ROMA - Nuove minacce al candidato sindaco di Bronte (Catania) Davide Russo: la notte scorsa qualcuno ha recapitato nella buca delle lettere un messaggio intimidatorio accompagnato da proiettili di pistola. Il messaggio parla di "ultimo avvertimento" e sottolinea che ce n'è "a sufficienza per tutti". La lettera è stata postata da diversi deputati 5 Stelle e in molti hanno commentato oltre che evidenziato l'errore di ortografia della minaccia.
Sul proprio profilo Facebook, il senatore M5S Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione Antimafia, spiega che Russo aveva ricevuto minacce già nei giorni scorsi. "Lunedì scorso il comitato per l'ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Catania su richiesta del Movimento 5 Stelle - ricorda il senatore - aveva predisposto un innalzamento della vigilanza nei confronti dei candidati del Movimento. Questa misura però non è bastata a scoraggiare i criminali che vorrebbero impedire al Movimento di concorrere alle elezioni comunali di Bronte".
[[ge:rep-locali:repubblica:113393086]]
"Sappiano questi vili che si nascondono nell'ombra - conclude Giarrusso - che minacce, insulti e proiettili, non fermeranno la rivoluzione pacifica del Movimento 5 Stelle e dei liberi cittadini di Bronte, che hanno deciso di impegnarsi per liberare la propria città dal malaffare e dalla corruzione, per farla rinascere e per far ripartire lo sviluppo ed il lavoro. Il cappio della mafia e della corruzione che da troppo tempo soffoca le speranze e i sogni dei cittadini onesti di Bronte, presto verrà spezzato. Noi siamo tutti Brontesi". Il Movimento 5 Stelle in Sicilia ha organizzato una marcia di solidarietà e per la Legalità domani, alle 17, a Bronte.
"Ne dovrebbero parlare tutti i giornali d'Italia, ma siamo il M5S e fa poco notizia. Pensate se avessero mandato (speriamo che mai nessuno lo farà) un proiettile a Renzi, Brunetta, alla Santanchè o alla Boschi cosa sarebbe successo", dice sulla sua pagina Facebook il deputato M5S, Alessandro Di Battista, che 'posta' la foto della lettera di minaccia".
[[ge:rep-locali:repubblica:113391392]]
"Che la mafia ci detesti - prosegue l'esponente del direttorio 5 stelle - è un fatto noto (e anche un motivo d'orgoglio). Ricordo le parole che Buzzi disse a Carminati (i due boss di ?#?MafiaCapitale?): "Grillo ha distrutto il Pd, noi non ci stiamo più". Ora questi 'ominicchi' cercano di intimorirci con lettere e proiettili. E fanno bene a provarci. Noi siamo loro nemici e se dovessimo andare al governo a Bronte o in Sicilia iniziassero a scappare. ?#?NoMafiaBronte?".
Anche sul blog di Grillo è stato pubblicato un post dal titolo '#NoMafiaBronte
[[ge:rep-locali:repubblica:113391679]]
E la deputata 5 stelle, Patrizia Terzoni, su twitter spiega: "Quarta minaccia al candidato sindaco Russo di Bronte con proiettile annesso! Noi ci fermeremo? NO #NoMafiaBronte".
[[ge:rep-locali:repubblica:113391454]]
Ma non mancano gesti di solidarietà. "Tra un secondo ricominceremo a confrontarci duramente, ma su questo solidarietà sincera a tutti voi" scrive su Twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini. Di fronte alle minacce si mettono da parte le differenze e i distinguo e si solidarizza con i parlamentari Cinque stelle che hanno ricevuto pallottole e insulti. Sempre dalla parte della democrazia, della libertà, di chi la violenza la combatte ogni giorno" aggiunge il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini.
Sul proprio profilo Facebook, il senatore M5S Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione Antimafia, spiega che Russo aveva ricevuto minacce già nei giorni scorsi. "Lunedì scorso il comitato per l'ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Catania su richiesta del Movimento 5 Stelle - ricorda il senatore - aveva predisposto un innalzamento della vigilanza nei confronti dei candidati del Movimento. Questa misura però non è bastata a scoraggiare i criminali che vorrebbero impedire al Movimento di concorrere alle elezioni comunali di Bronte".
[[ge:rep-locali:repubblica:113393086]]
"Sappiano questi vili che si nascondono nell'ombra - conclude Giarrusso - che minacce, insulti e proiettili, non fermeranno la rivoluzione pacifica del Movimento 5 Stelle e dei liberi cittadini di Bronte, che hanno deciso di impegnarsi per liberare la propria città dal malaffare e dalla corruzione, per farla rinascere e per far ripartire lo sviluppo ed il lavoro. Il cappio della mafia e della corruzione che da troppo tempo soffoca le speranze e i sogni dei cittadini onesti di Bronte, presto verrà spezzato. Noi siamo tutti Brontesi". Il Movimento 5 Stelle in Sicilia ha organizzato una marcia di solidarietà e per la Legalità domani, alle 17, a Bronte.
"Ne dovrebbero parlare tutti i giornali d'Italia, ma siamo il M5S e fa poco notizia. Pensate se avessero mandato (speriamo che mai nessuno lo farà) un proiettile a Renzi, Brunetta, alla Santanchè o alla Boschi cosa sarebbe successo", dice sulla sua pagina Facebook il deputato M5S, Alessandro Di Battista, che 'posta' la foto della lettera di minaccia".
[[ge:rep-locali:repubblica:113391392]]
"Che la mafia ci detesti - prosegue l'esponente del direttorio 5 stelle - è un fatto noto (e anche un motivo d'orgoglio). Ricordo le parole che Buzzi disse a Carminati (i due boss di ?#?MafiaCapitale?): "Grillo ha distrutto il Pd, noi non ci stiamo più". Ora questi 'ominicchi' cercano di intimorirci con lettere e proiettili. E fanno bene a provarci. Noi siamo loro nemici e se dovessimo andare al governo a Bronte o in Sicilia iniziassero a scappare. ?#?NoMafiaBronte?".
Anche sul blog di Grillo è stato pubblicato un post dal titolo '#NoMafiaBronte
[[ge:rep-locali:repubblica:113391679]]
E la deputata 5 stelle, Patrizia Terzoni, su twitter spiega: "Quarta minaccia al candidato sindaco Russo di Bronte con proiettile annesso! Noi ci fermeremo? NO #NoMafiaBronte".
[[ge:rep-locali:repubblica:113391454]]
Ma non mancano gesti di solidarietà. "Tra un secondo ricominceremo a confrontarci duramente, ma su questo solidarietà sincera a tutti voi" scrive su Twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini. Di fronte alle minacce si mettono da parte le differenze e i distinguo e si solidarizza con i parlamentari Cinque stelle che hanno ricevuto pallottole e insulti. Sempre dalla parte della democrazia, della libertà, di chi la violenza la combatte ogni giorno" aggiunge il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini.