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L'Unità, i liquidatori: "Finora nessuna offerta congrua". E il Pd si irrita

Prorogato fino al 30 novembre il termine per presentare nuove proposte di acquisto. Il comitato di redazione del quotidiano esprime "forte preoccupazione". E fonti del Pd fanno sapere che a Veneziani era stata inviata una comunicazioone diversa

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ROMA- Nessuna delle tre offerte arrivate per L'Unità è stata giudicata congrua dai liquidatori del quotidiano: lo annuncia una nota sul sito www.unita.it, in cui viene prorogato fino al 30 novembre il termine per presentare eventuali nuove proposte di acquisto.

I liquidatori della Nie Spa (Nuova iniziativa editoriale) annunciano di "aver ricevuto tre offerte, nessuna delle quali tuttavia rivelatasi pienamente conforme, per distinti profili, all'invito pubblicato". Di qui la decisione di "concedere un nuovo termine fino al 30 novembre 2014 al fine di consentire ad ogni interessato di adeguare le proposte inviate o formularne di nuove nel rispetto rigoroso dei criteri già pubblicati", "con particolare riguardo ai tempi e alle modalità di pagamento e alle garanzie correlate".

Il comitato di redazione dell'Unità "esprime grande preoccupazione per la valutazione dei liquidatori della Nie circa la non congruità delle tre offerte relative all'acquisto dell'Unità ricevute entro il 31 ottobre, data da loro fissata nel bando pubblico d'asta".

"La decisione di prorogare al 30 novembre i tempi per la messa a punto di quelle offerte o per la presentazione di altre - sottolinea il cdr in una nota - evidenzia il permanere di una grave situazione d'incertezza e rende alquanto problematica la possibilità, pur ventilata in dichiarazioni pubbliche, del ritorno in edicola del nostro giornale entro l'anno in corso. Ci attendiamo una veloce soluzione della vicenda, soprattutto a tutela dei lavoratori del giornale che da agosto sono in Cassa integrazione a zero ore".

Ma in serata arrivano all'Ansa reazioni irritate dal Pd: "La nota apparsa sul sito dell'Unità non corrisponde a quanto comunicato agli offerenti", fanno sapere fonti interne al Pd a proposito della comunicazione dei liquidatori della Nie. E chiariscono: "Nella lettera del 12 novembre che i liquidatori della Nie hanno inviato a Veneziani Editori, firmatario della proposta anche per conto della Fondazione EYU  si dice che l'offerta è sostanzialmente idonea 'in astratto' a sorreggere il piano concordatario. Si chiedeva solo di dare garanzie sulla capacità finanziaria di provvedere ai pagamenti così come delineati. Richiesta di garanzie - dicono da Pd - tra l'altro assolutamente comprensibile considerata la delicatezza e l'importanza di un'operazione volta a salvare una testata storica come L'Unità".

Garanzie che - assicurano - saranno al più presto presentate ai liquidatori.
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