BERLINO - "La notizia di Londra è davvero un segno positivo. Anche da noi per fortuna la situazione negli ultimi anni è cambiata per il meglio, ma molto resta da fare". Così dice Stefan Kaufmann, uno dei pochi deputati della Cdu di Angela Merkel che abbia dichiarato apertamente la sua omosessualità.
Dottor Kaufmann, che significa per il resto d'Europa il record di legislatori dichiaratamente gay nel nuovo Parlamento britannico?
"È un segnale molto positivo e importante. Per decenni si sceglieva di tacere, o piuttosto ci si sentiva costretti a tacere perché l'alternativa, il coming out, sarebbe stata la fine della possibilità di una vita in politica attiva".
In Germania com'è la situazione?
"In Germania, nell'attuale Bundestag, i legislatori che hanno scelto il coming out, a quanto mi risulta, sono una decina. È già un passo avanti rispetto al passato, ma è anche una cifra piccolissima rispetto al totale di oltre 660 deputati".
Troppo pochi rispetto alla realtà della società tedesca attuale o è anche un indizio che magari altri continuano preferire a tacere?
"Non voglio parlare presumendo, ma esistono sempre situazioni in cui "si sente dire che", ma non si arriva al coming out. Insisto, la situazione è molto migliorata, ma chi si decide al coming out sono soprattutto colleghi politici i cui elettori sono in grandi città: come Berlino e Amburgo. Se fai politica in campagna, nel paese profondo, hai ben più esitazioni, timori, cautele, è comprensibile. Poi c'è un altro fattore".
Quale?
"Il coming out è più naturale per i politici gay delle generazioni più giovani, attivi in politica dagli ultimi anni, gli anni del cambiamento. Colleghi più anziani hanno interiorizzato la cautela, la versione ufficiale secondo cui sei single perché ti piace vivere solo o non hai trovato la donna giusta ".
Da quanto tempo la situazione è migliorata in Germania?
"Negli ultimi dieci-quindici anni. Prima, casi di coming out come quelli di Wowereit, von Beust o dell'ex ministro degli Esteri sarebbero stati inimmaginabili: anche quando tutti sapevano o tutti mormoravano, si negava per non distruggere la carriera politica. Non dipende a quale partito appartieni, ma di quale generazione sei".
Politica e media dovrebbero fare di più per i diritti dei politici gay?
"Il mondo politico è cambiato in meglio. Dai media auspicherei più report su gay normali - politici, poliziotti, imprenditori, coppie gay con figli - anziché sempre foto vistose di parate gay con drag queens. E sul piano europeo, in certi paesi l'omofobia resta un problema grave. L'Europa non deve stancarsi mai di condannarla come discriminazione grave, ingiusta, contraria ai suoi valori".
Dottor Kaufmann, che significa per il resto d'Europa il record di legislatori dichiaratamente gay nel nuovo Parlamento britannico?
"È un segnale molto positivo e importante. Per decenni si sceglieva di tacere, o piuttosto ci si sentiva costretti a tacere perché l'alternativa, il coming out, sarebbe stata la fine della possibilità di una vita in politica attiva".
In Germania com'è la situazione?
"In Germania, nell'attuale Bundestag, i legislatori che hanno scelto il coming out, a quanto mi risulta, sono una decina. È già un passo avanti rispetto al passato, ma è anche una cifra piccolissima rispetto al totale di oltre 660 deputati".
Troppo pochi rispetto alla realtà della società tedesca attuale o è anche un indizio che magari altri continuano preferire a tacere?
"Non voglio parlare presumendo, ma esistono sempre situazioni in cui "si sente dire che", ma non si arriva al coming out. Insisto, la situazione è molto migliorata, ma chi si decide al coming out sono soprattutto colleghi politici i cui elettori sono in grandi città: come Berlino e Amburgo. Se fai politica in campagna, nel paese profondo, hai ben più esitazioni, timori, cautele, è comprensibile. Poi c'è un altro fattore".
Quale?
"Il coming out è più naturale per i politici gay delle generazioni più giovani, attivi in politica dagli ultimi anni, gli anni del cambiamento. Colleghi più anziani hanno interiorizzato la cautela, la versione ufficiale secondo cui sei single perché ti piace vivere solo o non hai trovato la donna giusta ".
Da quanto tempo la situazione è migliorata in Germania?
"Negli ultimi dieci-quindici anni. Prima, casi di coming out come quelli di Wowereit, von Beust o dell'ex ministro degli Esteri sarebbero stati inimmaginabili: anche quando tutti sapevano o tutti mormoravano, si negava per non distruggere la carriera politica. Non dipende a quale partito appartieni, ma di quale generazione sei".
Politica e media dovrebbero fare di più per i diritti dei politici gay?
"Il mondo politico è cambiato in meglio. Dai media auspicherei più report su gay normali - politici, poliziotti, imprenditori, coppie gay con figli - anziché sempre foto vistose di parate gay con drag queens. E sul piano europeo, in certi paesi l'omofobia resta un problema grave. L'Europa non deve stancarsi mai di condannarla come discriminazione grave, ingiusta, contraria ai suoi valori".