Politica

Lega,Salvini punta a intesa con Forza Italia in Veneto

(lapresse)
Il leader del Carroccio a un raduno elettorale all'indomani dello strappo di Tosi: "Con Fi abbiamo ben governato e mi piacerebbe tornare a governare". Frecciate ad Alfano e al sindaco di Verona
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TREVISO - Dopo lo strappo di Flavio Tosi, il leader della Lega Matteo Salvini punta sull'accordo con il partito di Silvio Berlusconi per le regionali in Veneto. "Con Forza Italia - ha detto durante un incontro elettorale a Vidor, in provincia di Treviso - abbiamo ben governato e mi piacerebbe tornare a governare". Poi, riferendosi al sindaco di Verona, in odore di intesa con l'area che fa capo ad Angelino Alfano: "Anche perché Forza Italia ha deciso di essere opposizione del governo Renzi che è il governo delle tasse e degli immigrati". E riguardo all'invito di Alfano ai forzisti a non schierarsi con chi sostiene Zaia, ha usato toni caustici: "Alfano è il nulla, quindi il nulla può dichiarare quello che vuole".

"Io mi accontento del Veneto e che l'Italia non cambi il Veneto perché ci sta provando, a furia di tasse e di immigrati, quindi per me viene prima il Veneto, il resto dopo", ha aggiunto il segretario federale del Carroccio replicando alle parole di Tosi che alla festa degli alpini aveva detto: "Noi cambieremo l'italia". Quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare quanto affermato dallo stesso Tosi e cioè che neanche Renzi è stato cattivo con la minoranza del Pd quanto il leader della Lega con lui, Salvini ha risposto: "Sono cattivissimo con quelli che rischiano di fare il male dei veneti, perché la partita è Zaia contro Moretti, anche se la Moretti parte molto più indietro e rappresenta un governo che sta derubando i veneti e li sta ricambiando con tanti immigrati in più. Chi aiuta questo progetto ha tutta la mia cattiveria a disposizione".

Salvini è poi tornato sul tema degli sbarchi di migranti dal Nord Africa: "Se io fossi ministro domani mattina le navi della Marina militare italiana le userei per un blocco navale e per difendere le acque territoriali".

Da parte sua, il presidente del Veneto Luca Zaia, ostenta serenità: "Siamo tranquillissimi - ha detto a chi gli chiedeva se la candidatura di Tosi costituisca un problema - visto e considerato che ho la forza non dei sondaggi, ma del popolo veneto che ci dà vincitori. Popolo che ci è vicino e mostra il suo calore, e che da cinque anni ci sta seguendo e sa che io sono abituato a dire le cose e a farle, e non a dirle e non farle mai".

Dal raduno di Vidor Zaia ha inoltre annunciato che martedì mattina lancerà la sua campagna elettorale da H-Farm di Roncade, in provincia di Treviso, incubatore di start-up, tra l'altro molto apprezzato da Renzi.
 
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