PRATO - Non c'è "una campagna acquisti" del Pd che ha un "valore aggiunto" nell'essere un partito "aperto" e quindi non rischia di perdere la propria "identità" con l'ingresso di esponenti di Scelta Civica. Così il ministro per le riforme Maria Elena Boschi replica a chi critica l'ingresso nei dem di parlamentari di area montiana.
"Non c'è una campagna acquisti - ha detto parlando con i giornalisti - nel senso che comunque già i componenti di Scelta Civica erano in maggioranza e sostenevano il governo e molti di loro sono membri importanti del governo. Sicuramente non c'è una scelta di opportunità da parte loro ma una scelta politica forte: quella di partecipare in modo ancora più importante al percorso di riforme che il Pd sta guidando in questo paese, con un governo che sta affrontando le riforme che da tanti anni si aspettavano. Io - ha concluso - credo che sia un valore aggiunto avere un partito aperto a nuovi contribuiti e non perdiamo la nostra identità perché sappiamo che la nostra identità e gli obiettivi sono quelli di cambiare il nostro paese, di migliorarlo e se non lo fa il Pd non lo fa nessuno".
Per quanto riguarda le riforme la Boschi torna a professare grande ottimismo: "Avremo in aula già da questa settimana le riforme costituzionali e quindi lavoreremo dalle 9 alle 23 tutti i giorni, sabato compreso, per cercare di arrivare al termine del percorso alla Camera e siamo già a buon punto. Mi auguro di completarlo il prima possibile per il passaggio definitivo al Senato". "Per quanto riguarda la legge elettorale - ha concluso - mi auguro che il testo uscito dal Senato di una legge che funziona bene possa essere approvato il prima possibile in via definitiva anche alla Camera".
Il ministro è intervenuta anche sulla questione della riforma delle banche popolari e di Banca Etruria. - "Banca Etruria è l'unica banca tra quelle toccate dalla riforma che aveva già deciso la trasformazione in spa nell'agosto scorso, quindi è al di sopra di ogni sospetto - ha detto - . Non sussiste conflitto di interessi, non ho preso parte al CdM in cui è stato votato questo provvedimento, tutti i miei dati sono on line io possiedo poche azioni e tutti possono vedere sul sito quante sono e quanto valgono. Il provvedimento non è stato ancora votato, non credo che il problema sussista e sono assolutamente tranquilla e serena. E' un provvedimento che facciamo per tutte le banche italiane perché fa bene al sistema paese - ha concluso il ministro - sono anni che se ne discute e nessuno aveva avuto il coraggio di farlo".
"Non c'è una campagna acquisti - ha detto parlando con i giornalisti - nel senso che comunque già i componenti di Scelta Civica erano in maggioranza e sostenevano il governo e molti di loro sono membri importanti del governo. Sicuramente non c'è una scelta di opportunità da parte loro ma una scelta politica forte: quella di partecipare in modo ancora più importante al percorso di riforme che il Pd sta guidando in questo paese, con un governo che sta affrontando le riforme che da tanti anni si aspettavano. Io - ha concluso - credo che sia un valore aggiunto avere un partito aperto a nuovi contribuiti e non perdiamo la nostra identità perché sappiamo che la nostra identità e gli obiettivi sono quelli di cambiare il nostro paese, di migliorarlo e se non lo fa il Pd non lo fa nessuno".
Per quanto riguarda le riforme la Boschi torna a professare grande ottimismo: "Avremo in aula già da questa settimana le riforme costituzionali e quindi lavoreremo dalle 9 alle 23 tutti i giorni, sabato compreso, per cercare di arrivare al termine del percorso alla Camera e siamo già a buon punto. Mi auguro di completarlo il prima possibile per il passaggio definitivo al Senato". "Per quanto riguarda la legge elettorale - ha concluso - mi auguro che il testo uscito dal Senato di una legge che funziona bene possa essere approvato il prima possibile in via definitiva anche alla Camera".
Il ministro è intervenuta anche sulla questione della riforma delle banche popolari e di Banca Etruria. - "Banca Etruria è l'unica banca tra quelle toccate dalla riforma che aveva già deciso la trasformazione in spa nell'agosto scorso, quindi è al di sopra di ogni sospetto - ha detto - . Non sussiste conflitto di interessi, non ho preso parte al CdM in cui è stato votato questo provvedimento, tutti i miei dati sono on line io possiedo poche azioni e tutti possono vedere sul sito quante sono e quanto valgono. Il provvedimento non è stato ancora votato, non credo che il problema sussista e sono assolutamente tranquilla e serena. E' un provvedimento che facciamo per tutte le banche italiane perché fa bene al sistema paese - ha concluso il ministro - sono anni che se ne discute e nessuno aveva avuto il coraggio di farlo".