Abuso d'ufficio, il viceministro Bubbico assolto a Potenza
Al centro della vicenda un incarico "esterno" conferito nel 2005 dalla regione Basilicata di cui l'esponente del Pd è stato presidente. Bubbico aveva rinunciato alla prescrizione certo della trasparenza dei propri atti
ROMA - Il fatto non sussiste. Il tribunale di Potenza ha assolto dall'accusa di abuso d'ufficio il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico (Pd), e gli ex consiglieri regionali della Basilicata Egidio Digilio, Rosa Mastrosimone e Giacomo Nardiello. La vicenda processuale partiva dall'assegnazione di un incarico di circa 23mila euro per la riforma degli uffici regionali avvenuta nel 2005 a favore di un esperto esterno all'organico della Regione. Il pm, Gerardo Salvia, aveva chiesto per tutti la condanna a un anno e sei mesi di reclusione spiegando che "si poteva escludere la necessità dell'esternalizzazione dell'incarico" e che la Regione "si era rivolta al personale interno in modo generico e con tempi brevi".
Secondo il legale di Bubbico, l'avvocato Leonardo Pace, "si può invece escludere ogni violazione della legge, perchè si deve tenere conto dell'alto profilo dell'incaricato per un progetto di ampia portata, e tutti i dirigenti e in f…
Secondo il legale di Bubbico, l'avvocato Leonardo Pace, "si può invece escludere ogni violazione della legge, perchè si deve tenere conto dell'alto profilo dell'incaricato per un progetto di ampia portata, e tutti i dirigenti e in f…
ROMA - Il fatto non sussiste. Il tribunale di Potenza ha assolto dall'accusa di abuso d'ufficio il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico (Pd), e gli ex consiglieri regionali della Basilicata Egidio Digilio, Rosa Mastrosimone e Giacomo Nardiello. La vicenda processuale partiva dall'assegnazione di un incarico di circa 23mila euro per la riforma degli uffici regionali avvenuta nel 2005 a favore di un esperto esterno all'organico della Regione. Il pm, Gerardo Salvia, aveva chiesto per tutti la condanna a un anno e sei mesi di reclusione spiegando che "si poteva escludere la necessità dell'esternalizzazione dell'incarico" e che la Regione "si era rivolta al personale interno in modo generico e con tempi brevi".
Secondo il legale di Bubbico, l'avvocato Leonardo Pace, "si può invece escludere ogni violazione della legge, perchè si deve tenere conto dell'alto profilo dell'incaricato per un progetto di ampia portata, e tutti i dirigenti e in funzionari convocati durante il dibattimento hanno chiaramente spiegato che non vi erano professionalità in grado di svolgerlo. Lo stesso viceministro ha chiarito che la rinuncia alla prescrizione era stata voluta proprio per la convinzione della bontà e della legalità delle procedure, nel pieno rispetto di tutte le norme".
Secondo il legale di Bubbico, l'avvocato Leonardo Pace, "si può invece escludere ogni violazione della legge, perchè si deve tenere conto dell'alto profilo dell'incaricato per un progetto di ampia portata, e tutti i dirigenti e in funzionari convocati durante il dibattimento hanno chiaramente spiegato che non vi erano professionalità in grado di svolgerlo. Lo stesso viceministro ha chiarito che la rinuncia alla prescrizione era stata voluta proprio per la convinzione della bontà e della legalità delle procedure, nel pieno rispetto di tutte le norme".