confronto è fisiologica. Andare oltre la maggioranza non è solo un'esigenza numerica; è un'esigenza politica. Dopo lo scontro di questi vent'anni, costruire una grande infrastruttura come la giustizia è questione di rilevanza democratica". E ha aggiunto che il patto del Nazareno non prevede un accordo su questo e che "sui reati finanziari c'è intesa coi 5 Stelle, sulla responsabilità dei magistrati con Fi".

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