Politica

Stabilità, Fassino: "I Comuni non sono parassiti"

Il presidente dell'Anci: "Legge troppo onerosa per noi". Giovedì incontro tra governo e Regioni, presente anche una delegazione di sindaci

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ROMA - Dopo la protesta delle Regioni contro la legge di Stabilità, arriva quella dei Comuni. "I sindaci non sprecano i soldi che gestiscono. Continuare a far credere che i Comuni sono centri di spesa inefficienti e parassitari è un'operazione disonesta". A difendere l'operato dei Comuni è il sindaco di Torino e presidente dell'Anci, Piero Fassino, al termine della riunione del direttivo sulla legge di Stabilità. "Le cifre - ha detto Fassino - dicono che fatto 100 di tutto il debito pubblico del Paese, quello imputabile ai Comuni è il 2,5%, e che fatto 100 di tutta la spesa pubblica, quella imputabile ai Comuni è il 7,6%. Questi dati sono dell'Istat, non sono nostri. Quindi il problema non siamo noi".
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"Quando spendiamo - ha aggiunto il sindaco di Torino -  lo facciamo per asili nido, assistenza domiciliare agli anziani, trasporto pubblico, tutela ambientale, promozione culturale, sostegno alle fasce di fragilità. E quando investiamo, non giochiamo i soldi nei casinò, ma in infrastrutture e in interventi di modernizzazione delle città".

Scheda- L'impianto generale della manovra


"Apprezziamo questa Legge di stabilità, che punta a sbloccare il Paese, a ridurre il cuneo fiscale, a rilanciare il lavoro ma questi obiettivi devono essere perseguiti tenendo conto delle esigenze dei Comuni. Il carico è troppo oneroso per noi", ha continuato presidente dell'Anci. "Noi siamo convinti che tutti devono fare la loro parte - spiega il primo cittadino di Torino -, ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo".

"Non vorremmo tagliare i servizi e ricorrere ad un prelievo fiscale aggiuntivo - ha continuato Fassino - siamo pronti a discutere con il governo tutte le misure, purché non ci siano tagli ai servizi per i cittadini e l'obbligo di ricorrere a prelievi fiscali aggiuntivi".

Il testo della manovra, intanto, è approdato al Quirinale, che lo sottoporrà ad "attento esame", in attesa della bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato.

E giovedì mattina alle 8 è previsto l'atteso incontro tra il governo e le Regioni sulla legge di stabilità. Nel frattempo Sergio Chiamparino, ha convocato una riunione straordinaria della conferenza per domani sera alle 18.30. All'incontro a Palazzo Chigi sarà presente anche una delegazione di sindaci, guidata da Fassino.




 
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