Politica

Immigrazione, Alfano: "Portare richieste asilo in Africa"

Il ministro dell'Interno: "Campi profughi e zone accoglienza siano messe in paesi di partenza". "La fase di passaggio da Mare Nostrum a Triton durerà due mesi"

2 minuti di lettura
ROMA - "L'Europa ha fatto una scelta, scendere in mare. Ora occorre coraggio nel fare un'altra scelta, quella di campi profughi e di zone di accoglienza e richieste di asilo in Africa. Dobbiamo cambiare strategia come Europa e chiedere che le domande di asilo siano presentate in Africa", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa con il ministro della Difesa Roberta Pinotti a Palazzo Chigi per un bilancio della missione italiana Mare Nostrum, che si chiude oggi per fare posto alla nuova missione, di impronta europea, denominata 'Triton' e gestita da Frontex.
[[ge:rep-locali:repubblica:99458504]]
L'emergenza in Libia. "Abbiamo scoperto che erano state stuprate e violentate le donne, che avevano pagato un biglietto ad una macabra agenzia di viaggi. La risposta non può avvenire in mare ma deve avvenire lì - ha aggiunto Alfano - . Abbiamo un grande problema mondiale, che è la Libia. Non mi venissero a dire che bisogna parlare con la Libia".

Salvate 100mila persone. Il ministro dell'Interno ha spiegato che in un anno la missione 'Mare Nostrum' è costata agli italiani 114 milioni di euro, centomila euro al giorno. Da ora in poi però - ha precisato Alfano - la missione "non costerà un solo euro agli italiani".  Una missione, quella del nostro Paese, che ha consentito in un anno di salvare oltre 100mila persone (100.250), grazie a 558 interventi in mare. Una realtà che ha portato anche all'arresto di 728 scafisti e al sequestro di 8 navi-madre. "Una operazione che, però - ha poi aggiunto il ministro dell'Interno - non ci ha consentito di salvare tutti quelli che avremmo voluto, visto che che ci sono state, comunque, 499 persone morte, 1.446 dispersi e 192 cadaveri ancora da identificare". Soprattutto nell'opera di contrasto agli scafisti, il responsabile del Viminale ha voluto ringraziare "tutti gli uomini e le donne in divisa e la magistratura" ed ha rivendicato anche l'obiettivo di "aver difeso l'isola di Lampedusa" di fatto la prima frontiera di impatto degli arrivi e fortemente provata dopo il tragico affondamento dei primi di ottobre dello scorso anno con i 366 morti in mare.

Triton. Anche se domani parte Triton, nel "frattempo con la chiusura di Mare Nostrum ci sarà una fase di accompagnamento, che durerà due mesi e che costerà all'Italia un terzo di quanto costava Mare Nostrum", ha aggiunto Alfano - .Una volta superata questa fase, l'Italia non spenderà più un euro. Le zone di mare sono divise in aree di ricerca e soccorso: faremo il nostro lavoro nelle nostre zone e soccorreremo se ci saranno altre richieste, secondo la legge del mare. Anche le navi Triton sono chiamate a doveri di soccorso".
[[ge:rep-locali:repubblica:99458503]]
"Anche Mare Nostrum si poteva spingere verso il confine del nord Africa per ampliare la zona di ricerca e soccorso. Adesso abbiamo una zona di presidio frontiera: a 30 miglia dalle coste italiane finisce l'Europa, fin lì ci siamo noi. Noi siamo a trenta miglia, che è già alto mare: è il compito che per dovere dobbiamo fare. Sugli interventi di ricerca e soccorso dobbiamo fare ciò che le leggi ci dicono di fare", ha concluso il ministro Alfano. A 'Triton' aderiscono molti Paesi europei, ha aggiunto il titolare del Viminale, e il costo è stimato in 3 milioni di euro, forse un pò di più, a carico di Frontex e finanziato dai Paesi europei, "e i finanziamenti ci sono".
I commenti dei lettori