ROMA - E' a un punto morto la scelta del successore di Federica Mogherini, che dal 1° novembre andrà a ricoprire l'incarico di Alto Rappresentate per la Politica Estera e la Sicurezza Ue lasciando scoperta la poltrona di ministro degli Esteri. Il premier Matteo Renzi è salito questa mattina al Quirinale e ha avuto un colloquio di più di un'ora e mezza con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma, a quanto si apprende da fonti qualificate, il rebus sul nome del nuovo titolare della Farnesina non è stato ancora sciolto. Quello fra il premier e il Capo dello Stato è stato solo un "primo scambio di idee", come fa sapere il Colle in una nota. La decisione è attesa entro le prossime 24 ore.
Renzi e Napolitano hanno discusso anche di Italicum e Csm: "Il colloquio - continua la nota del Quirinale - è servito anche a fare un giro di orizzonte sui temi dell'agenda del governo e dell'attività politico-parlamentare. Tra questi ultimi, la legge elettorale e il completamento della composizione di Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura".
Intanto, in attesa di diventare la nuova Lady Pesc, Mogherini si è dimessa alla Camera da parlamentare con un accorato messaggio di saluto, nel quale ha ringraziato Napolitano per "la forza e la saggezza con la quale ha saputo guidare le istituzioni" e "per l'esempio e il conforto personale". "Non è un addio ma un arrivederci", ha continuato il ministro uscente, che ha spiegato: "E' stato un grande onore servire questo Paese da deputato della Repubblica e per questi mesi da ministro".
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La presidente della Camera, Laura Boldrini, precedentemente ha dato lettura della lettera di dimissioni, nella quale esprime la volontà di lavorare per colmare le distanze che oggi si registrano nel rapporto con l'Ue. La lettera è stata accolta dall'aula con un lungo applauso. Al posto della Mogherini è stato proclamato deputato Marco Bergonzi, primo dei non eletti del Pd nella circoscrizione Emilia Romagna.
Più tardi il ministro uscente ha ringraziato tutti con un tweet:
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Al momento la partita per la sua successione sembra un derby fra il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli e la vicepresidente della Camera, Marina Sereni. In corsa anche la trentaduenne Lia Quartapelle, che però alla Farnesina potrebbe sbarcare come viceministro con delega alla Cooperazione internazionale. In pole position anche Marta Dassù, viceministra con Emma Bonino e durante il governo di Mario Monti, al momento membro del cda di Finmeccanica. La vulgata vuole che Renzi intenda nominare una donna a capo della diplomazia italiana in modo da mantenere la parità di genere all'interno del suo governo.
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In corsa resta anche Elisabetta Belloni, direttore generale per le risorse umane del ministero, mentre è stata accantonata la candidatura di Simona Bonafè, che si è detta non interessata. Nei giorni scorsi era circolato anche il nome di Luca Cordero di Montezemolo, ma le sue quotazioni non sembrano decollare.
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Renzi e Napolitano hanno discusso anche di Italicum e Csm: "Il colloquio - continua la nota del Quirinale - è servito anche a fare un giro di orizzonte sui temi dell'agenda del governo e dell'attività politico-parlamentare. Tra questi ultimi, la legge elettorale e il completamento della composizione di Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura".
Intanto, in attesa di diventare la nuova Lady Pesc, Mogherini si è dimessa alla Camera da parlamentare con un accorato messaggio di saluto, nel quale ha ringraziato Napolitano per "la forza e la saggezza con la quale ha saputo guidare le istituzioni" e "per l'esempio e il conforto personale". "Non è un addio ma un arrivederci", ha continuato il ministro uscente, che ha spiegato: "E' stato un grande onore servire questo Paese da deputato della Repubblica e per questi mesi da ministro".
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La presidente della Camera, Laura Boldrini, precedentemente ha dato lettura della lettera di dimissioni, nella quale esprime la volontà di lavorare per colmare le distanze che oggi si registrano nel rapporto con l'Ue. La lettera è stata accolta dall'aula con un lungo applauso. Al posto della Mogherini è stato proclamato deputato Marco Bergonzi, primo dei non eletti del Pd nella circoscrizione Emilia Romagna.
Più tardi il ministro uscente ha ringraziato tutti con un tweet:
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Al momento la partita per la sua successione sembra un derby fra il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli e la vicepresidente della Camera, Marina Sereni. In corsa anche la trentaduenne Lia Quartapelle, che però alla Farnesina potrebbe sbarcare come viceministro con delega alla Cooperazione internazionale. In pole position anche Marta Dassù, viceministra con Emma Bonino e durante il governo di Mario Monti, al momento membro del cda di Finmeccanica. La vulgata vuole che Renzi intenda nominare una donna a capo della diplomazia italiana in modo da mantenere la parità di genere all'interno del suo governo.
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In corsa resta anche Elisabetta Belloni, direttore generale per le risorse umane del ministero, mentre è stata accantonata la candidatura di Simona Bonafè, che si è detta non interessata. Nei giorni scorsi era circolato anche il nome di Luca Cordero di Montezemolo, ma le sue quotazioni non sembrano decollare.
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