ROMA - Continua la polemica a distanza tra il neo eletto presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e Rosy Bindi sulla lista degli "impresentabili". "L'iniziativa dell'onorevole Rosaria Bindi è grave sul piano umano, diffamatoria e gravissima sul piano politico - ha dichiarato De Luca ai microfoni del Tg1 - è chiaramente un tentativo di colpire il presidente del Consiglio". De Luca, che oggi si è intrattenuto per un'ora a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi per più di un'ora, è tornato a parlare del suo inserimento nella lista degli "impresentabili" a due giorni dalle elezioni da parte della Commissione Antimafia presieduta dalla stessa affermando che quello della Bindi è "chiaramente un tentativo di colpire il presidente del Consiglio".
Quanto alla 'Severino', ha aggiunto il neopresidente della Regione Campania, "quella legge deve perseguire i delinquenti, i tangentisti, i corrotti, non mettere gli amministratori in condizione di non poter vivere".
Poco prima, in una intervista a 24Mattino, lo stesso De Luca aveva sottolineato come "questa campagna di aggressione politico mediatica sviluppata per mesi contro di me sarà ricordata nei prossimi anni come la più infame delle aggressioni personali subita da un personaggio politico. Ma state tranquilli: chi vince, governa". E sui tempi dell'applicazione della legge Severino che dovrebbe portare alla sua sospensione, De Luca ha detto: "Rilassiamoci, prima bisogna insediare la nuova giunta, il Consiglio, gli organi, poi chi è interessato alla Severino si sottoporrà alla procedura prevista. Ci sarà la comunicazione al presidente del Consiglio il quale avvierà la consultazione con il ministro dell'Interno, il ministro delle Regioni e poi prenderà le sue determinazioni. E poi in caso di sospensione io farò ricorso. E c'è già un precedente: la Corte d'Appello di Bari rigettò la sospensione reintegrando un consigliere regionale". De Luca ha poi attaccato chi chiede una sospensione immediata: "Per qualcuno doveva avvenire anche ieri o prima delle elezioni, siamo un Paese che è un circo equestre. Ci sono i grillini, poi, specializzati nel presentare ricorsi. Metteremo sulla loro lapide: 'Presentarono mille ricorsi', è l'unica attività politica che fanno. Noi ce ne andremo quando lo decideranno i cittadini elettori".
Quanto alla 'Severino', ha aggiunto il neopresidente della Regione Campania, "quella legge deve perseguire i delinquenti, i tangentisti, i corrotti, non mettere gli amministratori in condizione di non poter vivere".
Poco prima, in una intervista a 24Mattino, lo stesso De Luca aveva sottolineato come "questa campagna di aggressione politico mediatica sviluppata per mesi contro di me sarà ricordata nei prossimi anni come la più infame delle aggressioni personali subita da un personaggio politico. Ma state tranquilli: chi vince, governa". E sui tempi dell'applicazione della legge Severino che dovrebbe portare alla sua sospensione, De Luca ha detto: "Rilassiamoci, prima bisogna insediare la nuova giunta, il Consiglio, gli organi, poi chi è interessato alla Severino si sottoporrà alla procedura prevista. Ci sarà la comunicazione al presidente del Consiglio il quale avvierà la consultazione con il ministro dell'Interno, il ministro delle Regioni e poi prenderà le sue determinazioni. E poi in caso di sospensione io farò ricorso. E c'è già un precedente: la Corte d'Appello di Bari rigettò la sospensione reintegrando un consigliere regionale". De Luca ha poi attaccato chi chiede una sospensione immediata: "Per qualcuno doveva avvenire anche ieri o prima delle elezioni, siamo un Paese che è un circo equestre. Ci sono i grillini, poi, specializzati nel presentare ricorsi. Metteremo sulla loro lapide: 'Presentarono mille ricorsi', è l'unica attività politica che fanno. Noi ce ne andremo quando lo decideranno i cittadini elettori".