MILANO - Tra Matteo Salvini e Flavio Tosi la rottura è tanto clamorosa quanto insanabile. L'ultimo atto della querelle che ha per oggetto la candidatura alla presidenza del Veneto in vista delle prossime regionali è la richiesta di commissariamento del sindaco di Verona, a capo della Liga Veneta da due anni e mezzo. La riunione del Consiglio federale del Carroccio è prevista per lunedì 2 marzo alle 13, all'indomani della manifestazione di sabato a Roma alla quale probabilmente Tosi non parteciperà. L'esito della riunione di lunedì potrebbe tradursi addirittura in un'espulsione: "Chi discute Zaia è fuori dal movimento", ha detto chiaramente Salvini nel corso del videoforum di Repubblica Tv.
[[ge:rep-locali:repubblica:108105871]]
Immediata la risposta di Tosi, attraverso i microfoni di Radio2: "Se mi cacciano se ne assumeranno le responsabilità. Io rivendico l'autonomia della Liga Veneta nel prendere le decisioni. Lo scontro è nato lì, fino ad allora non c'è stato nessun tipo di tensione". E sulla partecipazione alla kermesse romana ha aggiunto: "Sabato farò di tutto per andare alla manifestazione di Matteo Salvini, ed è molto probabile che riesca ad andarci per non prestare il fianco a dei miserabili speculatori".
[[ge:rep-locali:repubblica:108105610]]
Questa mattina il leader del Carroccio era tornato sulla polemica Tosi-Zaia in un'intervista a Rtl 102.5, definendola una perdita di tempo che danneggia la Lega, ma soprattutto gli elettori. "Sono incazzato con Tosi, perché nel momento in cui dobbiamo tutti lavorare a testa bassa, fare polemiche su Luca Zaia che è un governatore invidiato da tutti, mi è sembrata una follia. Chiunque perde tempo per fare polemiche e mettere in discussione Luca Zaia, prima di danneggiare la Lega, danneggia i cittadini veneti".
Anche per il presidente del Veneto Luca Zaia l'ipotesi di una candidatura di Tosi è "assolutamente abominevole che va al di là di ogni pessima aspettativa. Penso - ha affermato- che il segretario della Liga Veneta sappia benissimo che non può candidarsi contro il suo candidato, dopodiché ognuno farà quello che vorrà". Zaia si è detto certo di avere l'elettorato dalla sua parte: "Gli elettori sono con me, basta guarda i sondaggi e il calore che i veneti mi hanno sempre saputo dimostrare. Io vado avanti per la mia strada: chi mi ama, mi segua. Io farò la campagna elettorale pancia a terra - ha proseguito Zaia - lavorando per i veneti come faccio tutti i giorni. Sto scrivendo il programma che sarà stilato confrontandomi con tutti quelli che vorranno affrontare un percorso insieme a noi. Però è fondamentale partire da un progetto. E mentre gli altri perdono tempo, io scrivo il progetto".
Alleanze. Quanto alle alleanze per le regionali, Salvini ha ribadito a Rtl 102.5 che "un accordo tra la Lega e Forza Italia è possibile, se Berlusconi decide di essere un'alternativa a Renzi". Altrimenti "non sono più disposto a fare frittate, la coerenza viene prima di tutto". Sempre sul tema delle alleanze, il leader del Carroccio ha ribadito il suo no all'Ncd di Angelino Alfano. "Con Alfano non c'è niente di personale - ha spiegato - ma non tutela minimamente i poliziotti che comanda. C'è bisogno di più ordine pubblico. I reati sono in aumento. Il parlamento ha approvato la depenalizzazione di decine di reati, tra cui il furto e non muove un dito per limitare l'immigrazione clandestina. Sembra un ministro totalmente incapace. È chiaro - ha concluso - che non posso fare alleanze politiche e tattiche con un ministro che non ritengo all'altezza".
Immigrazione. I flussi di migranti per Salvini sono un costo sociale che "anche se non ci fossero problemi di infiltrazioni terroristiche, non possiamo permetterci". "L'anno scorso sono sbarcate 180.000 persone, di queste 100.000 sono sparite, non sappiamo chi sono e dove sono, di queste 3500 erano minori che potrebbero essere finiti nel racket della prostituzione, e comunque 80.000 di queste persone sono mantenute con colazione, pranzo, cena e tessera telefonica, a spese degli italiani negli alberghi di mezza Italia, questo non è possibile e moralmente scorretto".
