Responsabilità civile, non passa la linea dello sciopero
All'assemblea straordinaria dell'Anm prevale la mozione di Area e Unicost. Autonomia e Indipendenza ed Md sconfitte nel voto
ROMA - Non ci sarà alcuno sciopero contro la legge sulla responsabilità civile delle toghe. All'assemblea straordinaria dell'Associazione nazionale magistrati, conclusasi nel pomeriggio, ha prevalso la mozione della maggioranza di Area e Unicost che ha raccolto 1212 voti con richiesta di modificare la norma da poco approvata. Favorevole allo sciopero, con possibilità di farlo anche in autunno, era la mozione di Autonomia e Indipendenza e Magistratura Indipendente che ha raccolto 756 consensi.
Il documento approvato dall'Assemblea dell'Anm chiede al legislatore di "farsi carico, attraverso diversi strumenti giuridici da inquadrarsi nell'ambito della lite temeraria o dell'abuso del processo, dell'esigenza di stroncare sul nascere azioni pretestuose o che si presentano manifestamente infondate" in materia di responsabilità civile dei magistrati, attraverso "meccanismi che impediscano un uso strumentale dell'…
Il documento approvato dall'Assemblea dell'Anm chiede al legislatore di "farsi carico, attraverso diversi strumenti giuridici da inquadrarsi nell'ambito della lite temeraria o dell'abuso del processo, dell'esigenza di stroncare sul nascere azioni pretestuose o che si presentano manifestamente infondate" in materia di responsabilità civile dei magistrati, attraverso "meccanismi che impediscano un uso strumentale dell'…
ROMA - Non ci sarà alcuno sciopero contro la legge sulla responsabilità civile delle toghe. All'assemblea straordinaria dell'Associazione nazionale magistrati, conclusasi nel pomeriggio, ha prevalso la mozione della maggioranza di Area e Unicost che ha raccolto 1212 voti con richiesta di modificare la norma da poco approvata. Favorevole allo sciopero, con possibilità di farlo anche in autunno, era la mozione di Autonomia e Indipendenza e Magistratura Indipendente che ha raccolto 756 consensi.
Il documento approvato dall'Assemblea dell'Anm chiede al legislatore di "farsi carico, attraverso diversi strumenti giuridici da inquadrarsi nell'ambito della lite temeraria o dell'abuso del processo, dell'esigenza di stroncare sul nascere azioni pretestuose o che si presentano manifestamente infondate" in materia di responsabilità civile dei magistrati, attraverso "meccanismi che impediscano un uso strumentale dell'azione contro lo Stato volta a rimettere in discussione, in modo non ammissibile, gli esiti di vicende processuali definite o magari ancora in corso di definizione".
La richiesta è quella di "un nuovo più generale filtro processuale applicabile alle nuove azioni di responsabilità civile".
Tra gli altri punti l'individuazione dei carichi esigibili e la cessazione delle attività di supplenze svolte dai magistrati in assenza di altro personale, come quelle di cancelliere, e chiederà al governo di adottare adeguati. A questo proposito è stata indetta "nei giorni 22, 23 e 24 di giugno la sospensione dimostrativa delle attività di indebita supplenza". E "un tavolo tecnico" col governo per "il decoro e la sicurezza degli uffici giudiziari e di tutti coloro che vi operano".
Il documento approvato dall'Assemblea dell'Anm chiede al legislatore di "farsi carico, attraverso diversi strumenti giuridici da inquadrarsi nell'ambito della lite temeraria o dell'abuso del processo, dell'esigenza di stroncare sul nascere azioni pretestuose o che si presentano manifestamente infondate" in materia di responsabilità civile dei magistrati, attraverso "meccanismi che impediscano un uso strumentale dell'azione contro lo Stato volta a rimettere in discussione, in modo non ammissibile, gli esiti di vicende processuali definite o magari ancora in corso di definizione".
La richiesta è quella di "un nuovo più generale filtro processuale applicabile alle nuove azioni di responsabilità civile".
Tra gli altri punti l'individuazione dei carichi esigibili e la cessazione delle attività di supplenze svolte dai magistrati in assenza di altro personale, come quelle di cancelliere, e chiederà al governo di adottare adeguati. A questo proposito è stata indetta "nei giorni 22, 23 e 24 di giugno la sospensione dimostrativa delle attività di indebita supplenza". E "un tavolo tecnico" col governo per "il decoro e la sicurezza degli uffici giudiziari e di tutti coloro che vi operano".