Fassina: "Un dramma quel dato sull'affluenza. Il Pd paga gli attacchi al mondo del lavoro"
di TOMMASO CIRIACOL'esponente della minoranza dem attacca: "I nostri elettori non ci hanno votati per una politica economica sbagliata. Il governo cambi rotta"
Neanche gli oppositori più accesi del governo Renzi scelgono in queste ore concetti tanto ruvidi per interpretare la performance dei democratici in Emilia. "Il dato dell'affluenza - scandisce Stefano Fassina - è drammatico. Il risultato del Pd è di straordinaria preoccupazione. Bisogna guardare in faccia la realtà e avere il coraggio di cambiare rotta".
Fassina, il premier sostiene che l'astensionismo è un dato secondario. Lei che dice?
"È ridicolo non cogliere il messaggio al governo Renzi, alle sue politiche economiche e del lavoro. Dove sono le risorse aggiuntive per gli ammortizzatori, oppure il disboscamento dei contratti precari? Non ci sono. Io ho girato molto: sono tanti quelli che avevano votato Pd alle Europee, ma stavolta non ci hanno scelto perché non condividono gli attacchi del premier al mondo del lavoro".
Ma avete vinto. E avete doppiato gli avversari.
"Perdendo però, in Emilia, 700 mila voti…
Fassina, il premier sostiene che l'astensionismo è un dato secondario. Lei che dice?
"È ridicolo non cogliere il messaggio al governo Renzi, alle sue politiche economiche e del lavoro. Dove sono le risorse aggiuntive per gli ammortizzatori, oppure il disboscamento dei contratti precari? Non ci sono. Io ho girato molto: sono tanti quelli che avevano votato Pd alle Europee, ma stavolta non ci hanno scelto perché non condividono gli attacchi del premier al mondo del lavoro".
Ma avete vinto. E avete doppiato gli avversari.
"Perdendo però, in Emilia, 700 mila voti…
Neanche gli oppositori più accesi del governo Renzi scelgono in queste ore concetti tanto ruvidi per interpretare la performance dei democratici in Emilia. "Il dato dell'affluenza - scandisce Stefano Fassina - è drammatico. Il risultato del Pd è di straordinaria preoccupazione. Bisogna guardare in faccia la realtà e avere il coraggio di cambiare rotta".
Fassina, il premier sostiene che l'astensionismo è un dato secondario. Lei che dice?
"È ridicolo non cogliere il messaggio al governo Renzi, alle sue politiche economiche e del lavoro. Dove sono le risorse aggiuntive per gli ammortizzatori, oppure il disboscamento dei contratti precari? Non ci sono. Io ho girato molto: sono tanti quelli che avevano votato Pd alle Europee, ma stavolta non ci hanno scelto perché non condividono gli attacchi del premier al mondo del lavoro".
Ma avete vinto. E avete doppiato gli avversari.
"Perdendo però, in Emilia, 700 mila voti rispetto al 25 maggio e 320 mila rispetto alle ultime Regionali".
Ha visto cosa dicono i renziani? Sostengono che non sapete vincere.
"Per loro forse suona consolatorio, ma la verità è che metà dei nostri elettori non ci ha votato a causa di una politica economica profondamente iniqua".
In Emilia il Pd è al 44,5%. Le sembra poco?
"È l'8% in meno delle ultime Europee".
Avete sbagliato il candidato? Bonaccini è stato prima bersaniano, poi è diventato renziano.
"Non credo. E penso che il risultato non dipenda solo dagli scandali e dalle inchieste, ma anche dai fattori nazionali che le ho detto".
È vero che in Emilia la Cgil ha chiesto agli iscritti di non votare Pd?
"L'ha fatto il segretario regionale della Fiom, è cosa nota. E so che l'hanno fatto anche dirigenti di primo piano della Uil e, in qualche caso, della Cisl. È un malessere che va oltre la Cgil, insomma".
Lei attacca Renzi. Il premier potrebbe dire: ci ha danneggiato il continuo controcanto della minoranza.
"Sarebbe il tentativo di trovare un capro espiatorio. Semmai abbiamo contribuito a evitare un'emorragia peggiore. E poi, scusi: un giorno siamo gli ultimi giapponesi e quello successivo diventiamo addirittura capaci di mobilitare milioni di persone? No, guardi, sarebbe davvero surreale, anche considerando la presenza e il sostegno mediatico di cui gode Renzi".
È sempre più duro con Renzi. Quando deciderà se togliere la fiducia al governo, Fassina?
"Il sottoscritto, assieme ad altri, cerca di correggere la rotta del governo e del Pd. Abbiamo avuto 4 governi in 4 anni, sempre con la stessa agenda. È quella che voglio cambiare, non l'esecutivo".
Fassina, il premier sostiene che l'astensionismo è un dato secondario. Lei che dice?
"È ridicolo non cogliere il messaggio al governo Renzi, alle sue politiche economiche e del lavoro. Dove sono le risorse aggiuntive per gli ammortizzatori, oppure il disboscamento dei contratti precari? Non ci sono. Io ho girato molto: sono tanti quelli che avevano votato Pd alle Europee, ma stavolta non ci hanno scelto perché non condividono gli attacchi del premier al mondo del lavoro".
Ma avete vinto. E avete doppiato gli avversari.
"Perdendo però, in Emilia, 700 mila voti rispetto al 25 maggio e 320 mila rispetto alle ultime Regionali".
Ha visto cosa dicono i renziani? Sostengono che non sapete vincere.
"Per loro forse suona consolatorio, ma la verità è che metà dei nostri elettori non ci ha votato a causa di una politica economica profondamente iniqua".
In Emilia il Pd è al 44,5%. Le sembra poco?
"È l'8% in meno delle ultime Europee".
Avete sbagliato il candidato? Bonaccini è stato prima bersaniano, poi è diventato renziano.
"Non credo. E penso che il risultato non dipenda solo dagli scandali e dalle inchieste, ma anche dai fattori nazionali che le ho detto".
È vero che in Emilia la Cgil ha chiesto agli iscritti di non votare Pd?
"L'ha fatto il segretario regionale della Fiom, è cosa nota. E so che l'hanno fatto anche dirigenti di primo piano della Uil e, in qualche caso, della Cisl. È un malessere che va oltre la Cgil, insomma".
Lei attacca Renzi. Il premier potrebbe dire: ci ha danneggiato il continuo controcanto della minoranza.
"Sarebbe il tentativo di trovare un capro espiatorio. Semmai abbiamo contribuito a evitare un'emorragia peggiore. E poi, scusi: un giorno siamo gli ultimi giapponesi e quello successivo diventiamo addirittura capaci di mobilitare milioni di persone? No, guardi, sarebbe davvero surreale, anche considerando la presenza e il sostegno mediatico di cui gode Renzi".
È sempre più duro con Renzi. Quando deciderà se togliere la fiducia al governo, Fassina?
"Il sottoscritto, assieme ad altri, cerca di correggere la rotta del governo e del Pd. Abbiamo avuto 4 governi in 4 anni, sempre con la stessa agenda. È quella che voglio cambiare, non l'esecutivo".