✕

Responsabilità civile, non passa la linea dello sciopero

All'assemblea straordinaria dell'Anm prevale la mozione di Area e Unicost. Autonomia e Indipendenza ed Md sconfitte nel voto
1 minuti di lettura
ROMA -  Non ci sarà alcuno sciopero contro la legge sulla responsabilità civile delle toghe. All'assemblea straordinaria dell'Associazione nazionale magistrati, conclusasi nel pomeriggio, ha prevalso la mozione della maggioranza di Area e Unicost che ha raccolto 1212 voti con richiesta di modificare la norma da poco approvata. Favorevole allo sciopero, con possibilità di farlo anche in autunno, era la mozione di Autonomia e Indipendenza e Magistratura Indipendente che ha raccolto 756 consensi.

Il documento approvato dall'Assemblea dell'Anm chiede al legislatore di "farsi carico, attraverso diversi strumenti giuridici da inquadrarsi nell'ambito della lite temeraria o dell'abuso del processo, dell'esigenza di stroncare sul nascere azioni pretestuose o che si presentano manifestamente infondate" in materia di responsabilità civile dei magistrati, attraverso "meccanismi che impediscano un uso strumentale dell'…
ROMA -  Non ci sarà alcuno sciopero contro la legge sulla responsabilità civile delle toghe. All'assemblea straordinaria dell'Associazione nazionale magistrati, conclusasi nel pomeriggio, ha prevalso la mozione della maggioranza di Area e Unicost che ha raccolto 1212 voti con richiesta di modificare la norma da poco approvata. Favorevole allo sciopero, con possibilità di farlo anche in autunno, era la mozione di Autonomia e Indipendenza e Magistratura Indipendente che ha raccolto 756 consensi.

Il documento approvato dall'Assemblea dell'Anm chiede al legislatore di "farsi carico, attraverso diversi strumenti giuridici da inquadrarsi nell'ambito della lite temeraria o dell'abuso del processo, dell'esigenza di stroncare sul nascere azioni pretestuose o che si presentano manifestamente infondate" in materia di responsabilità civile dei magistrati, attraverso "meccanismi che impediscano un uso strumentale dell'azione contro lo Stato volta a rimettere in discussione, in modo non ammissibile, gli esiti di vicende processuali definite o magari ancora in corso di definizione".

La richiesta è quella di "un nuovo più generale filtro processuale applicabile alle nuove azioni di responsabilità civile".

Tra gli altri punti l'individuazione dei carichi esigibili e la cessazione delle attività di supplenze svolte dai magistrati in assenza di altro personale, come quelle di cancelliere, e chiederà al governo di adottare adeguati. A questo proposito è stata indetta "nei giorni 22, 23 e 24 di giugno la sospensione dimostrativa delle attività di indebita supplenza". E "un tavolo tecnico" col governo per "il decoro e la sicurezza degli uffici giudiziari e di tutti coloro che vi operano".