Politica

Fassina: "Un dramma quel dato sull'affluenza. Il Pd paga gli attacchi al mondo del lavoro"

L'esponente della minoranza dem attacca: "I nostri elettori non ci hanno votati per una politica economica sbagliata. Il governo cambi rotta"

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Neanche gli oppositori più accesi del governo Renzi scelgono in queste ore concetti tanto ruvidi per interpretare la performance dei democratici in Emilia. "Il dato dell'affluenza - scandisce Stefano Fassina - è drammatico. Il risultato del Pd è di straordinaria preoccupazione. Bisogna guardare in faccia la realtà e avere il coraggio di cambiare rotta".

Fassina, il premier sostiene che l'astensionismo è un dato secondario. Lei che dice?
"È ridicolo non cogliere il messaggio al governo Renzi, alle sue politiche economiche e del lavoro. Dove sono le risorse aggiuntive per gli ammortizzatori, oppure il disboscamento dei contratti precari? Non ci sono. Io ho girato molto: sono tanti quelli che avevano votato Pd alle Europee, ma stavolta non ci hanno scelto perché non condividono gli attacchi del premier al mondo del lavoro".

Ma avete vinto. E avete doppiato gli avversari.
"Perdendo però, in Emilia, 700 mila voti rispetto al 25 maggio e 320 mila rispetto alle ultime Regionali".

Ha visto cosa dicono i renziani? Sostengono che non sapete vincere.
"Per loro forse suona consolatorio, ma la verità è che metà dei nostri elettori non ci ha votato a causa di una politica economica profondamente iniqua".

In Emilia il Pd è al 44,5%. Le sembra poco?
"È l'8% in meno delle ultime Europee".

Avete sbagliato il candidato? Bonaccini è stato prima bersaniano, poi è diventato renziano.
"Non credo. E penso che il risultato non dipenda solo dagli scandali e dalle inchieste, ma anche dai fattori nazionali che le ho detto".

È vero che in Emilia la Cgil ha chiesto agli iscritti di non votare Pd?
"L'ha fatto il segretario regionale della Fiom, è cosa nota. E so che l'hanno fatto anche dirigenti di primo piano della Uil e, in qualche caso, della Cisl. È un malessere che va oltre la Cgil, insomma".

Lei attacca Renzi. Il premier potrebbe dire: ci ha danneggiato il continuo controcanto della minoranza.

"Sarebbe il tentativo di trovare un capro espiatorio. Semmai abbiamo contribuito a evitare un'emorragia peggiore. E poi, scusi: un giorno siamo gli ultimi giapponesi e quello successivo diventiamo addirittura capaci di mobilitare milioni di persone? No, guardi, sarebbe davvero surreale, anche considerando la presenza e il sostegno mediatico di cui gode Renzi".

È sempre più duro con Renzi. Quando deciderà se togliere la fiducia al governo, Fassina?
"Il sottoscritto, assieme ad altri, cerca di correggere la rotta del governo e del Pd. Abbiamo avuto 4 governi in 4 anni, sempre con la stessa agenda. È quella che voglio cambiare, non l'esecutivo".

 
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