Fisco. Quanto allo storico accordo tra Italia e Svizzera sulla fine del segreto bancario, Salvini ha commentato: "L'accordo con la Svizzera è un'enorme fregatura per i circa 70.000 lavoratori frontalieri che non avranno più a che fare con lo Stato svizzero, ma con lo Stato italiano e l'Inps, quindi devono iniziare ad accendere i ceri alla Madonna, e per i Comuni di confine, stiamo parlando di Lombardia e Piemonte, che per avere i cosiddetti ristorni, cioè i soldi derivanti dalla tassazione, non si riferiranno più alla Svizzera, ma allo Stato Italiano".
Gay. Sul riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali, il capo della Lega pur aprendo a questioni come pensione e assistenza sanitaria, ha ribadito che "un bimbo ha bisogno di una mamma e un papà. E un matrimonio, lo dice la parola stessa, prevede la presenza di un uomo e di una donna". Per Salvini, "ognuno può vivere la sua vita e sessualità come ritiene" ma sulle "unioni civili" ci sono "polemiche inutili, l'emergenza in Italia è il lavoro e la sicurezza. Quei sindaci e quei ministri che perdono tempo dibattendo sulle unioni gay non fanno l'interesse né degli italiani né dei gay stessi, che chiedono solo di lavorare e di essere rispettati".
Interrogazione su conflitto interessi Salvini - Isoardi. Nella feroce querelle tra il leader federale della Lega e il sindaco di Verona si innesta l'interrogazione parlamentare di Laura Cantini, senatrice Pd e componente della commissione Vigilanza Rai sul presunto conflitto di interessi fra Matteo Salvini e la sua compagna, la presentatrice Rai Elisa Isoardi: "La Rai faccia chiarezza sull'eventuale conflitto di interessi della conduttrice di raiuno Elisa Isoardi con il leader della lega Matteo Salvini, dopo che la sua trasmissione "A conti fatti" ha polemizzato con il comune di Verona, proprio nei giorni in cui infuria lo scontro politico tra il segretario leghista e Flavio Tosi, alla vigilia delle elezioni regionali".
"Come sottolineato anche da alcuni mezzi di informazione- spiega Cantini- Isoardi si è scontrata in diretta con il capo ufficio stampa del Comune di Verona, retto proprio dall'attuale avversario dentro la Lega di Matteo Salvini, cui la conduttrice si è detta pubblicamente legata. Si tratta di una polemica che apparirebbe senza precedenti per la trasmissione e per la stessa conduttrice, i cui toni normalmente sono ben diversi, alla vigilia dell'attesa campagna elettorale in Veneto. La Rai puntualizzi se tale modo di fare, in questo momento, sia opportuno o meno".
[[ge:rep-locali:repubblica:108105871]]
Immediata la risposta di Tosi, attraverso i microfoni di Radio2: "Se mi cacciano se ne assumeranno le responsabilità. Io rivendico l'autonomia della Liga Veneta nel prendere le decisioni. Lo scontro è nato lì, fino ad allora non c'è stato nessun tipo di tensione". E sulla partecipazione alla kermesse romana ha aggiunto: "Sabato farò di tutto per andare alla manifestazione di Matteo Salvini, ed è molto probabile che riesca ad andarci per non prestare il fianco a dei miserabili speculatori".
[[ge:rep-locali:repubblica:108105610]]
Questa mattina il leader del Carroccio era tornato sulla polemica Tosi-Zaia in un'intervista a Rtl 102.5, definendola una perdita di tempo che danneggia la Lega, ma soprattutto gli elettori. "Sono incazzato con Tosi, perché nel momento in cui dobbiamo tutti lavorare a testa bassa, fare polemiche su Luca Zaia che è un governatore invidiato da tutti, mi è sembrata una follia. Chiunque perde tempo per fare polemiche e mettere in discussione Luca Zaia, prima di danneggiare la Lega, danneggia i cittadini veneti".
Anche per il presidente del Veneto Luca Zaia l'ipotesi di una candidatura di Tosi è "assolutamente abominevole che va al di là di ogni pessima aspettativa. Penso - ha affermato- che il segretario della Liga Veneta sappia benissimo che non può candidarsi contro il suo candidato, dopodiché ognuno farà quello che vorrà". Zaia si è detto certo di avere l'elettorato dalla sua parte: "Gli elettori sono con me, basta guarda i sondaggi e il calore che i veneti mi hanno sempre saputo dimostrare. Io vado avanti per la mia strada: chi mi ama, mi segua. Io farò la campagna elettorale pancia a terra - ha proseguito Zaia - lavorando per i veneti come faccio tutti i giorni. Sto scrivendo il programma che sarà stilato confrontandomi con tutti quelli che vorranno affrontare un percorso insieme a noi. Però è fondamentale partire da un progetto. E mentre gli altri perdono tempo, io scrivo il progetto".
