ROMA - L'importante è eleggere un presidente. Non importa se con maggioranza qualificata o con maggioranza assoluta. "Che l'elezione arrivi al primo giro, al terzo o al settimo non è il punto. E' come un sindaco: è tale se vince al primo turno o al ballottagio". Matteo Renzi torna a parlare del prossimo inquilino del Quirinale. "Io spero che, quando sarà il momento, ci sia il più alto consenso possibile". E come Partito Democratico "faremo di tutto perchè questo succeda".
"Il capo dello Stato c'è, ci sarà finchè deciderà di esserci. Per me Giorgio Napolitano è un grandissimo italiano che ha fatto il bene del nostro Paese", continua Renzi. E a tutti coloro che lo hanno contestato il presidente, Renzi ricorda che "bisognerebbe dire che lo ha fatto per salvare le istituzioni in Italia, perchè i partiti politici facendo una figuraccia storica non erano stati capaci di mettersi d'accordo. Il rispetto istituzionale politico e personale e la gratitudine per giorgio napolitano dovrebbero essere caratteristiche di tutti gli italiani".
E ai microfoni di Radio 105 il premier auspica una "riflessione" di tutti i partiti senza "le polemiche, divisioni, litigi del passato. Poi naturalmente sarà difficile che tutti accettino lo stesso nome". Poi l'Europa. "Sforare il 3%? Voglio cambiare le regole, non violarle". Una "discussione vera" quella dell'ultimo vertice. E per il premier "ci sono due elementi importanti: si va, anche se dovremmo essere ancor più decisi e veloci, verso un meccanismo in cui si sblocca un pò questo patto di stabilità, questa impossibilità di fare spese per investimenti".
Infine il rilancio dell'azionedi governo. "Devo rimettere in moto un pò di speranza in Italia attraverso le leggi. Non ho tempo per preoccuparmi di eventuali giochi politici, quelli arriveranno nel 2018. Per adesso, da qui al 2018 testa bassa e lavoriamo per l'Italia". E sulla sfida politica lanciatagli da Matteo Salvini. "Lascio totalmente a lui le copertine, come quella di Oggi su cui si è spogliato: è molto più bello, su quello stravince lui", aggiunge con una battuta.
"Il capo dello Stato c'è, ci sarà finchè deciderà di esserci. Per me Giorgio Napolitano è un grandissimo italiano che ha fatto il bene del nostro Paese", continua Renzi. E a tutti coloro che lo hanno contestato il presidente, Renzi ricorda che "bisognerebbe dire che lo ha fatto per salvare le istituzioni in Italia, perchè i partiti politici facendo una figuraccia storica non erano stati capaci di mettersi d'accordo. Il rispetto istituzionale politico e personale e la gratitudine per giorgio napolitano dovrebbero essere caratteristiche di tutti gli italiani".
E ai microfoni di Radio 105 il premier auspica una "riflessione" di tutti i partiti senza "le polemiche, divisioni, litigi del passato. Poi naturalmente sarà difficile che tutti accettino lo stesso nome". Poi l'Europa. "Sforare il 3%? Voglio cambiare le regole, non violarle". Una "discussione vera" quella dell'ultimo vertice. E per il premier "ci sono due elementi importanti: si va, anche se dovremmo essere ancor più decisi e veloci, verso un meccanismo in cui si sblocca un pò questo patto di stabilità, questa impossibilità di fare spese per investimenti".
Infine il rilancio dell'azionedi governo. "Devo rimettere in moto un pò di speranza in Italia attraverso le leggi. Non ho tempo per preoccuparmi di eventuali giochi politici, quelli arriveranno nel 2018. Per adesso, da qui al 2018 testa bassa e lavoriamo per l'Italia". E sulla sfida politica lanciatagli da Matteo Salvini. "Lascio totalmente a lui le copertine, come quella di Oggi su cui si è spogliato: è molto più bello, su quello stravince lui", aggiunge con una battuta.