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M5S, il fuoriuscito Tancredi Turco: "Il problema è il ruolo della Casaleggio associati"

Intervista a uno dei dieci parlamentari che hanno lasciato il Movimento. Sulle accuse di essersi venduti: "E' iniziata la macchina del fango. Non sono capaci di fare altro"

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Dopo mesi di scontri, il deputato Tancredi Turco è ormai un ex grillino. Anche nella bufera, non perde mai la calma.
 
Un addio liberatorio, onorevole?
"Pieno di dolore e dubbi. Ma ricco anche di speranza".

Cosa ha fatto scattare la molla, in voi?
"Da un anno e mezzo dichiariamo alcune divergenze. In chat, in assemblea, a volte anche sui media. Abbiamo tentato di parlare con Grillo e Casaleggio, inviato mail. Mai una risposta".

E ora lo strappo. Colpa di Grillo o Casaleggio?
"Grillo non è un problema. Il problema è il ruolo della Casaleggio associati Srl, la sua presenza ingombrante. I due leader hanno sempre detto che il Movimento camminerà sulle proprie gambe: cerchiamo di accelerare questo processo".

Sa che in Rete girano le vostre foto segnaletiche?

"Non capisco perché. Restiamo all'opposizione e continueremo a restituire la quota di stipendio eccedente".

Per Di Maio c'è chi si "vende per poco". Per Ruocco siete dei "venduti a Renzi".

"Non ho attaccato i colleghi. Mi aspetterei lo stesso da loro".

Ma vi siete venduti? Perché così dicono, onorevole.
"Parole totalmente false. È iniziata la macchina del fango. Non sono capaci di fare altro".

Come giudica l'operato del direttorio?
"Sono la longa manus della Casaleggio associati".

Per Romano (M5S) ci sono sms con promesse di soldi.
"Siamo al delirio".

Voterete bianca al primo scrutinio sul Quirinale?
"Voteremo dal primo scrutinio un nome di bandiera".
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