Alleanze. Quanto alle alleanze per le regionali, Salvini ha ribadito a Rtl 102.5 che "un accordo tra la Lega e Forza Italia è possibile, se Berlusconi decide di essere un'alternativa a Renzi". Altrimenti "non sono più disposto a fare frittate, la coerenza viene prima di tutto". Sempre sul tema delle alleanze, il leader del Carroccio ha ribadito il suo no all'Ncd di Angelino Alfano. "Con Alfano non c'è niente di personale - ha spiegato - ma non tutela minimamente i poliziotti che comanda. C'è bisogno di più ordine pubblico. I reati sono in aumento. Il parlamento ha approvato la depenalizzazione di decine di reati, tra cui il furto e non muove un dito per limitare l'immigrazione clandestina. Sembra un ministro totalmente incapace. È chiaro - ha concluso - che non posso fare alleanze politiche e tattiche con un ministro che non ritengo all'altezza".
Immigrazione. I flussi di migranti per Salvini sono un costo sociale che "anche se non ci fossero problemi di infiltrazioni terroristiche, non possiamo permetterci". "L'anno scorso sono sbarcate 180.000 persone, di queste 100.000 sono sparite, non sappiamo chi sono e dove sono, di queste 3500 erano minori che potrebbero essere finiti nel racket della prostituzione, e comunque 80.000 di queste persone sono mantenute con colazione, pranzo, cena e tessera telefonica, a spese degli italiani negli alberghi di mezza Italia, questo non è possibile e moralmente scorretto".
Fisco. Quanto allo storico accordo tra Italia e Svizzera sulla fine del segreto bancario, Salvini ha commentato: "L'accordo con la Svizzera è un'enorme fregatura per i circa 70.000 lavoratori frontalieri che non avranno più a che fare con lo Stato svizzero, ma con lo Stato italiano e l'Inps, quindi devono iniziare ad accendere i ceri alla Madonna, e per i Comuni di confine, stiamo parlando di Lombardia e Piemonte, che per avere i cosiddetti ristorni, cioè i soldi derivanti dalla tassazione, non si riferiranno più alla Svizzera, ma allo Stato Italiano".
Gay. Sul riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali, il capo della Lega pur aprendo a questioni come pensione e assistenza sanitaria, ha ribadito che "un bimbo ha bisogno di una mamma e un papà. E un matrimonio, lo dice la parola stessa, prevede la presenza di un uomo e di una donna". Per Salvini, "ognuno può vivere la sua vita e sessualità come ritiene" ma sulle "unioni civili" ci sono "polemiche inutili, l'emergenza in Italia è il lavoro e la sicurezza. Quei sindaci e quei ministri che perdono tempo dibattendo sulle unioni gay non fanno l'interesse né degli italiani né dei gay stessi, che chiedono solo di lavorare e di essere rispettati".
Interrogazione su conflitto interessi Salvini - Isoardi. Nella feroce querelle tra il leader federale della Lega e il sindaco di Verona si innesta l'interrogazione parlamentare di Laura Cantini, senatrice Pd e componente della commissione Vigilanza Rai sul presunto conflitto di interessi fra Matteo Salvini e la sua compagna, la presentatrice Rai Elisa Isoardi: "La Rai faccia chiarezza sull'eventuale conflitto di interessi della conduttrice di raiuno Elisa Isoardi con il leader della lega Matteo Salvini, dopo che la sua trasmissione "A conti fatti" ha polemizzato con il comune di Verona, proprio nei giorni in cui infuria lo scontro politico tra il segretario leghista e Flavio Tosi, alla vigilia delle elezioni regionali".
"Come sottolineato anche da alcuni mezzi di informazione- spiega Cantini- Isoardi si è scontrata in diretta con il capo ufficio stampa del Comune di Verona, retto proprio dall'attuale avversario dentro la Lega di Matteo Salvini, cui la conduttrice si è detta pubblicamente legata. Si tratta di una polemica che apparirebbe senza precedenti per la trasmissione e per la stessa conduttrice, i cui toni normalmente sono ben diversi, alla vigilia dell'attesa campagna elettorale in Veneto. La Rai puntualizzi se tale modo di fare, in questo momento, sia opportuno o meno".