Politica

Centrodestra, Salvini: "Ue sta massacrando l'Italia". Berlusconi: "È un provocatore"

Si fa sempre più teso il clima a pochi giorni dall'appuntamento con le elezioni regionali. L'ex Cavaliere, sicuro che Fi sarà sopra il 10%, stoppa le ambizioni del segretario del Carroccio di assumere la leadership dell'opposizione. Brunetta: "No a schegge impazzite a destra".  Toti: "Matrimoni gay? Una cosa folcloristica"

 

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ROMA - A pochi giorni dall'appuntamento elettorale per le Regionali, si fa sempre più teso il clima all'interno del Centrodestra. Dopo che il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha palesato le sue ambizioni di assumere la leadership, invitando a  rifare i conti dopo il verdetto delle urne ("Se gli elettori andassero a votare e noi fossimo i secondi dopo Renzi, io ci sono, non mi tiro indietro"), Silvio Berlusconi ribadisce lo stop già pronunciato nello studio di Fabio Fazio.
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Silvio Berlusconi. Per l'ex Cavaliere, Salvini " è un provocatore, ma con lui ho un buon rapporto, è un tifoso del Milan", ha detto parlando a  'Radio capital'. E ha precisato: "Nel nuovo soggetto di centrodestra c'è spazio per tutti, ma bisognerà mettere da parte le proprie ambizioni". E si dice certo che alle prossime urne Forza Italia non scenderà sotto il 10%. "In 21 anni di politica - ha detto - non ho mai ricevuto tanto affetto. Mi cercano, mi chiedono di non mollare...". Quanto alla sua idea per il centrodestra del futuro, "voglio proporre - ha spiegato - ai moderati un sogno, un progetto di unione. L'obiettivo è far diventare la maggioranza numerica dei moderati una maggioranza politica organizzata". "Non credo ci siano spazi per un riavvicinamento politico a Renzi", fa intanto sapere Silvio Berlusconi. "Anche il comportamento del suo governo con i pensionati - incalza - non è condivisibile. Renzi ha dichiarato che verranno restituiti solo 2 miliardi e ha voluto pure chiamarlo 'bonus'. Oltre il danno, la presa in giro". "Il ritorno in campo di Berlusconi e' fondamentale per questa campagna elettorale... Con Berlusconi in campo si costruisce l'unita' del centrodestra, solo lui puo' riuscire nell'impresa di riunire i moderati", ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati - . E' inutile votare schegge impazzite del centrodestra, la casa madre e' Forza Italia".

Da Forza italia arriva un'altra voce: quella di Giovanni Toti, candidato per Fi a governatore della Liguria, che interviene sulle nozze gay. "I matrimoni gay? Mi sembrano una cosa folcloristica, che poi esista un problema di diritti in Italia è fuor di dubbio - dice - . Il matrimonio in sè è un negozio giuridico che prevede un uomo e una donna, la possibilità di fare figli e ha una storia radicata nel tempo. Il che non vuol dire che due persone dello stesso sesso non debbano avere simili diritti normati da altri tipi di legge", dice a Rai Radio2, intervenendo a Un Giorno da Pecora.

Matteo Salvini non attenua i toni nella critica all'Europa che, attacca oggi, "sta massacrando il lavoro e l'economia italiana", e "se l'Italia per l'Europa è solo una solenne fregatura, allora - rilancia - facciamo da soli". Di più: "Io inizierei a chiudere i rubinetti. Non servono le lettere e i pugni sul tavolo. Che l'Italia inizi a sospendere i suoi versamenti all'inutile gabbia che è l'Unione Europa".  E sull'immigrazione dice: "Evitiamo di mettere in albergo chiunque e lavoriamo invece sulle partenze", ha detto, aggiungendo: "Se fossi presidente del Consiglio, io non manderei un solo soldato a morire nel deserto della Libia. Esistono gli aerei. Esistono i droni".

Al segretario leghista replica a muso duro Angelino Alfano: "E' facilitato nel dire tutte le baggianate che dice perchè sa che non le dovrà realizzare mai, perchè non andrà mai al governo. Noi - rivendica il leader Ncd - affrontiamo i problemi e li risolviamo; lui straparla perchè sa che nessun paese serio gli affiderebbe il suo destino".

Al rush finale della campagna elettorale partecipa attivamente anche il premier. Ancora una foto, ancora una firma, per una nuova legge che fa dire a Matteo Renzi che "l'Italia torna un Paese all'avanguardia nella legislatura anti-corruzione". "In un anno, il falso in bilancio, l'autoriciclaggio, i reati ambientali, l'Autorità di Cantone, le pene più dure per mafia e corruzione", enumera il presidente del Consiglio affidando ai social network una risposta che vale, al di là del merito, per un clima pre-amministrative sempre più caldo via via che l'appuntamento con le urne si avvicina: "Le parole dei gufi passano. Le firme delle leggi restano", è il messaggio.

Altro tema sotto i riflettori, quello degli 'impresentabili' in lista: "Rispettiamo il lavoro della commissione e aspettiamo l'esito. Non so quali saranno le decisioni, ma per il lavoro che abbiamo svolto sulle nostre liste, ritengo che non ci sarà nessun esponente del Pd", garantisce Lorenzo Guerini (Pd). "Abbiamo applicato il codice etico e in alcune realtà siamo andati anche oltre", ribadisce il vicesegretario Dem in vista dello 'showdown' dell'Antimafia.











 
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