Politica

Landini: "Piperno? Da Renzi mascalzonata politica pura"

Il segretario della Fiom replica al premier. Al centro del botta e risposta, la presenza dei leader di Potere Operaio alla 'costituente' della Coalizione sociale. "Era un'assemblea aperta e poteva partecipare chiunque, io non li conosco", ha detto il sindacalista

1 minuti di lettura
ROMA - "Quello che hanno fatto il Corriere prima e il presidente del Consiglio poi è una mascalzonata politica pura. Matteo Renzi deve imparare ad avere più rispetto delle persone. Oreste Scalzone e Franco Piperno non li conosco e non so quanti di quelli che erano lì li conoscano. Era un'assemblea aperta e poteva partecipare chiunque". Lo ha detto Maurizio Landini dopo che, ieri sera, il premier ha riservato attacchi al fronte di sinistra e al movimento di Landini - la Coalizione sociale - "destinata ad essere sconfitta" ha detto Renzi, perché "sta più in televisione che sui luoghi di lavoro" e usa totem idelogici: "Vede in Sergio Marchionne il male assoluto". "Io la chiamo coalizione asociale guardando certe facce. Se qualcuno immagina che il futuro sia con Landini o Piperno, auguri. Di certo non è il mio futuro e spero che non sia nemmeno vostro futuro. E' demagogia pura".

Assieme a Toni Negri, Scalzone e Piperno fondarono Potere Operaio. Entrambi hanno partecipato nei giorni scorsi alla 'costituente' di Coalizione sociale. Da questa presenza, rivelata da una cronista dell'Huffington Post Italia, la sottolineatura sui media e l'accenno polemico del segretario del Pd in direzione.

 
I commenti dei lettori