Politica

Saviano, il Pd dopo la lettera: "Vertice per salvare il Sud"

Dopo l'allarme dello scrittore intesa tra Renzi e Orfini per convocare una direzione straordinaria del partito. Il premier: "Dobbiamo sbloccare i progetti incagliati e far capire che la musica adesso è cambiata"
1 minuti di lettura
ROMA. Una direzione straordinaria del Pd con all'ordine del giorno l'emergenza Sud, convocata per il prossimo 7 agosto. È la risposta di Matteo Renzi all'allarme drammatico, dopo il rapporto Svimez, lanciato anche da Roberto Saviano che in una lettera aperta su Repubblica ha chiesto al premier un intervento immediato per "salvare il Meridione che muore, e da dove vanno via tutti, perfino le mafie". Il premier, nella sua rubrica sull'Unità , ha già indicato il senso di marcia, "dobbiamo sbloccare i progetti incagliati al Sud, per far capire che la musica è cambiata". Così, dopo aver parlato anche con il presidente del partito Matteo Orfini, Renzi ha deciso di raccogliere l'sos, riunendo d'urgenza e con oggetto proprio la situazione nel Mezzogiorno per venerdì prossimo i vertici del partito, alle 15. Decisione molto apprezzata dal gruppo di parlamentari pugliesi che avevamo già indirizzato un appello al segretario proprio per sollecitare un confronto immediato e la convocazione della direzione, "dobbiamo arrivare  -  chiede il deputato Dario Ginefra, primo firmatario del documento  -  all'apertura di un tavolo di lavoro con i governatori del Mezzogiorno e l'intera classe dirigente del Pd".

Ma servono misure urgenti, come dimostrano i dati del rapporto Svimez e le durissime parole di Saviano rivolte a Renzi, "lei ha il dovere di intervenire e ancora prima di ammettere che nulla è stato fatto, faccia presto, ci faccia capire che intenzioni ha". Al premier lo scrittore napoletano spiega che "ci sono tante persone che resistono, le ringrazi una a una". All'allarme per le drammatiche condizioni in cui versano le regioni meridionali del nostro paese si unisce anche il cardinale di Napoli, Sepe, che rivolgendosi al premier dice "rottamiamo pure le vecchie logiche assistenziali ma il Sud non può morire di povertà".

Il premier, nella sua rubrica del sabato sull'Unità , replica: "Cercheremo di fare meglio al Sud". E ad un lettore che gli pone i problemi del sistema del credito, assicura che "sulle forme di finanziamento di imprese innovative nel Mezzogiorno abbiamo fatto molte cose buone con i contratti di sviluppo e Invitalia". Adesso, aggiunge Renzi, è "fondamentale sbloccare i progetti incagliati, da Ilva a Bagnoli, dalla Sicilia a Reggio Calabri". Poi, sempre a proposito di Sud, invia un "grazie" a Debora Serracchiani che "con il suo prezioso lavoro" ha contribuito a far rientrare la crisi del Comune di Molfetta, con il sindaco Paola Natalicchio che ha deciso di ritirare le dimissioni.
I commenti dei lettori