ROMA - Parlamentari, amministratori locali, attivisti più o meno delusi, dissidenti. L'altro MoVimento Cinque Stelle si riunisce domani, a Parma, per l'Open Day lanciato dal sindaco della città, Federico Pizzarotti. E il programma è tutto nel titolo: riaprire il MoVimento, riconsegnarlo a elettori e militanti. Certo, la platea non sarà quella di Itali9a a Cinque Stelle: le presenze precviste sono circa 350. Ma il dato politico è evidente: un messaggio chiaro per Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio sulla necessità di "riaprire" il MoVimento. Intanto, Grillo rilancia: dal 13 dicembre parte la raccolta firme per il referendum di uscita dall'euro.
"Il programma della manifestazione è confermato" spiega Marco Bosi, capogruppo Cinque Stelle al comune di Parma. "Mi risulta anche che il sindaco Nogarin di Livorno sarà presente", aggiunge. All'Open Day hanno aderito anche i parlamentari Mara Mucci e Giulia Sarti e il vicepresidente della Commissione Lavoro alla camera Walter Rizzetto. "Si tratta di un'occasione per confrontarsi sui temi e per proporre buone idee. Spero siano presenti molti dei nostri eletti, oltre ad attivisti e simpatizzanti" ha scritto l'eurodeputato Marco Affronte. Assente ma, spiega, "per motivi personali", l'ultimo espulso dal MoVimento, Massimo Artini.
Da Roma, intanto, il direttorio ha declinato l'invito: "Se a Parma si presenta lo statuto della città, è un'esperienza che può essere utile ad altri amministratori, non c'è niente di male. Se le cose stanno diversamente, lo vedremo", ammonisce uno dei cinque "reggenti" nazionali, Roberto Fico. "Sarà la giornata dello statuto, non la giornata dei dissidenti" continua in effetti a ripetere Pizzarotti che a inizio settimana aveva annunciato il sold out "per questioni organizzative".
Le "reunion" parmensi sono sempre state mal tollerate da Grillo che in più occasioni ha censurato il primo cittadino. Lo ha fatto a marzo per la seconda edizione dell'incontro con gli aspiranti politici grillini bollato come "non ufficiale" sul blog. E lo ha ripetuto a pochi pubblicando una poesia omaggio a Nino Ferrer, con l'elenco di dissidenti ed esplusi con nomi storpiati in cui compare anche "Federica" che "ha un inceneritore". E anche a livello locale non mancano le prese di distanza dall'iniziativa del sindaco di Parma. Il consigliere comunale Fabrizio Savani non sarà presente: "Visti gli ultimi accadimenti forse il momento per un evento del genere non è dei migliori".
Referendum No Euro. Intanto Grillo annuncia la data dell'inizio della raccolta firme per il referendum No Euro. "Il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, il M5S inizia la raccolta firme per la legge popolare per indire il referendum per l'uscita dell'Italia dall'euro". Così dal suo blog. Le motivazioni: "L'Italia è in una situazione drammatica, travolta da povertà, corruzione e malaffare. Gli italiani come primo passo devono riprendersi il paese e la sovranità su di esso, a partire da quella monetaria. È un giorno storico e per il suo successo abbiamo bisogno di tutto il tuo aiuto. Con l'euro siamo condannati al default economico".
"Il programma della manifestazione è confermato" spiega Marco Bosi, capogruppo Cinque Stelle al comune di Parma. "Mi risulta anche che il sindaco Nogarin di Livorno sarà presente", aggiunge. All'Open Day hanno aderito anche i parlamentari Mara Mucci e Giulia Sarti e il vicepresidente della Commissione Lavoro alla camera Walter Rizzetto. "Si tratta di un'occasione per confrontarsi sui temi e per proporre buone idee. Spero siano presenti molti dei nostri eletti, oltre ad attivisti e simpatizzanti" ha scritto l'eurodeputato Marco Affronte. Assente ma, spiega, "per motivi personali", l'ultimo espulso dal MoVimento, Massimo Artini.
Da Roma, intanto, il direttorio ha declinato l'invito: "Se a Parma si presenta lo statuto della città, è un'esperienza che può essere utile ad altri amministratori, non c'è niente di male. Se le cose stanno diversamente, lo vedremo", ammonisce uno dei cinque "reggenti" nazionali, Roberto Fico. "Sarà la giornata dello statuto, non la giornata dei dissidenti" continua in effetti a ripetere Pizzarotti che a inizio settimana aveva annunciato il sold out "per questioni organizzative".
Le "reunion" parmensi sono sempre state mal tollerate da Grillo che in più occasioni ha censurato il primo cittadino. Lo ha fatto a marzo per la seconda edizione dell'incontro con gli aspiranti politici grillini bollato come "non ufficiale" sul blog. E lo ha ripetuto a pochi pubblicando una poesia omaggio a Nino Ferrer, con l'elenco di dissidenti ed esplusi con nomi storpiati in cui compare anche "Federica" che "ha un inceneritore". E anche a livello locale non mancano le prese di distanza dall'iniziativa del sindaco di Parma. Il consigliere comunale Fabrizio Savani non sarà presente: "Visti gli ultimi accadimenti forse il momento per un evento del genere non è dei migliori".
Referendum No Euro. Intanto Grillo annuncia la data dell'inizio della raccolta firme per il referendum No Euro. "Il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, il M5S inizia la raccolta firme per la legge popolare per indire il referendum per l'uscita dell'Italia dall'euro". Così dal suo blog. Le motivazioni: "L'Italia è in una situazione drammatica, travolta da povertà, corruzione e malaffare. Gli italiani come primo passo devono riprendersi il paese e la sovranità su di esso, a partire da quella monetaria. È un giorno storico e per il suo successo abbiamo bisogno di tutto il tuo aiuto. Con l'euro siamo condannati al default economico".