BRUXELLES - Dopo le anticipazioni a Repubblica dell'Alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini circa la svolta della Commissione Ue nella strategia europea sull'immigrazione, fonti Ue riferiscono che l'Italia avrebbe proposto di ospitare il quartier generale della missione europea contro i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. Il nostro Paese, inoltre, avrebbe anche indicato un capo della missione, l'ammiraglio di divisione Enrico Credendino. Il piano, illustrato ieri da Mogherini all'Onu, sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri esteri e difesa Ue di lunedì prossimo a Bruxelles.
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Richieste d'asilo, i dati Eurostat. Secondo i dati di Eurostat, l'Ue ha dato protezione a oltre 185mila richiedenti asilo nel 2014, il 50% in più rispetto al 2013. Circa due terzi degli status di protezione sono stati concessi da quattro Paesi: Germania (47.600, +82% su 2013); Svezia (33.000, +25%); Francia (20.600, +27%) e Italia (20.600, +42%). Il più grande gruppo di beneficiari sono stati i cittadini siriani (68.400 persone o il 37 per cento del numero totale), seguiti dai cittadini dell'Eritrea (14.600 o l'8 per cento) e da quelli dell'Afghanistan (14.100 o 8 per cento). Eurostat precisa che le statistiche includono tre tipi di protezione: la concessione dello status di rifugiati, la protezione sussidiaria (per persone che non possono essere considerate rifugiati perché corrono rischi se tornano nei loro Paesi di origine) e la protezione per motivi umanitari (cioè per ragioni di salute o per minori non accompagnati). Delle 184.665 persone che hanno ottenuto protezione nell'Ue nel 2014, hanno ottenuto lo status di rifugiati 103.670 (pari al 56%), hanno avuto protezione sussidiaria 60.695 (pari al 33%) e protezione per ragioni umanitarie 20.300 persone (pari all'11%).
Migranti e terrorismo, il governo di Tobruk. E a proposito di sbarchi, oggi Omar al Gawari, il ministro dell’Informazione del governo libico di Tobruk, (quello riconosciuto internazionalmente) ha detto dal Cairo che "nelle prossime settimane" arriveranno in Italia anche terroristi dell'Is a bordo di barconi di migranti. Non solo, dunque, "poveri emigranti dall’Africa ma anche barconi che trasportano Daesh (Is, ndr)". Dichiarazioni accolte con "scetticismo" dall'intelligence e dall'Antiterrorismo. Non è la prima volta, infatti, che si parla di questa minaccia, ma finora non c'è stato alcun riscontro. Se effettivamente militanti dell'Isis volessero arrivare in Italia - è la considerazione di 007 ed investigatori - non lo farebbero certo rischiando la vita a bordo di barconi fatiscenti utilizzati per le traversate e con la prospettiva poi di dover sottoporsi ai controlli delle autorità italiane una volta soccorsi.
A conferma della natura propagandistica di tali affermazioni, al Gawari ha anche aggiunto che "se l'Italia non appoggerà concretamente Tobruk, con una politica autonoma da quella americana" rischia di perdere contratti petroliferi in favore di compagnie russe e cinesi.
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Richieste d'asilo, i dati Eurostat. Secondo i dati di Eurostat, l'Ue ha dato protezione a oltre 185mila richiedenti asilo nel 2014, il 50% in più rispetto al 2013. Circa due terzi degli status di protezione sono stati concessi da quattro Paesi: Germania (47.600, +82% su 2013); Svezia (33.000, +25%); Francia (20.600, +27%) e Italia (20.600, +42%). Il più grande gruppo di beneficiari sono stati i cittadini siriani (68.400 persone o il 37 per cento del numero totale), seguiti dai cittadini dell'Eritrea (14.600 o l'8 per cento) e da quelli dell'Afghanistan (14.100 o 8 per cento). Eurostat precisa che le statistiche includono tre tipi di protezione: la concessione dello status di rifugiati, la protezione sussidiaria (per persone che non possono essere considerate rifugiati perché corrono rischi se tornano nei loro Paesi di origine) e la protezione per motivi umanitari (cioè per ragioni di salute o per minori non accompagnati). Delle 184.665 persone che hanno ottenuto protezione nell'Ue nel 2014, hanno ottenuto lo status di rifugiati 103.670 (pari al 56%), hanno avuto protezione sussidiaria 60.695 (pari al 33%) e protezione per ragioni umanitarie 20.300 persone (pari all'11%).
Migranti e terrorismo, il governo di Tobruk. E a proposito di sbarchi, oggi Omar al Gawari, il ministro dell’Informazione del governo libico di Tobruk, (quello riconosciuto internazionalmente) ha detto dal Cairo che "nelle prossime settimane" arriveranno in Italia anche terroristi dell'Is a bordo di barconi di migranti. Non solo, dunque, "poveri emigranti dall’Africa ma anche barconi che trasportano Daesh (Is, ndr)". Dichiarazioni accolte con "scetticismo" dall'intelligence e dall'Antiterrorismo. Non è la prima volta, infatti, che si parla di questa minaccia, ma finora non c'è stato alcun riscontro. Se effettivamente militanti dell'Isis volessero arrivare in Italia - è la considerazione di 007 ed investigatori - non lo farebbero certo rischiando la vita a bordo di barconi fatiscenti utilizzati per le traversate e con la prospettiva poi di dover sottoporsi ai controlli delle autorità italiane una volta soccorsi.
A conferma della natura propagandistica di tali affermazioni, al Gawari ha anche aggiunto che "se l'Italia non appoggerà concretamente Tobruk, con una politica autonoma da quella americana" rischia di perdere contratti petroliferi in favore di compagnie russe e cinesi.