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Giornata mondiale disabilità, Renzi: "La legge delega del Terzo settore in aula a marzo"

Da palazzo Chigi il premier annuncia che le Camere esamineranno il disegno subito dopo le riforme: "Questo è il governo che ha messo più soldi di tutti sulle questioni sociali, cerchiamo di non spenderli male"

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ROMA - "Tutte le riforme di cui parliamo hanno un senso se nella vita quotidiana i cittadini riescono a toccare con mano che le cose cambiano sul serio. E nel settore dell'attenzione agli altri si gioca una parte della credibilità della classe politica". Così Matteo Renzi, parlando alla Giornata mondiale sulla disabilità a Palazzo Chigi. Dopo aver confermato che i comuni devono tagliare le spese inutili, il premier afferma che "i nuovi modelli di welfare sono prioritari" e dunque "sulla riforma del Terzo settore ci giochiamo una parte di faccia tutti insieme".

Renzi fa notare che "questo è il governo che ha messo più soldi di tutti sulle questioni sociali", a partire dalla stabilizzazione del 5 per mille e che verrà aumentato di 100 milioni per arrivare a 500, e dai 50 milioni per il servizio civile. Secondo il presidente del Consiglio "bisogna fare in modo di non consentire che ci sia chi fa il furbo sul 5 per mille.

Ma il vero cambiamento deve essere culturale e deve coinvolgere il modello di welfare, la sburocratizzazione e la considerazione del terzo settore come primo settore. "La cosa che vi propongo - continua Renzi - è, concretamente e passo passo, verificare i punti aperti, nelle prossime settimane: la delega del Terzo settore sarà in aula tra febbraio e marzo, dopo le riforme. Ma questo è il governo che ha messo più soldi di tutti sulle questioni sociali, cerchiamo di non spenderli male. Un passo in avanti sui denari è stato fatto, la stabilizzazione del 5 per mille è stato fatto, la delega sarà in aula a marzo, il servizio civile va considerato la cosa che serve alle nuove generazioni. Serve un cambiamento culturale e tra un anno, di nuovo qui, faremo il punto sui progetti di inclusione".

Il servizio civile, "indipendentemente dai denari in più è la cosa che veramente serve alle nuove generazioni, è una occasione per dire ai ragazzi cosa è il nostro Paese" dice Renzi. "Ne abbiamo bisogno perché questo Paese è meraviglioso non solo per le bellezze architettoniche o per l'innovazione. Vi garantisco che girando per l'Italia trovo la bellezza, ma c'è anche una bellezza nell'inclusione, nel farsi carico degli altri, e un paese è bello quando ha questo nel suo Dna". Renzi ricorda che a Firenze prima del Duomo è stata fondata la Misericordia. "La più grande opera di bellezza di una città - sottolinea - è la dimensione delle relazioni umane che riesce a creare, e questo vale anche per i paesi. Solo in paesi capaci di relazioni umane si può costruire il futuro".
 
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