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Brunetta: "Il Colle intervenga, andiamo subito a votare"

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera: "L'elezione del Capo dello Stato doveva essere il sigillo alla pacificazione .Così la legislatura non ha più senso"
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ROMA. "La riforma costituzionale è finita, il patto è stracciato, ma per noi si chiude qui anche la legislatura. Renzi pensa davvero di ovviare a questo pantano con qualche transfuga, con una piccola campagna acquisti? Perché gli è chiaro che con le sue prove muscolari ha trascinato il Parlamento in una palude, o no?"

Ma siete stati voi a tirarvi fuori dal patto del Nazareno, presidente Renato Brunetta.
"Il primo punto del patto del Nazareno era la scelta di un presidente della Repubblica condiviso".

Il primo? Sarebbe una notizia.
"Ecco, gliela do. Doveva costituire il primo grande passo verso la pacificazione. Tutto il resto, la riforma elettorale, quella costituzionale, erano corollari, derivati. Renzi ha preferito far prevalere la sindrome dello scorpione? Ne pagherà le conseguenze".

Intanto, la riforma costituzionale verrà approvata alla Camera, anche senza di voi.
"E noi invochiamo l'intervento del p…
ROMA. "La riforma costituzionale è finita, il patto è stracciato, ma per noi si chiude qui anche la legislatura. Renzi pensa davvero di ovviare a questo pantano con qualche transfuga, con una piccola campagna acquisti? Perché gli è chiaro che con le sue prove muscolari ha trascinato il Parlamento in una palude, o no?"

Ma siete stati voi a tirarvi fuori dal patto del Nazareno, presidente Renato Brunetta.
"Il primo punto del patto del Nazareno era la scelta di un presidente della Repubblica condiviso".

Il primo? Sarebbe una notizia.
"Ecco, gliela do. Doveva costituire il primo grande passo verso la pacificazione. Tutto il resto, la riforma elettorale, quella costituzionale, erano corollari, derivati. Renzi ha preferito far prevalere la sindrome dello scorpione? Ne pagherà le conseguenze".

Intanto, la riforma costituzionale verrà approvata alla Camera, anche senza di voi.
"E noi invochiamo l'intervento del presidente Sergio Mattarella, nei modi e nelle forme che riterrà più opportuni. Perché la situazione è aberrante. Tempi contingentati, sedute fiume per un'assemblea costituente, non si era mai visto nella storia della Repubblica. Utilizzando poi i 130 parlamentari frutto di un premio di maggioranza riconosciuto illegittimo dalla Corte Costituzionale".

È così sicuro che sia la fine del patto?
Non è che dopo le regionali tornate al tavolo delle riforme?
"Questa non è la fine del patto. È la fine del renzismo. Il patto era stata la grande intuizione dell'intelligenza renziana e berlusconiana, il riconoscimento reciproco dopo decenni di delegittimazione".

La fine del renzismo, non sarà eccessivo?
"La sua storia è finita mercoledì, con l'imposizione della seduta fiume per approvare una riforma che, ben che vada, entrerà in vigore nel 2018, mentre rischiano di scadere decreti importanti come l'Ilva, le banche, il Milleproroghe, in piena crisi finanziaria. Lui che fa? Sedute fiume per pura arroganza. La legislatura, per quanto ci riguarda, è finita".

Pensate al voto? Con il Consultellum, col proporzionale puro?
"Certo che è possibile. Di fronte a questi attacchi alle regole democratiche, è l'unica via. Del resto, un'assemblea costituente si elegge col proporzionale, non col maggioritario".

Ha aperto l'ultimo Mattinale col "No alla deriva autoritaria". Non è lo stesso Renzi "autoritario" con cui trattavate fino a tre settimane fa?
"Io guardo ai fatti, ai continui ricatti, all'insensibilità democratica. Tutto è cambiato. E non è un caso che da tre-quattro giorni, da quando Fi ha detto basta coi trucchi, la situazione è precipitata. E mi chiedo: se questo accade nella Camera in cui i numeri sono a favore della maggioranza, cosa accadrà a breve al Senato?"

Fronte interno. Berlusconi fa sul serio con Fitto? Davvero vuole sospenderlo?
"Il patto del Nazareno era un grande obiettivo, solo sulla sua gestione il partito si è diviso al suo interno. Ora c'è bisogno di tutti nell'opposizione a questo pericoloso governo: le scissioni non servono a nessuno".

Riuscirete a tenere insieme Salvini e Alfano alle regionali?
"Domanda legittima ma rispondo con un elemento concreto, benché paradossale: le due forze già governano insieme in Veneto e Lombardia. Quanto ad Alfano e ai suoi fuoriusciti... "

Si riferisce all'Ncd?
"I fuoriusciti alfaniani tengono in piedi da un anno e mezzo tutti i governi di sinistra, reggendo le loro riforme. Anche questo non è normale in una democrazia occidentale ".