
"#OpenCamera: Appena approvato il decreto #antiterrorismo. Leggi dure contro il Terrore per la #Libertà. Un altro passo avanti. #senzasosta", ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno Angelino Alfano.
#OpenCamera: Appena approvato il decreto #antiterrorismo. Leggi dure contro il Terrore per la #Libertà. Un altro passo avanti. #senzasosta
— Angelino Alfano (@angealfa) March 31, 2015
Sono ventuno gli articoli per il rafforzamento della strategia di contrasto al terrorismo internazionale. Tra i punti più importanti, la possibilità di applicare la misura ella sorveglianza speciale di pubblica sicurezza ai potenziali "foreign fighters", l'introduzione di una nuova figura di reato destinata a punire chi organizza, finanzia e propaganda viaggi per commettere condotte terroristiche, la proroga della "operazione strade sicure" con un nutrito contingente di militari che saranno a disposizione con l`inizio di expo per presidiare gli obiettivi sensibili, l`attribuzione al procuratore nazionale antimafia di funzioni di coordinamento, su scala nazionale, delle indagini relative a procedimenti penali e a quelli di prevenzione in materia di terrorismo.
Tra le modifiche più importanti al testo durante l'esame in commissione va ricordato lo stralcio della norma (intervento sollecitato dallo stesso premier Matteo Renzi) che autorizzava la polizia a entrare all'interno dei computer da remoto per intercettare le comunicazioni via web dei sospettati di terrorismo. La norma era stata presentata proprio dal governo e probabilmente ora sarà inserita nel ddl sulle intercettazioni.
Pene pesanti per foreign fighters. Il decreto legge interviene sulle disposizioni del codice penale relative ai delitti di terrorismo, anche internazionale, per punire con la reclusione da 3 a 6 anni, i foreign fighters, cioè coloro che si arruolano per il compimento di atti di violenza, con finalità di terrorismo; con la reclusione da 3 a 6 anni chiunque organizzi, finanzi o propagandi viaggi finalizzati al compimento di condotte con finalità di terrorismo; con la reclusione da 5 a 10 anni colui che dopo aver autonomamente acquisito le istruzioni relative alle tecniche di commissione di atti di violenza con finalità terroristiche, pone in essere comportamenti finalizzati alla commissione di tali atti. La disposizione, inoltre, aggrava la pena prevista per il delitto di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, quando le condotte siano commesse attraverso strumenti telematici o informatici.
Proselitismo sul web. Vengono introdotte misure per il contrasto alle attività di proselitismo attraverso Internet dei "foreign fighters". Quando i reati di terrorismo, l'istigazione e l'apologia del terrorismo sono commessi tramite strumenti informatici e telematici, sono anzitutto previste aggravanti di pena. Si stabilisce poi che la polizia postale e delle comunicazioni debba costantemente tenere aggiornata una black-list dei siti Internet che vengano utilizzati per la commissione di reati di terrorismo, anche al fine di favorire lo svolgimento delle indagini della polizia giudiziaria, effettuate anche sottocopertura.
Stretta su precursori esplosivi. Con il decreto si inseriscono nel codice penale due nuove contravvenzioni, relative alla detenzione abusiva di precursori di esplosivi e alla mancata segnalazione all'autorità di furti o sparizioni degli stessi.
Misure di prevenzione. L'articolo 4 del decreto interviene sul codice antimafia per introdurre modifiche alla disciplina delle misure di prevenzione e in materia di espulsione dallo stato. Nel codice viene integrato il catalogo dei destinatari delle misure di prevenzione personali applicate dall'autorità giudiziaria con coloro che, compiono atti preparatori alla partecipazione ad un conflitto all'estero a sostegno di organizzazioni terroristiche; viene introdotto un provvedimento d'urgenza del questore che, già in sede di proposta di misure di prevenzione personali, potrà disporre nei confronti del proposto il ritiro temporaneo del passaporto e la sospensione della validità ai fini dell'espatrio di ogni altro documento di identità; viene esteso ad una serie di delitti in materia di terrorismo il catalogo dei delitti la cui commissione nel corso dell'applicazione di misure di prevenzione definitive (nonché sino a tre anni dopo la loro cessazione) comporta l'aggravante consistente nell'aumento da un terzo alla metà della pena: è previsto un nuovo delitto - relativo alla violazione delle misure imposte con i provvedimenti d'urgenza del questore; in relazione agli stessi delitti è prevista l'ipotesi facoltativa di arresto in flagranza.
Expo 2015. Con il provvedimento è previsto l'impiego del personale delle forze armate nelle attività di controllo del territorio, di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, di prevenzione dei fenomeni di criminalità organizzata e ambientale nella regione campania, anche in relazione alle straordinarie esigenze di sicurezza connesse alla realizzazione dell'Expo 2015.
Permessi di soggiorno a fini investigativi. L'articolo 6 estende la possibilità di rilasciare a stranieri permessi di soggiorno a fini investigativi anche nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di un procedimento relativi a delitti commessi per finalità di criminalità transnazionale e introducendo in via transitoria la possibilità per i servizi di informazione e sicurezza di effettuare colloqui con detenuti per prevenire delitti con finalità terroristica di matrice internazionale.
Procura. Relativamente al coordinamento nazionale delle indagini nei procedimenti per i delitti di terrorismo, anche internazionale si prevede l'attribuzione al procuratore nazionale antimafia anche delle funzioni in materia di antiterrorismo. L'articolo 10 modifica alcuni articoli del codice antimafia con riguardo all'organizzazione della direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, in luogo della direzione nazionale antimafia, alla preposizione dei magistrati che ne fanno parte (il procuratore nazionale e due procuratori aggiunti) e all'applicazione di magistrati anche per procedimenti riguardanti reati con finalità di terrorismo.