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Quirinale, Salvini: "Un uomo del Pd noi non lo votiamo"

Dopo l'apertura di Berlusconi sul successore di Napolitano al Colle, il leader della Lega chiude: "E' chiedere troppo un presidente non legato ai partiti?". Bacchettata a Fi "perché sostiene Renzi". E su parlamentari che hanno lasciato il M5s: "Qualcuno ha già bussato alla nostra porta"
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ROMA - "No, se si tratta di votare un nome del Pd, se lo votino Silvio Berlusconi e Matteo Renzi". Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha risposto sull'eventuale disponibilità del Carroccio a sostenere un esponente del Pd per la presidenza della Repubblica, come farebbe invece il numero uno di Forza Italia. "E' chiedere troppo - ha aggiunto poi - che sia un presidente non legato ai partiti?". Il leader della Lega ribadisce così che la linea del suo partito sul successore di Giorgio Napolitano è quella di scegliere un candidato esterno alla politica.

Quanto, poi, ai rapporti con Fi, incontrando la stampa all'azienda Franco Tosi di Legnano (in provincia di Milano), Salvini prosegue: "Non mi piacciono gli ultimi atteggiamenti di Fi perché sostanzialmente sostengono il governo Renzi - ha proseguito -. E siccome non siamo fessi, può essere che nel 2015 valga il meglio soli che male accompagnati".

Un passa…
ROMA - "No, se si tratta di votare un nome del Pd, se lo votino Silvio Berlusconi e Matteo Renzi". Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha risposto sull'eventuale disponibilità del Carroccio a sostenere un esponente del Pd per la presidenza della Repubblica, come farebbe invece il numero uno di Forza Italia. "E' chiedere troppo - ha aggiunto poi - che sia un presidente non legato ai partiti?". Il leader della Lega ribadisce così che la linea del suo partito sul successore di Giorgio Napolitano è quella di scegliere un candidato esterno alla politica.

Quanto, poi, ai rapporti con Fi, incontrando la stampa all'azienda Franco Tosi di Legnano (in provincia di Milano), Salvini prosegue: "Non mi piacciono gli ultimi atteggiamenti di Fi perché sostanzialmente sostengono il governo Renzi - ha proseguito -. E siccome non siamo fessi, può essere che nel 2015 valga il meglio soli che male accompagnati".

Un passaggio Salvini lo riserva anche alle vicende interne al Movimento 5 Stelle e alle dimissioni dei suoi parlamentari: "Qualcuno ha già bussato" alle porte della Lega, "anche se non solo dei Cinque Stelle. Ma anche da altri partiti hanno chiesto di entrare in Lega. Però prima vogliamo valutare bene tutti i percorsi".