Politica

Grillo: "Spezzare la catena del Nazareno". Toti: "Il Patto regge"

Gasparri: "Votiamo subito l'Italicum al Senato". Il leader del M5s attacca sul blog. Crimi: "Nessuna sintonia con il Pd sulle riforme: il premier è un piazzista prezzolato".

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ROMA - "Napolitano, Renzi e Berlusconi sono legati da una catena: bisogna spezzarla". Così Beppe Grillo sul suo blog, a poche ore di distanza dal post di Vito Crimi che ha negato l'esistenza di un asse sulle riforme fra M5s e governo.

Porte chiuse, dunque, per il premier. E un attacco "a tutti i giornalai che titolano e dedicano prime pagine a presunti accordi". Farneticazioni. Anzi: "Tutte balle, perchè non c'è nessuna sintonia", scrive il senatore del MoVimento citando il termine utilizzato da Renzi nella conferenza stampa che seguì il primo incontro al Nazareno.

E se Renzi giovedì ha affermato che il Patto del Nazareno "scricchiola", oggi Giovanni Toti ha ribadito: "A me sembra che nessuno abbia mai detto di voler far saltare il patto del Nazareno o di non voler fare le riforme. Secondo Renzi scricchiola? Si vede che Renzi sente dei rumori", ha detto il consigliere politico di Silvio Berlusconi Giovanni Toti a margine di una manifestazione a Milano.

In serata il senatore azzurro Maurizio Gasparri ha lanciato un appello a votare l'Italicum in fretta: "Sono d'accordo con Brunetta e Toti. Votiamo subito al Senato, con le procedure più rapide possibili e qualsiasi strumento procedurale, l'Italicum nel testo già approvato dalla Camera. Si può fare anche mercoledì in Aula alle quattro e mezzo".

Mentre Grillo nel suo articolo dà l'affondo: "Come è possibile che un trio in confronto al quale il trio Lescano era fatto da fenomeni della politica domini l'Italia? Un presidente della Repubblica eletto(si) per la seconda volta contro lo spirito della Costituzione che decide lui quando dimettersi ricattando di fatto il Parlamento, un ciarlatano mai eletto in elezioni politiche e un capo di un partito creato da dell'Utri che sconta sette anni di prigione per concorso esterno in associazione mafiosa".

"Un partito che, solo per questo- aggiunge Grillo- dovrebbe essere sciolto almeno per pudore. Perchè sono intoccabili? E perchè hanno tutto questo potere? Chi c'è dietro? Chi muove i fili o, usando una metafora di Omero, chi ha in mano la catena che fa muovere i burattini, perché altro non sono? La massoneria, la mafia, i poteri finanziari, la Bce? Tutti questi ed altri ancora". E conclude: "Gli anelli della catena vanno spezzati, uno alla volta. Dopo, a loro rimarrà solo da tirare la catena del cesso".

Duro anche l'attacco di Crimi al Pd: "L'elezione del giudice della Corte Costituzionale ha solo dimostrato ciò che da sempre sosteniamo e dichiariamo: ogni volta che una parte politica avanza una proposta di buon senso, noi siamo pronti a votarla favorevolmente. Senza pretendere merce in cambio, senza staccare promesse di sorta". Poi un duro attacco al Pd, definito come "il partito delle lobby e degli affari", il partito "che vota in massa 35 fiducie ad altrettanti provvedimenti in poco più di un anno", il partito "che annienta il dibattito democratico in aula e isola i dissidenti al suo interno". Ancora: il partito "che non ha battuto ciglio nel vedere il proprio premier defenestrato e sostituito con un piazzista prezzolato senza passare dal voto". E soprattutto il partito "che a braccetto con Berlusconi ha fatto scempio dell'assetto istituzionale del Paese in pieno agosto".

E non solo. Crimi accusa il Pd di essere anche il partito che "con una mano da dei mafiosi agli altri e con l'altra vota per abbassare le pene del voto di scambio politico-mafioso". Poi la critica allo "Sfascia Italia" e ai dirigenti democratici: "Il Pd è il partito dei berlusconiani travestiti da renziani".
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